Per non dimenticare.Lo show di Clemente Mastella sotto accusa

26.04.2011 15:06

In particolare, i magistrati puntano l'attenzione sulla nomina del commissario Asi di Benevento, giudicata ''anomala'' in quanto si tratterebbe di una persona ''designata'' dallo stesso leader dell'Udeur.

Al Guardasigilli viene contestato, in concorso con il consuocero Carlo Camilleri, segretario dell'Autorità di Bacino per il Fiume Sele, di aver costretto Bassolino a fornire loro garanzie sulla nomina del commissario Asi di Benevento. Oltre a Mastella e Camilleri, pressioni sarebbero state esercitate sul governatore della Campania anche da due assessori regionali dell'Udeur, quello all'Ambiente Luigi Nocero e quello al personale Andrea Abbamonte. 

1

Clemente Mastella ha confermato le dimissioni dalla carica di ministro della Giustizia, dopo la notizia di essere stato iscritto nel registro degli indagati per 7 ipotesi di reato, tra cui il tentativo di concussione ai danni del presidente della Regione Antonio Bassolino. 
Romano Prodi è ora pronto ad assumere l'incarico ad interim e alle 14:30 riferirà alla Camera la situazione attuale.
Un nuovo colpo per il governo: cosa succederà adesso? Mastella ha fatto bene a dimettersi o avrebbe dovuto mantenere il suo incarico? Il governo saprà superare questa nuova difficoltà o è destinato a cadere?

Sandra Lonardo, presidente del Consiglio Regionale della Campania e moglie di Mastella, è finita ieri agli arresti domiciliari, nell'inchiesta avviata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, in cui risulta coinvolto anche il Guardasigilli.
In particolare, i magistrati puntano l'attenzione sulla nomina del commissario Asi di Benevento, giudicata ''anomala'' in quanto si tratterebbe di una persona ''designata'' dallo stesso leader dell'Udeur.
Al Guardasigilli viene contestato, in concorso con il consuocero Carlo Camilleri, segretario dell'Autorità di Bacino per il Fiume Sele, di aver costretto Bassolino a fornire loro garanzie sulla nomina del commissario Asi di Benevento. Oltre a Mastella e Camilleri, pressioni sarebbero state esercitate sul governatore della Campania anche da due assessori regionali dell'Udeur, quello all'Ambiente Luigi Nocero e quello al personale Andrea Abbamonte.

A prendere le difese di Mastella è il capogruppo dell'Udeur alla Camera, Mauro Fabris
''Al procuratore di Santa Maria Capua Vetere Maffei, che accusa l'Udeur di essere una 'cupola' di interessi locali, vorremmo ricordare che fino a poco tempo fa in questo partito militava anche un suo congiunto, oggi presidente della provincia di Caserta''. 
''Le singolari accuse del procuratore - spiega Fabris - riguardano il fatto che il ministro e gli altri esponenti campani dell'Udeur, nella loro azione politica e nei margini di discrezionalità consentiti dalle leggi, si sarebbero limitati ad esercitare il loro ruolo di rappresentanza politica''.

Ieri Mastella aveva annunciato in Aula alla Camera le sue dimissioni in seguito alla notizia degli arresti domiciliari alla moglie. Dopo le manifestazioni di solidarietà giunte al ministro da maggioranza e opposizione, Prodi aveva però respinto le dimissioni del ministro di Giustizia che, in una dichiarazione diffusa dal suo ufficio stampa al termine dell'incontro con il premier a palazzo Chigi, ha affermato: ''Ringrazio il presidente Prodi per la fiducia confermata, ma in questo momento è più importante che io stia accanto a mia moglie. Ogni altra decisione verrà dopo". 
2'Mi dimetto perché tra l'amore per la famiglia e il potere scelgo il primo'', ha detto Mastella nell'aula di Montecitorio spiegando di voler lasciare via Arenula ''per essere più libero umanamente e politicamente'', pur sapendo che ''un'ingiustizia enorme è la fonte inquinata di un provvedimento perseguito con ostinazione da un procuratore che l'ordinamento manda a casa per limiti di mandato e di questo mi addebita la colpa. Colpa che invece non ravvisa nell'esercizio domestico delle sue funzioni per altre vicende che lambiscono suoi stretti parenti e delle quali è bene che il Csm si occupi''. 

''Mi dimetto - ha continuato il leader dell'Udeur nell'aula di Montecitorio - riaprendo la questione delle intercettazioni a volte manipolate, a volte estrapolate ad arte, assai spesso divulgate senza alcun riguardo per la riservatezza dei cittadini''.
Per il Guardasigilli, è stata ordita "una trappola scientifica contro di me vile ed ignobile. Così come vile ed ignobile è stato prendere in ostaggio mia moglie a cui voglio un mondo di bene". 
Il ministro ha spiegato di aver lavorato per ricomporre ''la frattura tra magistratura e politica'' ma ''per alcune frange estremiste sono un avversario o, peggio, un nemico da abbattere". Contro di me ''è iniziato il tiro al bersaglio, quasi una caccia all'uomo''. ''Avevo resistito alle scorribande corsare contro di me'', ora però, ''di fronte agli attacchi a mia moglie, getto la spugna''. 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...