Perchè a San Giorgio del Sannio ancora non scatta lo scioglimento ed il commissariamento previsto dalla normativa che adesso può colpire non solo gli eletti - Sindaco,Giunta,Consiglio- ma anche i funzionari comunali ?

05.08.2010 14:24

Lo abbiamo detto in tutti i modi possibili: le mafie entrano se qualcuno gli apre le porte. Le licenze, così come appalti, incarichi e concessioni i mafiosi li prendono se qualcuno è disposto a darglieli, così come le protezioni per attività illecite ben note ma che non si volevano contestare e fermare. E questi qualcuno che le porte le aprono e che garantiscono protezioni e sostegni devono necessariamente essere amministratori pubblici e funzionari pubblici.
A Bordighera,  è successo questo ed è avvenuto in un modo talmente eclatante che non si poteva più tergiversare.  Bisogna colpire il braccio dei clan ma anche chi li aiuta, chi fa gli affari, così come chi li copre, anche quindi coloro che prendono i voti rastrellati dalle cosche mafiose e poi pagano il dazio piegando la gestione della cosa pubblica ai desiderata dei mafiosi.
Adesso è ufficiale: i Carabinieri hanno inviato una richiesta ufficiale al Prefetto di Imperia perchè proceda nell'iter per lo scioglimento del Consiglio Comunale di Bordighera in provincia di Imperia...

Gli elementi raccolti sono più che sufficienti per far scattare lo scioglimento ed il commissariamento previsto dalla normativa per contrastare l'infiltrazione mafiosa nelle Pubbliche Amministrazioni (che, occorre ricordarlo, adesso può colpire non solo gli eletti - quindi Sindaco, Giunta e Consiglio - ma anche i funzionari comunali).

Il Prefetto non può perdere ulteriore tempo e deve procedere immediatamente all'istruttoria prevista dalla legge per mandare a casa eletti ed anche i funzionari compiacenti e collusi. Il Ministero dell'Interno non può restare silente e nemmeno rallentare la procedura. Rinviare ulterirmente porterebbe ad un gravissimo ulteriore danno alla corretta e trasparente gestione della cosa pubblica.

Ma attenzione, quello di Bordighera non è un caso isolato in Liguria e in Italia. Esistono molteplici realtà pesantemente compromesse non solo dagli episodi di voto di scambio politico-mafioso emersi negli ultimi anni, ma anche dove il livello di compromissione ha piegato la corretta e trasparente gestione di Comuni, così come anche di settori di diverse Province, della Regione Liguria ed anche, non secondario, di molteplici società pubbliche o partecipate. Vi sono altri Comuni in Liguria, in Italia, in Campania, come quello di San Giorgio del Sannio, che dovrebbere essere posti al centro dell'azione di Commissioni di Accesso al fine di accertare e quindi superare storture pesantissime.

(Il Sindaco Bosio con i due fratelli del clan calabrese dei Pellegrino)


In questa direzione -in Liguria la Casa della Legalità e a Benevento il Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia - sono già stati evidenziati all'Autorità Giudiziaria ed al Prefetto alcuni di questi casi, come quello del Comune di San Giorgio del Sannio, con denunce dettagliate e documentate. Su alcuni di questi casi - da quanto abbiamo appreso - è stato avviato il complesso iter previsto dalla norma.

E' il caso di Bordighera.

Su quello di San Giorgio del Sannio, attendiamo celeri risposte perchè gli elementi raccolti sono pesantissimi e univoci e non si dovrebbe ulteriormente tergiversare:

www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=5258

www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=5088

www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=4998

www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=4993

www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=4996

www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=4936

www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=4929

www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=4913

www.petizionionline.it/petizione/petizione-al-prefetto-di-benevento-per-il-ripristino-della-legalita-a-san-giorgio-del-sannio/54

www.corrieredelsannio.it/2010/02/05/san-giorgio-del-sannio-caos-nella-gestione-cimiteriale/

www.fainotizia.it/2010/02/07/tutela-dei-diritti-umanicaro-estinto-prima-mi-esibisci-le-cartepoi-ti-d%C3%B2-il-nulla-osta-al

www.youtube.com/watch?gl=JP&hl=ja&v=w1La-1xtYlo

www.youtube.com/watch?v=s-UuOaOiNkg

www.youtube.com/watch?v=JXhuUIDlui4

www.youtube.com/watch?v=LbxNWjJvgUE

www.facebook.com/album.php?aid=2065357&id=1546425679&l=49be0a4673

www.facebook.com/album.php?aid=2036569&id=1546425679&l=8d2b0bdd85

(Abusivismi edilizi dei Barletta e demolizioni incompiute)

(Immagini dell'ecomostro dei Barletta che il Comune ha consentito di edificare in area

vietata in quanto a destinazione urbanistica INDUSRIALE.Ergo: complesso residenziale

in area industriale...)

