Regione Campania: feste, festini e.…fondi europei

18.11.2010 08:54

 

 

«Fondi europei utilizzati per fiere, sagre e segnaletica stradale». È l’affondo lanciato dagli ispettori del ministero dell’Economia che per due mesi hanno studiato nel dettaglio i conti della Regione dopo lo sforamento del patto di stabilità certificato dalla giunta Bassolino. La relazione definitiva degli «007» - un dossier di 236 pagine - è stata completata in queste ore e il Mattino è in grado di illustrarne in anteprima i contenuti, che sono stati trasmessi dagli ispettori anche alla Corte dei Conti.

La spesa corrente

L’aspetto più delicato riguarda il costante utilizzo dell’indebitamento non per gli investimenti ma per finanziare la spesa corrente.

Una procedura vietata dalla legge. Da qui la decisione dei collaboratori del ministro Giulio Tremonti di inviare gli atti alla magistratura contabile.

 

Qualche esempio?

Quasi 3 milioni sono stati stanziati per partecipare ad eventi come il Vinitaly, la Bit di Milano, il Vinexpo di Bordeaux, il Fruit logistica di Berlino, il Prowein di Dusseldorf.

Altri 10,5 milioni (fondi Por) sono serviti per finanziare il Capri film festival, il premio Caruso 2008, la 62esima edizione del premio Strega, la XII edizione di Quattro notti e più di luna piena, il festival Benevento città spettacolo, il concorso ippico in piazza del Plebiscito, la Piedigrotta 2008, il Maggio dei Monumenti.

Tutte attività che, secondo gli «007», «non sono qualificabili come investimenti».

E ancora contributi sono stati elargiti per la realizzazione del

 

 

 

Festival della taranta, del Mare Moda Capri 2007, del Neapolis festival, del Concerto per Maria, del premio Charlot. Nell’elenco dei finanziamenti figurano, inoltre, 300mila euro per la serie televisiva «Capri 2», mentre altre risorse sono andate al film «La seconda volta non si scorda mai» con Alessandro Siani ed Elisabetta Canalis, alla produzione teatrale «Io speriamo che me la cavo», alle pellicole «Il divo» e «Il seme della discordia». Stesso discorso vale per le attività della Film Commission Scarl: dai rendiconti della società, osservano gli ispettori, emergono «esclusivamente spese di personale, fitti e pulizia della sede, noleggio auto e utenze». I collaboratori di Tremonti citano altri esempi emblematici: finanziamenti per le attività delle pro loco, contributi una tantum per lavori ad impianti sportivi e per acquisto attrezzature, segnaletica stradale e valorizzazione dei prodotti agricoli.

Le altre criticità

Sono complessivamente nove i punti critici del bilancio regionale messi in evidenza dagli ispettori: mancata o intempestiva regolarizzazione delle partite di giro; sensibile aumento, dal 2005 al 2009, della spesa corrente; ritardi nell’attuazione del piano di rientro dal deficit sanitario; sostanziale inattendibilità delle cifre inserite nelle manovre contabili; crisi di liquidità; mancato rispetto del patto di stabilità 2009; consistente aumento, dal 2005 al 2008, dell’indebitamento dell’ente; crescita delle retribuzioni del personale e appunto ricorso all’indebitamento per sostenere la spesa corrente.

Le proposte operative

Nelle ultime pagine del dossier, gli «007» offrono una serie di suggerimenti alla giunta Caldoro che ha ereditato la difficile situazione. In primis «occorre eliminare dal bilancio tutti i residui attivi che risultino non solo insussistenti o inesigibili, ma anche di dubbia esigibilità».

In questo modo, chiariscono, sarà possibile rappresentare la situazione finanziaria della Regione in maniera realistica. Bisognerà però comunque mettere in campo tutti i tentativi possibili per ottenerne la riscossione.

Accanto a ciò gli ispettori propongono di emanare il regolamento di contabilità per indicare agli uffici i procedimenti ed i controlli da eseguire. «Sarebbe inoltre molto utile - sottolineano - introdurre, per via normativa, degli elementi di flessibilità nell’attuale struttura del bilancio che, al momento, risulta molto rigida».

Un’altra misura considerata indispensabile riguarda il miglioramento dell’attività di programmazione, gestione e riscossione delle entrate, «in modo da ottenere risultati più soddisfacenti».

Quanto alle uscite, è necessario «tenere sotto stretto controllo le fonti di spesa, con particolare attenzione a quella sanitaria». Appare infine urgente procedere ad «una revisione dell’universo di società ed enti a qualunque titolo partecipati».

Il piano di stabilizzazione Queste misure saranno contenute nel piano di stabilizzazione finanziaria che la struttura commissariale sta ultimando e che verrà presentato nelle prossime ore.

 

L’obiettivo del provvedimento è riportare i conti in equilibrio costruendo al tempo stesso le condizioni per rilanciare lo sviluppo del territorio e FARE della CAMPANIA una Regione……NORMALE. ©  (Il Mattino) 

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