Prodotti di banco alimentare buttati come spazzatura

04.09.2011 11:45

Le suore “Figlie di Maria Ausiliatrice”, il “Corpo Nazionale Soccorritori Italiani Protezione Civile”, l’Amministrazione comunale, cosa ne pensano?

Miliardi di uomini e donne popolano oggi la Terra, ma non vivono in uguaglianza. Tutti hanno le identiche esigenze, ma non tutti possono soddisfarle. Per difendersi dal freddo hanno tutti bisogno di indumenti, hanno tutti bisogno di una casa, al pari di come hanno tutti bisogno del cibo per sconfiggere la fame, ma non tutti hanno gli indumenti e una casa, non tutti hanno il cibo. A pochi un’immensa ricchezza, ai più miseria e fame: è questo il dono dell’odierna società gerarchica.

Ma ci dicono: “si è vero, troppe sono le ingiustizie, troppe le ineguaglianze, ma si può pur sempre correre ai ripari mitigandole. Basta essere caritatevoli. In fondo, non è forse questo il ruolo che svolgono le associazioni di banco alimentare e di vestiario?”.

E di associazioni di questa natura infatti ne è piena l’Italia; e le più accreditate risultano essere, naturalmente, quelle di matrice cattolica. Le chiamano Associazioni Onlus. Associazioni non a scopo di lucro, coordinate a livello nazionale, e presenti capillarmente nel territorio attraverso “Organizzazioni senza scopo di lucro” referenti  che, condividendo le finalità dell’Associazione madre, danno fattibilità alla ricezione e alla ridistribuzione delle derrate alimentari e di vestiario nell’ambito delle comunità.

In merito all’Associazione Banco Alimentare, essa è presente in Calabria con Sede a Montalto Uffugo, e per quanto riguarda Spezzano Albanese ad essa si dice facciano riferimento le suore “FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE” e il “CORPO NAZIONALE SOCCORRITORI ITALIANI PROTEZIONE CIVILE” (cosa ben diversa, dunque, dal “CORPO DELLA PROTEZIONE CIVILE”, nome con cui quest’ultima associazione viene invece comunemente individuata in paese) per la ricezione e la conseguente ridistribuzione delle derrate alimentari. A tal punto ci sorgono spontanee alcune domande: come in che veste? In qualità di “Organizzazioni senza scopo di lucro” referenti? Gradiremo essere delucidati in merito.

Comunque, fatta questa premessa, procediamo ora col raccontarvi un fatto accaduto a due esponenti della FMB, qualche settimana fa; un fatto che viene debitamente documentato con le foto che corredano il presente scritto.

Era una calda giornata che preannunciava l’estate che ci attende, e questi due aderenti alla FMB decidono di andare alla fontana di campagna di Shen Meri Dushek per farsi una bella bevuta di acqua fresca. Una volta li, mentre si avvicinavano alla fontana per bere, gli occhi vanno dritti verso delle grosse buste di plastica, pacchi di carta con biscotti, buste di pasta e di riso, barattoli di marmellata, ecc., tutti buttati li a terra fra l’acqua e il verde. Si avvicinano li scrutano, e si rendono conto che si trattava di prodotti da banco alimentare. Pensano fossero scaduti ma con sorpresa notano che in molti dei prodotti buttati come scadenza è indicata la data del novembre 2012. Al solo pensiero che tali prodotti avessero potuto alleviare delle bocche umane bisognose di cibo, agli occhi esterrefatti dei due esponenti della FMB è ovvio che lo spettacolo sia apparso senza dubbio alquanto deplorevole…, al punto che oggi la FMB avverte l’esigenza di pubblicamente denunciarlo. E se alla domanda spontanea che naturalmente una simile situazione desta, tipo: da chi sono stati buttati? Altre domande conseguentemente s’impongono, domande che vanno direttamente a toccare la responsabilità degli enti di ricezione e di ridistribuzione dei prodotti da banco alimentare. Ad esempio, le associazioni di Spezzano Albanese, tipo le suore “FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE” e il “CORPO NAZIONALE SOCCORRITORI ITALIANI PROTEZIONE CIVILE”, quali criteri usano nella ridistribuzione dei prodotti? A chi li danno? E sulla base di cosa? E l’amministrazione comunale nei confronti di tale servizio svolge un ruolo di controllo, oppure si mostra completamente disinteressata?

La FMB, auspica che gli enti interessati soddisfino quanto prima e pubblicamente tali quesiti, se non vogliono che le loro orecchie continuino a sentire ciò che da più parti in paese si vocifera, ossia che la ridistribuzione dei prodotti di banco alimentare non mira affatto a sfamare i bisognosi ma a garantire la poltrona del potere comunale a singoli candidati (vedi, ad esempio - almeno per come si continua a dire in ogni angolo del  paese - le tante buste piene di prodotti giunte in tante case di Spezzano in piena campagna elettorale!). Insomma, tali prodotti servono solo in campagna elettorale per estorcere il voto ai bisognosi, e poi possono essere anche buttati? Oppure dovrebbero quotidianamente servire, al di fuori delle campagne elettorali, a sfamare i bisognosi?

La FMB, comunque, al di là del fatto specifico che col presente comunicato pubblico ha inteso denunciare, nel rivolgersi a quanti mal sopportano le disuguaglianze e le iniquità dell’attuale società gerarchica intende chiedere: veramente pensiamo che il problema della fame nel mondo possa essere risolto da enti quali le associazioni di banco alimentare e di vestiario, e loro associazioni territorialmente satelliti, quasi sempre chiacchierate e al centro di non pochi “scandali” di natura politica e pecuniaria, e non invece adoperandoci per la costruzione nel “qui ed ora” di una società nuova, una società antigerarchica, orizzontale, libertaria? Una società basata sull'arcinota massima comunista anarchica “da ciascuno secondo le sue capacità a ciascuno secondo i suoi bisogni”, tanto derisa, schernita e odiata dalle caste al potere, ma tanto urgente per i dominati, gli oppressi, gli sfruttati; per una umanità che non vuole più vedersi divisa in classi sociali, bensì unita in una planetaria fratellanza di uomini e donne libere ed uguali?

All’opera dunque: delegittimiamo il potere, costruiamo insieme una vita degna di essere vissuta!

FMB – Federazione Municipale di Base di Spezzano Albanese

[VEDI FOTO] 

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