Ed occorre tenere presente che se la mafia c'è (ed è chiaro che c'è) questa può essere sconfitta se lo si vuole. Occorre però -come sosteneva il Giudice Paolo Borsellino - che all'azione di contrasto penale, svolta e di esclusiva competenza della Magistratura, ogni altro soggetto istituzionale sappia assumersi la responsabilità per estirpare quell'infiltrazione che ormai ha raggiunto, in molteplici realtà, il carattere di un consolidato radicamento con pesanti infiltrazione nel settore pubblico.

Per questo occorre non solo che i Prefetti utilizzino tutti i poteri che la Legge assegna loro, ma anche che la comunità faccia sentire forte e chiara l'intimazione alle Istituzioni perché affrontino, senza ipocrisie , finte soluzioni e/o minimizzazioni, la realtà dei fatti.

Infatti, quando si tratta di sciogliere dei Consigli Comunali occorre certamente avere tutti gli elementi a prova delle infiltrazioni e delle contiguità, ovvero dei condizionamenti nella gestione di settori della Pubblica Amministrazione da parte di soggetti legati o appartenenti alle organizzazioni mafiose, ma serve necessariamente evitare in modo categorico nuovi casi come quello visto a Fondi, dove la politica ha voluto "graziare" gli amministratori per ragioni di opportunità politica di parte, non recidendo quindi in modo netto ed inequivocabile i legami politica-mafia.
Infatti, soprattutto nella lotta alla mafia e al malaffare, anche i segnali sono importanti ed ogni segnale di tentennamento o di cedimento a strabismi o di leggerezza ad affrontare contiguità e connivenze (quando non complicità piene) è un pessimo, devastante e perverso segnale.

Per chiudere quindi è doveroso un passaggio sul pessimo segnale dato dal Sindaco di Bordighera e dalla sua maggioranza, dopo quello delle dichiarazioni immediatamente successive agli arresti dei Pellegrino a commento della richiesta di scioglimento per infiltrazioni mafiose del suo Comune, avanzata dai Carabinieri al Prefetto. Lui, a nome della sua amministrazione che è proprio l'oggetto del provvedimento richiesto cosa fa? Ma naturalmente dice, con menzogne e mistificazioni, che va tutto bene e che non c'è nessun pericolo che loro vadano a casa, anzi...  Infatti dichiara: "Al momento io e la Giunta ufficialmente non sappiamo nulla. Ci risulta, comunque, che si tratterebbe di una procedura normale in casi come quello che sta vivendo la città di Bordighera". Ecco, per lui è "normale" che i Carabinieri, che hanno appena arrestato un clan della 'ndrangheta, chiedano di sciogliere il suo Comune per infiltrazioni mafiose. E se questo ancora non bastasse, il sindaco prosegue: "Noi siamo a posto completamente e da tutti i punti di vista come ho detto ieri in Consiglio, dove ho chiarito tutti gli aspetti della vicenda. Gli atti del comune sono a posto, l'Amministrazione è sana e lavora, nella completa autonomia gestionale. Siamo a completa disposizione per ogni eventuale chiarimento e gli uffici sono a disposizione per qualsiasi controllo. Siamo sereni e tranquilli, ma speriamo solo che la storia finisca al più presto perché non si può sopportare che il nome di Bordighera venga infangato in questo modo". Ecco: i Carabinieri indagano, arrivano a raccogliere elementi di prova schiaccianti (tanto che il ricorso al Tribunale del Riesame dei Pellegrino è andato a vuoto) e lui, il Sindaco, tirato in ballo cosa fa? Certifica lui stesso su se stesso ed afferma risoluto che va tutto bene, che tutto è in ordine... ed anzi arriva ad affermare che il problema sono le indagini, l'azione della magistratura e dei Carabinieri che infangano il buon nome di Bordighera, mica le contiguità e connivenze con il clan dei Pellegrino.

Sul caso che invece, vede coinvolto il Comune di San Giorgio ne abbiamo sentito di peggiori di affermazioni, nella malposta certezza della impunità. Qui, il Sindaco Giorgio Nardone ha osato affermare: "Lo rifarei. Rifarei tutto."
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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