Per il ripristino della Sovranita' monetaria e per la cessazione del signoraggio bancario primario e secondario...cominciamo con una denuncia ? Persone offese:la Repubblica italiana, tutti i Cittadini italiani, tutti i Contribuenti italiani

22.09.2010 13:57

Purtroppo la schiavitù non è mai finita, sono soltanto cambiati i padroni.

E' giunto il momento di prenderne atto e di battersi per la cessazione del signoraggio bancario e per l'attribuzione della Sovranità Monetaria allo Stato Italiano come Quarto Potere Costituzionale, sancendo una norma nella Costituzione della Repubblica Italiana che riconosca allo Stato Italiano il compito dell'emissione monetaria in nome e per conto dei cittadini ed affermi il principio secondo il quale la proprietà della moneta spetta al cittadino sin dal momento della sua emissione.

Intanto, come suggerisce il nostro amico Orazio Fergnani, perchè non cominciare con una bella denuncia, da presentare uti singuli ma in massa ad ogni Procura della Repubblica italiana,  seguendo il luminoso esempio del dr. Molinari, ex Questore di Genova, che fu assassinato (“da un pazzo” si disse) alla vigilia dell’udienza di una causa che aveva intentato contro la Banca d’Italia per motivi ideali e morali ?

Ne proponiamo il testo auspicando di ricevere autorevoli pareri anche da Avvocati e Magistrati.

 

 

 

 

 

Al Comando stazione dei Carabinieri

SEDE

 

Alla   Procura Della Repubblica  Competente

 

E, p.c.  Ad  Altri

 

 

QUERELA/DENUNCIA  CONTRO :

 

1)                  Tutti i governatori e dirigenti della Banca Centrale Europea;

2)                  Tutti i governatori e dirigenti della Banca d’Italia a partire dall’anno 1992;

3)                  Tutti gli appartenenti ai consigli d’amministrazione delle banche commerciali private operanti sul

4)                   territorio italiano a partire dall’anno 1992;

5)                  Tutti i titolari e dirigenti del ministero dell’ Economia a partire dall’anno 1992;

6)                  Tutti i titolari e dirigenti del ministero delle Finanze a partire dall’anno 1992;

7)                  Tutti i titolari e dirigenti del ministero del Tesoro a partire dall’anno 1992;

8)                  Tutti i titolari e dirigenti del ministero del Bilancio a partire dall’anno 1992;

9)                  Tutti i ragionieri generali dello Stato a partire dall’anno 1992;

10)              Tutti i consiglieri e i direttori generali della Corte dei Conti a partire dall’anno 1992;

11)              Tutti i dirigenti, amministratori e funzionari della Equitalia S.p.A.;

12)              Tutti i dirigenti, amministratori e funzionari delle agenzie di recupero crediti qui non citate;

13)              ed eventuali altri, secondo il ruolo ed il grado di responsabilità risultante dalle indagini.

 

Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:

 

1)                  Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);

2)                  Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);

3)                  Circostanze aggravanti (art.112 c.p.);

4)                  Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato (art.241 c.p.);

5)                  Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano (art.243 c.p.);

6)                  Corruzione da parte del cittadino da parte dello straniero (art.246 c.p.);

7)                  Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.);

8)                  Attentato contro la Costituzione dello Stato (art.283 c.p.);

9)                  Devastazione, saccheggio e strage (art.285 c.p.);

10)              Attentato contro organi costituzionali e contro le assemblee regionali (art.289 c.p.);

11)              Attentati contro i diritti politici del cittadino (art.294 c.p.);

12)              Peculato (art.314 c.p.);

13)              Malversazione a danno dello Stato (art.316 bis);

14)              Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art.319 c.p.);

15)              Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio (art.320 c.p.);

16)              Abuso d’uffico (art.323 c.p.);

17)              Omissione di atti d’ufficio (art.328 c.p.);

18)              Interruzione d’un servizio pubblico o di pubblica utilità (art.331 c.p.);

19)              Violenza e minaccia ad un corpo politico amministrativo o giudiziario (art.338 c.p.);

20)              Usurpazione di funzioni pubbliche (art. 347 c.p.);

21)              Inadempimento di contratto di pubbliche forniture (art.355 c.p.);

22)              Frode nelle pubbliche forniture (art.356 c.p.);

23)              Associazione a delinquere (art.416 bis);

