Rinnovabili, inchiesta P3 su fondi Poi (250 mln). Nelle intercettazioni una società foggiana , la Fortore Energia spa

18.09.2010 22:50

Rinnovabili, inchiesta P3 su fondi Poi (250 mln). Nelle intercettazioni una società foggiana

di Agostino del Vecchio
 

 

 

Rinnovabili (immagine d'archivio, from google.it)

Foggia – PARI a circa 250 mln di euro l’ammontare complessivo del bando POI, il Programma Operativo Interregionale delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, atteso tra il prossimo luglio e settembre 2010. Di questa montagna di denaro ne dovrebbero beneficiare le regioni ad obiettivo “convergenza” (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), mentre l’obiettivo principale del bando sarebbe quello di aumentare la quota di energia consumata, e proveniente da fonti rinnovabili, nonché di migliorare l’efficienza energetica. Gli incentivi stanziati dovrebbero rappresentare delle agevolazioni, previste nei programmi di investimento, riguardanti la produzione di apparecchiature-macchinari o di relativi componenti principali, componenti strettamente finalizzati alla produzione di energia da fonti di energia rinnovabile e di componenti e sistemi, quali rivestimenti, pavimentazioni, infissi, isolanti, materiali per l’ ecoedilizia. Il POI Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013 è finanziato da fondi comunitari e nazionali per una dotazione economica complessiva di circa 1,6 miliardi di euro. La Puglia, regione leader nella produzione di energia verde, con la provincia di Foggia capofila nel fotovoltaico, si candida ad acquisire una fetta importante dei fondi.

EOLICO A MANFREDONIA – Tra l’altro, lo scorso 30 giugno, la Provincia di Foggia ha espresso parere favorevole alla Valutazione Integrata Ambientale di tutti i progetti presentati per la realizzazione di parchi eolici nel territorio del Comune di Manfredonia. La determina è stata firmata dal dirigente del settore ambiente dottor Giovanni Dattoli. Le Società Aenergy, Lucky Wind , Develop, Soems, Geco, Gar Energy, Nomar Enterprise, hanno presentato progetti per la costruzione di 152 pale eoliche per un totale di 385,9 MW potenza di impianti Via favorevole per tutti gli impianti eolici di Manfredonia.

TUTTI CONTENTI? NON PROPRIO – A differenza di quanto proposto per l’istallazione di impianti nucleari, i cittadini dei comuni interessati alla costruzione di apparecchiature per la produzione di energia verde, non dovrebbero beneficiare di alcuna riduzione di spese sulle bollette, nonostante gli stessi impianti (una condizionale valida in primis per l’eolico) potrebbero alterare il paesaggio di un territorio votato, lapalissianamente, per il turismo. L’80 % dell’energia derivante dalle rinnovabili nel territorio pugliese è, inoltre, esportata al Nord e centro Italia.

Flavio Carboni, l'imprenditore arrestato lo scorso 8 luglio per l’inchiesta sugli appalti per l’energia eolica in Sardegna (fonte e image: www.levanteonline.net)

LE INCHIESTE DELLA MAGISTRATURA – L’ultimo aspetto, ma di sicuro non meno importante, riguarda l’apertura di nuove inchieste della magistratura riguardanti le infiltrazioni nella criminalità nel “piatto ricco” degli incentivi comunitari e nazionali per le rinnovabili. La più sconvolgente inchiesta sulle rinnovabili, la cosiddetta P3, ha come oggetto i 4 milioni di euro che sarebbero partiti da Forli per finire nel business dell’energia pulita che Flavio Carboni stava strutturando in Sardegna. E dalle intercettazioni operate dai finanzieri del Nucleo di polizia valutaria di Roma è spuntato anche il nome di una società foggiana.

(Intercettazioni da Antimafia2000)- Il 19 luglio del 2009 Carboni parla con il commercialista di Forlì Fabio Porcellini, inserito con incarichi diversi in numerose società e suo stretto collaboratore. Che al momento della conversazione è in compagnia di tale Sandro, ergo, Alessandro Fornari, presentato come “suo suocero”. Oggetto del discorso: le società in via di acquisizione o di costituzione per la gestione dell’affare energia pulita. “Bisogna creare una società vuota” spiega Sandro, “che l’abbiamo già in cui dentro confluiscono… confluiscono dei soci che vogliamo noi”. Meglio detto dei prestanome, intervengono i Carabinieri, che trascrivono le parti di interesse della conversazione.

“Come si chiama la nostra società di Amadori, quella?” chiede Carboni e Porcellini risponde: “Fortore” alludendo alla Fortore energia spa con sede legale a Foggia che annovera tra i consiglieri delegati Germano Lucchi di Cesena, presidente di Unibanca spa, la holding a cui fa capo la Cassa di Risparmio di Cesena e Fondazioni di altre Carisp romagnole.

Oggetto sociale dell’impresa, che vanta proprietà e quote in numerosissime altre società, “la produzione, l’importazione, l’esportazione, l’acquisto e la vendita di energia elettrica derivante prevalentemente da fonti rinnovabili”. 

ENERGIA EOLICA, P3, IL SANNIO : VOGLIAMO VEDERCI CHIARO !!!

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Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia

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