...sempre piu' in basso e sfacciatamente viscido il guru Vendola, disgustoso venditore di aria fritta( a livello nazionale) e malaffare (a livello locale)

16.02.2011 16:38

350 mila euro per i 4 consiglieri del Presidente sultano pugliese

La Giunta ha approvato una variazione per rimpolpare i compensi dei “suggeritori” del Governatore


Foto: ©

 

350 mila euro all’anno per i “consiglieri del Presidente”.
No, non si tratta degli eletti nel parlamentino regionale, ma di esperti professionisti che suggeriscono il primo uomo pugliese. E a pagamento.

La Giunta Regionale ha approvato proprio ieri 10 febbraio una variazione di 80 mila euro per rimpolpare il capitolo riguardante i “Compensi ai consiglieri del Presidente”. La variazione è stata effettuata attingendo ad un altro capitolo, sempre del settore dell’Ufficio di Presidenza: quello delle spese di organizzazione di manifestazioni, convegni e altro. Inizialmente, erano stati previsti infatti 350 mila euro. In un secondo momento, ci si è resi conto che il capitolo relativo a quei compensi non raggiungeva tale previsione e così, si è approvata la variazione.
Quest’ultima però, ha carattere straordinario e, come tale, si effettua solo in casi di urgenza e necessità inderogabili. Ma facciamo un passo indietro.

La strana figura del collaboratore-consigliere è sempre esistita e molti Presidenti si sono avvalsi di eccelse competenze in alcuni settori. I consiglieri possono essere al massimo quattro e la loro nomina è assolutamente discrezionale (come quella di Ostillio, l’ex Assessore che lo diventò dopo l’incarico in Giunta).
Attualmente invece –ma da viale Nazario Sauro assicurano che sia una situazione temporanea- di consiglieri del “Re” ce n’è solo uno, ed è l’avvocato Mimmo Clarizio.
È bene precisare, sebbene sia cosa nota, che la Regione già si avvale della sua avvocatura interna, oltre ad un esercito di professionisti esterni, che costano ai cittadini quasi 11 milioni di euro all’anno. Ma il Presidente si circonda di un avvocato come consigliere, e può farlo senza ombra di dubbio.

Quello che però, stupisce è la variazione, perché la Regione non era assolutamente costretta a farla anzi, è un atto del tutto straordinario che manda un messaggio molto chiaro: per ora il consigliere è solo uno, ma presto i posti vuoti saranno riempiti. Insomma, non c’è alcuna intenzione di risparmiare su qualcosa di discrezionale (perché, come su scritto, è il Presidente che può scegliere quanti consiglieri avere entro un massimo di quattro). Ora, la variazione è stata approvata e buona notte.

Ammettiamo dunque, che il Presidente scelga di avere quattro consiglieri. Ognuno prenderebbe la bellezza di sette mila euro al mese. Perché i consigli costano, si sa. Ma non è tutto.

I fidati consiglieri godono anche del rimborso per tutte le spese connesse alla loro preziosa (e cara) collaborazione. Da viaggi, alberghi, ristoranti e chi più ne ha più ne metta. E a questo punto, alcune domande sorgono spontanee.
A che serve, tanto per dirne una, un esperto del settore turistico quando esiste un assessorato, con tanto di impiegati e dirigenti e tecnici? E che serve un avvocato, quando la Regione ha la sua Avvocatura e si avvale già di numerosi esterni esperti del diritto?
La lista potrebbe allungarsi, ma non è il caso.


Ciò che rileva qui è che in un periodo di crisi e di amari sacrifici richiesti ai cittadini, la Regione abbia provveduto a rimpolpare le casse di questi compensi per aprire le porte anche ad altri tre consulenti. Professionisti dalle competenze che si aggiungono a quelle già esistenti all’interno del maxi schieramento di personale regionale. Il tutto, alla modica cifra di 350 mila euro per quattro abilissimi suggeritori. 
 

di Federica Stea 

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