24)              Devastazione e saccheggio )art.419 c.p.);

25)              Falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato previo concerto, di monete

falsificate (art.453 c.p.);

 

26)              Alterazione di monete (art.454 c.p.);

27)              Spendita ed introduzione nello Stato senza concerto, di monete falsificate (art.455 c.p.);

28)              Circostanze aggravanti (art.456 c.p.);

29)              Parificazione delle carte di pubblico credito delle monete (art.458 c.p.);

30)              Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.);

31)              Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in  certificati (art.477 c.p.);

32)              Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.);

33)              Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.480 c.p.);

34)              Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.481 c.p.);

35)              Falsità materiale commessa dal privato (art.482 c.p.);

36)              Falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici (art.483 c.p.);

37)              Falsità in registri e notificazioni (art.484 c.p.);

38)              Uso di atto falso (art.489 c.p.);

39)              Documenti equiparati agli atti pubblici agli effetti della pena (art.491 c.p.);

40)              Documenti informatici (art.491 bis c.p.);

41)              Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico servizio (art. 493 c.p.);

42)              Distruzione di materie prime o di prodotti agricoli o industriali ovvero di mezzi di produzione

(art.499 c.p.);

43)              Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio

(art.501 c.p.);

44)              Manovre speculative su merci (art.501 bis c.p.);

45)              Turbata libertà dell’industria o del commercio (art.513 c.p.);

46)              Frode nell’esercizio del commercio (art.515 c.p.);

47)              Vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art.517 c.p.);

48)              Istigazione o aiuto al suicidio (art.580 c.p.);

49)              Riduzione in schiavitù (art.600 c.p.);

50)              Furto (art.624 c.p.);

51)              Rapina (art.628 c.p.);

52)              Estorsione (art.629 c.p.);

53)              Turbativa violenta del possesso di cose immobili (art.634 c.p.);

54)              Truffa (art.640 c.p.);

55)              Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art.640 bis c.p.);

56)              Frode informatica (art.640 ter c.p.);

57)              Circonvenzione di persone incapaci (art.643 c.p.);

58)              Usura (art.644 c.p.);

59)              Appropriazione indebita (art.646 c.p.);

60)              Impiego di denaro di provenienza illecita (art.648 ter c.p.);

61)              Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);

62)              Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini.-

         

LUOGO DI COMMISSIONE : Tutto territorio nazionale


TEMPO DI COMMISSIONE : Reati in corso di esecuzione;

 

Arresto obbligatorio in flagranza

 

1. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria procedono all'arresto di chiunque colto in flagranza di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni e nel massimo a venti anni.

 

2. Anche fuori dei casi previsti dal comma 1, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria procedono all'arresto di chiunque è colto in flagranza di uno dei seguenti delitti non colposi, consumati o tentati:

 

 

 

a) delitti contro la personalità dello Stato previsti nel titolo I del libro II del codice penale per i quali è stabilita la pena della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo a dieci anni;

 

b) delitto di devastazione e saccheggio previsto dall'articolo 419 del codice penale;

 

d) delitto di riduzione in schiavitù previsto dall'articolo 600 del codice penale;

 

e) delitto di furto, quando ricorre la circostanza aggravante prevista dall'articolo 4 della legge 8 agosto 1977 n. 533 o taluna delle circostanze aggravanti previste dall'articolo 625 comma 1 numeri 1, 2 prima ipotesi e 4 seconda ipotesi del codice penale (1);

 

f) delitto di rapina previsto dall'articolo 628 del codice penale e di estorsione previsto dall'articolo 629 del codice penale;

 

i) delitti commessi per finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine costituzionale per i quali la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo a dieci anni;

 

l) delitti di promozione, costituzione, direzione e organizzazione delle associazioni segrete previste dall'articolo 1 della legge 25 gennaio 1982 n. 17, delle associazioni di carattere militare previste dall'articolo 1 della legge 17 aprile 1956 n. 561, delle associazioni, dei movimenti o dei gruppi previsti dagli articoli 1 e 2 della legge 20 giugno 1952 n. 645, delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi di cui all'articolo 3, comma 3, della legge 13 ottobre 1975, n. 654 (3);

 

l-bis) delitti di partecipazione, promozione, direzione e organizzazione della associazione di tipo mafioso prevista dall'articolo 416 bis del codice penale (4);

 

m) delitti di promozione, direzione, costituzione e organizzazione della associazione per delinquere prevista dall'articolo 416 commi 1 e 3 del codice penale, se l'associazione è diretta alla commissione di più delitti fra quelli previsti dal comma 1 o dalle lettere a), b), c), d), f), g), i) del presente comma.

