Poste Italiane : il mancato recapito della posta o il non funzionamento dello sportello automatico bancomat sono dei REATI. Che vanno perseguiti.

25.08.2013 12:24
L’ignorante è colui che ignora. Non sa. Spesso perché nessuno lo mette al corrente di alcune cose che sarebbero fondamentali non tanto alla Cultura personale quanto alla capacità di rendersi conto di come garantire che i propri Diritti di cittadino vengano onorati.
 
La società attuale, viene tenuta ad un livello di non conoscenza tale da non permettere alla grande maggioranza dei cittadini della nazione di compiere un atto doveroso nei confronti di se stessi e delle persone del proprio nucleo familiare:far rispettare i propri Diritti.
Prendiamo un caso per tutti: Poste Italiane.
Negli ultimi tempi in particolare, Poste Italiane ha di fatto – attraverso costanti tagli alle risorse umane riferite ai portalettere – tranciato il servizio di recapito della posta.
Non solo: in un paese di 10.000 abitanti come San Giorgio del Sannio (BN) esiste un solo sportello bancomat per il prelievo dei nostri soldi, ma questo è quasi sempre fuori servizio e quando lo è, nessuno si attiva per ripristinarne il funzionamento...in queste condizioni di disservizio possono trascorrere dai 15 ai 20 giorni : cose da terzo mondo ! E la gente ?
Oltre al mugugno estemporaneo e silenzioso niente.
Io mi sono rivolta alle Forze dell'Ordine esponendo denuncia, ma nessuno dei sangiorgesi utenti ha trovato il coraggio di seguirmi per fare altrettanto. Interruzione di pubblico servizio, questo è il reato che la gente ha subito senza pipitare e farsi valere.
Il perché di tutto questo  è frutto della nuova “strategia aziendale” di Poste Italiane che ha deciso di togliere del tutto centinaia di portalettere da Nord a Sud. Il motivo ufficiale è una non meglio chiara “ottimizzazione” del lavoro. Che ovviamente non corrisponde a nulla di concreto nè di esplicitato dai Manager di Poste.
Ho parlato con alcuni portalettere: i tagli alle risorse stanno in pratica rendendo impossibile la consegna della posta. Provate a pensare se un postino cui è affidata una zona già ampia si vede assegnare altre tre zone precedentemente coperte da un collega cui è stato tolto l’incarico.
Ottimizzazione? Non scherziamo: cancellazione del servizio di recapito postale. 
Sicuramente, a beneficio dei ben più remunerativi servizi finanziari, nuovo e più reale fiore all’occhiello di Poste Italiane s.p.a. che comunque, improvvisandosi banchiere, non tutela minimamente i clienti dalle truffe informatiche e da accessi abusivi nel sistema informatico !
D’altronde, alcuni ricorderanno le fasi di trasformazione di Poste Italiane negli ultimi decenni: nel 1998 fu proprio Corrado Passera a esser nominato Amministratore Delegato dall’allora Governo Prodi. Passera per “risanare” i conti in rosso fisso di Poste pensò bene di tagliare 22.000 posti di lavoro in meno di 4 anni. 
Consolidando per sempre un andamento aberrante per ciò che riguarda i diritti dei lavoratori nel nostro paese.
Come sempre, si guarda agli utili economici (di pochi) e non all’utilità delle persone, della collettività. Inutile dire che anche per Poste Italiane lo slogan è su per giù: “Il cliente è al centro dei nostri interessi”. Bisognerebbe specificare quali interessi…
Tornando al tema principale: Poste Italiane, i cui bilanci da qualche anno sono in netta ripresa, da tempo non fornisce regolarmente – se non assolutamente – il suo servizio primario per cui peraltro nel 2012 ha tirato su oltre 4,5mln di euro di ricavi: il servizio di corrispondenza.
La posta resta in giacenza e in molto casi non viene recapitata.
E’ un reato il mancato recapito della posta? Lo è. In due sensi. Se un portalettere – capita sempre più spesso – omette di consegnare la posta, se ne appropria o la distrugge, viene perseguito personalmente. E quando è lo stesso Ente a non distribuire la Posta a causa di politiche aziendali scellerate? Risponde l’Ente.
Risponde l’Ente si, ma ovviamente se i cittadini vittime della mancata consegna denunciano Poste Italiane per il reato di cui parlo.
Ora: tornando all’ignoranza che fa ignorare a molti persino quali siano i loro diritti, se non riceverete – per le cause sopra descritte – multe, notifiche varie, bollette, tagliandi assicurativi  e raccomandate, sarete voi non solo a pagarne le conseguenze ma anche a non potervi appellare a nulla a vostra discolpa se non farete preventivamente notare alle istituzioni competenti che Poste Italiane sta negando la distribuzione di documenti sensibili, importanti, fondamentali anche per non rischiare di vedersi tagliare la luce, ipotecare l’appartamento o subire il fermo amministrativo della vettura in caso di mancata ricezione di comunicazioni da parte di Equitalia.
Se ancora non vi fosse chiara la gravità del comportamento di Poste Italiane in tal senso, potete leggere di seguito una serie di informazioni e notizie utili per far valere i diritti di tutti i cittadini italiani, a cominciare da voi stessi
Inoltre: il Governo di fronte a ciò dovrebbe giungere persino a precettare Poste Italiane dal momento che la mancata consegna di posta è appunto un reato e che se i cittadini non ricevono determinata corrispondenza sensibile, rischiano di divenire vittime di: sequestri, sanzioni, aumento del rischio di vedersi tagliare i servizi fondamentali quali luce, acqua, gas... 
 
Se dopo aver letto questa nota foste pronti e interessati a creare una Class Action contro Poste Italiane e il mancato recapito della corrispondenza:contattatemi (altravocedelsannio@gmail.com)
 
P.S. Attenzione, perchè se non ricevete la posta e non fate nulla per - ad esempio - accertarvi del mancato recapito delle bollette e di tutte le comunicazioni, i responsabili sarete voi. Nel senso che se ad esempio non vi vengono recapitate le bollette di luce e gas, dovete voi contattare preventivamente i fornitori dei servizi e richiedere o una nuova bolletta o gli estremi per pagarla in tempo utile.
Se non lo fate e vi staccano la fornitura, non potete fare nulla contro il gestore...
La Legge, non ammette ignoranza. 
Anche se - evidentemente - ammette reati penali contro i cittadini...
 
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