Per lo smemorato consigliere del PDL Petrucciano,a proposito della Centrale a Turbogas, le tante manifestazioni di Altrabenevento, lo striscione sequestrato con lo strascico giudiziario e le critiche al centro sinistra che ha amministrato fino a marzo

03.08.2010 12:28

La società Luminosa s.r.l., costituita a Napoli ed ora trasferita a Milano, di proprietà per il 94% della multinazionale BKW, vuole costruire a Benevento, località Ponte Valentino, in una zona alla confluenza dei fiumi Calore e Tammaro dichiarata "corridoio ecologico" un vero e proprio ecomostro, non previsto dal Piano Energetico Regionale, inutile per il nostro territorio e fortemente inquinante, un impianto pericoloso, simile a quello di recente esploso negli Stati Uniti con un boato avvertito come un terremoto a 6 chilometri di distanza, provocando morti e feriti, finalizzato alla produzione di energia elettrica da vendere in altre province.

Il territorio sannita non merita lo scempio ambientale, il saccheggio ed il colonialismo economico di una multinazionale, nè la popolazione sannita può tollerare l'imposizione di una centrale cui è contraria !

Pertanto,l'Associazione ambientalista AltraBenevento per la Città Sostenibile contro il Malaffare ha annunciato a febbraio una manifestazione di protesta ed una petizione contro l'insediamento della MEGA CENTRALE A TURBOGAS della Soc.Luminosa a Benevento e contro l'ignavia ed ambiguità dei politici sanniti.

Il presidente di AltraBenevento il 13 febbraio 2010 ha issato uno striscione (di cui al video) senza interruzione di pubblico servizio, turbativa, intralcio, pericolo, effrazione, danneggiamento o altro, e si è attribuito la piena responsabilità del gesto con un comunicato stampa su carta intestata accompagnato dalle foto del telo con la scritta : PERICOLO TURBOGAS PER COLPA DEI POLITICI.

Gli Ispettori della DIGOS intervenuti sul posto lo stesso Sabato sera, alle 19 circa, non hanno espresso nessun parere sfavorevole.

Nella notte però lo striscione è stato misteriosamente rimosso dai Vigili del Fuoco, su ordine della Questura e sequestrato senza che all'abnorme sequestro, manchevole dei presupposti di legge (pericolo di dispersione ) facesse seguito la immediata notifica al presidente Corona del VERBALE di sequestro.

La cittadinanza ragionevolmente, nelle more di un chiarimento si è chiesta: ma è un sequestro o un'indebita sottrazione ? E se è un regolare atto di sequestro dov'è il relativo verbale?

E poi, se la Digos nulla ha contestato alle h 19, Chi e perché ha pensato di fare tutto ciò solo dopo la mezzanotte ? Tardive le motivazioni della questura, peraltro INFORMALMENTE addotte e recepite quasi alla stregua di anonime voci di corridoio, inviate alla stampa e non al diretto interessato : "affissione priva di autorizzazione comunale ed in luogo non destinato alle affissioni."
Dopo sei giorni,un altro ed ancora più grave ed indecoroso colpo di scena, consono forse ai peggiori regimi:

il 19 febbraio la Polizia Giudiziaria notifica al Presidente Gabriele Corona, un Atto della Procura della Repubblica di "convalida del sequestro dello striscione con la scritta 'Pericolo Turbogas per colpa dei politici' in quanto costituisce corpo del reato di cui all'art. 595 del codice penale (Diffamazione)".
Lo stesso atto vale come "Informazione di Garanzia" a Gabriele Corona iscritto nel registro degli indagati perché avrebbe diffamato i politici locali criticandoli per non avere contrastato efficacemente la mega Centrale Elettrica prevista a Benevento.
Ciò appare scandaloso in una democrazia che contempla l'art.21 nella sua Carta Costituzionale, e sembrerebbe una barzelletta se non fosse vera.
La cittadinanza si chiede:
Chi sono i nottambuli querelanti che si sono recati in questura sabato 13 prima della mezzanotte per sporgere querela , cosa che avrebbe portato al sequestro immediato dello striscione, divenuto "corpo del "reato" di diffamazione? L'ufficio denunce è aperto anche di notte? Esistono effettivamente queste querele?
La magistratura sa che in tema di diffamazione non può procedere d'ufficio ma occorre la querela di parte come condizione di procedibilità?

O si stanno violando leggi pur di giustificare un misterioso sequestro, di cui il presidente di AltraBenevento doveva essere notiziato subito, con immediata notifica del VERBALE di sequestro da parte degli agenti della questura ?
La cittadinanza sannita attende risposte ed esprime la massima solidarietà, incondizionato appoggio e condivisione morale al Presidente di AltraBenevento e alla sua meritoria causa democratica e ambientalista, perseguita con alta e specchiata moralità, trasparenza e coerente abnegazione.

19 febbraio 2010

La Coordinatrice del Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia

Rosanna Carpentieri

 

 

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