 


Persone offese:  la Repubblica italiana, tutti i Cittadini italiani, tutti i Contribuenti italiani

 

 

PREMESSA                                                                                                 

Sono un cittadino che è stato rovinato, come molti e sempre più numerosi cittadini, dalle truffe perpetrate continuativamente da decenni dalle banche in collusione con molteplici funzionari, dirigenti, amministratori dello Stato, politici ed istituzioni di vario ordine e grado ed in particolare dalla leggiferazione parlamentare asservita agli interessi degli stranieri.

 

Manipolazioni e travisazioni plateali delle leggi, della Costituzione e della conseguente pressione fiscale dai modi irrituali ed usurpativi di ogni diritto proprio del cittadino presunto “debitore”, usate a seguito della legge 130 del 1999 per la “cartolarizzazione” e l’esazione fiscale ed adottate dalle bande criminali che hanno occupato, modificato le istituzioni dello Stato e le sue leggi incostituzionalmente e contro gli interessi dei cittadini e dello Stato stesso.

 

Il processo di appropriazione dello Stato e di esautorazione della sovranità popolare è in corso gradualmente ma costantemente da decenni ed ha condotto alla situazione attuale sotto gli occhi di tutti.

 

 

CONSIDERAZIONI


Il debito pubblico è il presupposto della tassazione.
Oltre il 22% delle tasse serve per pagare interessi sul “debito pubblico” (sarà davvero “debito”?).


Con questa denuncia, intendo, per amor di Patria e per fedeltà alla Costituzione Repubblicana, espormi personalmente anche ad ogni possibile ripercussione e ritorsione, giudiziaria, amministrativa o fisica, seguendo il luminoso esempio del dr. Molinari, ex Questore di Genova, che fu assassinato (“da un pazzo” si disse) alla vigilia dell’udienza di una causa che aveva intentato contro la Banca d’Italia per motivi ideali e morali analoghi ai miei.


Quanto segue non è una mia scoperta o teoria, ma riporta studi economici e giuridici di carattere scientifico e prodotti da studiosi e da accademici di diversi paesi: i proff. James Robertson e Joseph Huber[1]; Richard Werner[2]; John Sloman[3]; il famoso Giacinto Auriti docente in varie università italiane; l’ex P.G. presso la Corte di Appello dell’Aquila, dr. Bruno Tarquini[4]; l’avv. Marco Della Luna[5]; Steven Zarlenga[6], presidente dell’American Monetary Institute, e tanti altri illustri economisti.


Esiste, come anche sostenuto da questi economisti, da lungo tempo un meccanismo di falsi contabili e falsi in bilancio (della B.C.E., dello Stato, della Banca d’Italia, delle banche commerciali), evasione fiscale, truffa, usurpazione, di diritto e tutta la serie innumerevole di fattispecie di reato elencato in prima e seconda pagina.


Un meccanismo che porta a creare false, apparenti e indebite passività della finanza pubblica – le quali a loro volta portano alla presente, oppressiva, pressione fiscale e alla perdita dei beni dei cittadini e dello Stato ed all’improprio, indebito, inventato indebitamento di enti locali, di province e di regioni.


Pressione che, per la sua intensità, per la falsità ed artificiosità dolosa dei suoi presupposti, per l’arbitrarietà della sua costruzione in quanto alla individuazione della base imponibile ed al ricorso a presunzioni di ricavi ed all’inversione dell’onere della prova, nonché per le modalità violente dell’esecuzione esattoriale, concreta essa stessa, fattispecie di reato di tipo estorsivo, soprattutto in quanto il “debito” è creato attraverso la costruzione di falsi ed illeciti presupposti giustificativi.


Infatti la contrazione del debito pubblico attraverso l’emissione di titoli del debito pubblico avviene in modo pretestuoso, senza reale corrispettivo, al solo fine di attuare un trasferimento di potere d’acquisto dai contribuenti (dal popolo) ai banchieri privati ed un indebitamento dello Stato, del popolo, verso costoro.

 

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