PUGLIA. A Modugno la centrale a turbogas della Sorgenia è fuorilegge: parte priva di autorizzazione ambientale.

05.09.2010 19:39

 

Il Comitato pro ambiente di Modugno, in provincia di Bari, è preoccupato per il futuro del suo territorio, il più inquinato della Puglia, anche più di Taranto: il Consiglio comunale aperto, svoltosi l’8 gennaio per richiesta delle associazioni ambientaliste raccolte nel Comitato e sostenute dai Verdi, è stata disertato dal sindaco e dalla maggior parte dei consiglieri comunali. Il 27 gennaio dovrebbe entrare in esercizio la centrale Turbogas di Sorgenia, nonostante tutte le battaglie degli ultimi mesi affinché ciò non avvenisse, visto che l’impianto manca delle necessarie autorizzazioni ambientali, ed è inoltre situato in un’area in cui il livello di pm10, le polveri sottili inquinanti, risulta fuori dai parametri di norma.
 
Ma i ministri Scajola e Prestigiacomo non guardano in faccia nessuna autorizzazione o rischio di inquinamento e ribadiscono «la mancanza di ostacoli alla produzione», e danno ufficialmente il via alla Turbogas, gestita da Sorgenia. Il 10 giungo 2009, alle ore 22:45, un enorme boato squarciò il cielo del popolato quartiere di “Piscina dei Preti” rilasciando nell’aria un’enorme nuvola bianca: un incidente causato proprio dal malfunzionamento dell’impianto del Turbogas. Il giorno successivo all’incidente l’ingegner Vaccarella, responsabile tecnico dell’impianto Modugnese, aveva tranquillizzato la popolazione.
 
Ma a tutt’oggi l’impianto della Sorgenia, nonostante le giustificazioni dei suoi rappresentanti, risulta privo dell’Autorizzazione integrata ambientale. A dicembre il Comune di Modugno aveva diffidato la società Sorgenia dall’effettuare qualunque attività lavorativa per mancanza di certificato di agibilità, sottolineando che l’impianto è sito in zona già altamente inquinata e che non è stata intrapresa alcuna azione di risanamento per ridurre la gravità dell’alto livello d’inquinamento rilevato dall’Arpa. Comitato e Comune denunceranno nei prossimi giorni alla magistratura e alla Commissione europea quanto sta accadendo.

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