Referendum sul nucleare.Firma per accorpare la scadenza referendaria con le prossime elezioni amministrative di maggio

15.03.2011 09:45

Tra il 15 aprile e il 15 giugno ci sarà il referendum che potrà fermare il ritorno del nucleare in Italia. 

Chiediamo al Ministro dell'Interno On. Roberto Maroni di accorpare l'appuntamento referendario con le elezioni amministrative che si terranno in molte città a maggio.

Per due motivi:
 facilitare la partecipazione democratica al referendum

 risparmiare soldi pubblici per 400 milioni di euro 

 Chiedi al Ministro Maroni di votare a maggio, favorendo la partecipazione democratica e risparmiando soldi pubblici.

 

Gentile ministro dell'Interno On. Roberto Maroni,

Le scrivo in merito al referendum “Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme”, reso ammissibile dalla Corte Costituzionale in data 12/01/2011.

Con il referendum i cittadini italiani saranno chiamati a esprimersi sul ritorno al nucleare. Data l'importanza del tema oggetto del referendum, voglio porre la sua attenzione sulla definizione della data del referendum che è prerogativa del Consiglio dei Ministri.

Le chiedo, quindi, di accorpare la scadenza referendaria con le prossime elezioni amministrative di maggio. Questo favorirebbe la partecipazione democratica al voto e permetterebbe di risparmiare soldi pubblici per 400 milioni di euro.

 

Distinti saluti

FIRMA AL SEGUENTE LINK:

www.greenpeace.org/italy/it/campagne/nucleare/maroni-referendum-nucleare/?utm_source=SilverpopMailing&utm_medium=email&utm_campaign=idioti%20nucleare%20(cyber)&utm_content=

 

In Giappone l'emergenza nucleare è ancora fuori controllo. I reattori stanno saltando uno a uno e una fuoriuscita massiccia di materiale radioattivo impedirebbe ulteriori interventi, con il rischio di altre esplosioni e altri rilasci di radioattività.

Ma intanto in Italia politici e cosiddetti esperti del nucleare continuano con dichiarazioni idiote che minimizzano ciò che sta accadendo.
Perchè? Gli sciacalli hanno un piano: far fuori le rinnovabili per fare largo al nucleare.

Ecco il “piano degli sciacalli” in tre punti:
> Ieri: con un decreto fermare la corsa delle energie rinnovabili in Italia, uno dei pochi settori economici in crescita in un Paese in ginocchio;
> Oggi: minimizzare i rischi del nucleare e fare finta che in Giappone tutto sia sotto controllo; sprecare 400 milioni di euro non accorpando il referendum nucleare alle amministrative di maggio;
> Domani: far pagare in bolletta a tutti gli italiani il conto (almeno 7 miliardi di euro a centrale) garantendo la copertura dei costi fuori mercato del nucleare.

Basta subire l’idiozia degli sciacalli! Il Referendum nucleare è una possibilità unica per fermarli.
La petizione che abbiamo lanciato per chiedere al Ministro Maroni di accorpare amministrative e referendum ha quasi raggiunto le 50 mila firme.

Partecipa anche tu a questa mobilitazione: diffondi la petizione in rete, condividila su Facebook e inoltrala ai tuoi contatti.

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