Quando la storia fa paura...Le bandiere del Regno

08.09.2011 20:03

Ormai sono moltissimi gli eventi dove si vedono spuntare i vessilli dinastici del Regno delle Due Sicilie. Molti giovani da tempo portano con orgoglio le cosiddette Bandiere Borboniche per sventolarle tra una pizzica, un coro ed una tarantella.

Tuttavia c’è ancora chi “trema” a quella vista e con la mente offuscata da 150 anni di menzogne, mistificazioni e calunnie gratuite spera in un fenomeno solo formale, coreografico, quasi un folclore, esorcizzando quelle bandiere in un “disagio vissuto dal Sud”, rifiutandosi di dare loro il vero significato che, invece, consapevole chi le sventola vuole dargli:

l’identità del nostro Popolo una volta perduta e finalmente ritrovata.
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Dal sito del Comune di Pignataro.
Uno spettacolo che ha non solo interessato, ma soprattutto coinvolto emotivamente il concerto di Eugenio Bennato a Giano Vetusto ieri sera con tanti giovani davanti al palco a ballare grazie ad un ritmo che ti prende in maniera diretta e spontanea.
Eugenio Bennato ci comunica una musica del SUD o meglio dei SUD del mondo con sperimentazione di un genere musicale che unisce la tradizione al nuovo e al moderno.
Infatti SUD è il termine più ricorrente nel senso di una cultura che vuole non solo riproporsi ma andare lontano tramite un "ritmo di contrabbando", titolo di una canzone esemplificativa.
Trattasi comunque di una felice mistione tra musica tradizionale e rock con una band di artisti di varie nazioni che sanno comunicare la propria cultura musicale . Tale genere musicale è ormai diventato un progetto musicale che prende il nome di TARANTA POWER, espressione di un nuovo linguaggio musicale tramite la contaminazione di stili propri di vari SUD.
Con ENZO LAMBIASE alla chitarra elettrica, con la voce di Mohammed Eizzame El Alaoui e Zena Chabane, con Walter Vivarelli alle percussioni, Stefano Simonetta al basso e Sonia Totaro quale vocalist, EUGENIO BENNATO ha proposto i brani del tour 2011 " GRANDE SUD".
Molto bello il momento in cui il gruppo pignatarese degli Arianova si è unito alla band proponendo un canto popolare tradizionale di Pignataro che si sovrapponeva e si integrava al ritmo della canzone "GRANDE SUD".

Un momento di SIMPATICA ed EMPATICA riflessione lo dedichiamo a quei giovani che ostentavano pur belle bandierine e vessilli neoborbonici. Vogliamo pensare che erano là certamente per arricchire la coreografia, si addicevano bene ai convolgenti momenti di festa e di ballo, interpretavano un sentimento di EVIDENTE disagio vissuto dal Sud dopo l'unificazione, ma nient'altro......... 

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