"P3": Verdini, Carboni & co, potenti influenze illecite

07.09.2010 20:13

 

 

Indagando sulle presunte tangenti al coordinatore nazionale PDL Verdini per appalti eolici in Sardegna, si sono scoperti fatti ben più gravi. 

Queste le accuse principali: associazione per delinquere, corruzione e violazione della legge Anselmi (divieto di associazionismo segreto): il gip Giovanni De Donato ha confermato l'arresto per [8 lug 2010](roma.corriere.it) Flavio Carboni (scheda: personaggio influente da sempre sotto accusa), Pasquale Lombardi (politico campano ex componente di commissioni tributarie) e per l'imprenditore ed ex assessore a Napoli Arcangelo Martino con una ordinanza di custodia cautelare motivata in 60 pagine. Il 10 luglio è stato resa nota anche la presenza del coordinatore nazionale PDL Denis Verdini tra gli indagati. Il 12 luglio si è saputo delle indagini anche su Dell'Utri e Cosentino


In foto, Pasquale Lombardi, Flavio Carboni e Arcangelo Martino


Secondo l'accusa i tre avrebbero organizzato un'associazione per delinquere anche utilizzando "una fitta rete di conoscenze nei settori della magistratura e della politica". Lo scopo era collocare "persone ritenute vicine al gruppo in posizioni di rilievo in enti pubblici e in apparati dello Stato e ottenere vantaggi di varia natura (ivi compresi appalti pubblici e provvedimenti giudiziari e amministrativi favorevoli)". Ad esempio, secondo le intercettazioni citate dal magistrato, tra settembre e ottobre 2009 Carboni (insieme con Martino e Lombardi) tentò di avvicinare giudici della Corte Costituzionale allo scopo di influire sull'esito del giudizio sul cosiddetto lodo Alfano (legittimo impedimento): la contropartita per queste pressioni sulla Corte Costituzionale sarebbe stata la candidatura di Nicola Cosentino alla Regione Campania, come esplicitato in una telefonata di Lombardi allo stesso sottosegretario Caliendo. Il tentativo di influire sul giudizio di costituzionalità del lodo Alfano non andò però a buon fine: il 7 ott.2009 la Corte bocciò il provvedimento.

Già un primo quadro dello scandalo è stato dato dal corriere.it [8 lug 2010], articolo Il gip: "Carboni cercò di influire sulla Consulta per la decisione su Lodo Alfano (legittimo impedimento, "versione 2009")". Così come l'articolo [18 lug 2010] Pressioni per la nomina di Marra a presidente della Corte d'Appello di Milano e sull'affaire Cosentino

Sul corriere.it il 12 luglio uscì anche che:

  1. anche Dell'Utri e Cosentino erano indagati, per associazione a delinquere e violazione della legge Anselmi sulle società segrete, nella stessa inchiesta partita dalle tangenti per l'eolico in Sardegna

  2. Carboni avrebbe provato ad influenzare anche i pm fiorentini che stavano indagando sullo scandalo dei "grandi eventi" (G8 Maddalena, ecc.) che coinvolgeva Balducci, Anemone, ecc., il vertice della Protezione Civile e membri Pdl tra cui ancora Verdini e che aveva marginalmente provocato le dimissioni del ministro Scaiola.

Scheda: [14 lug 2010] Scaiola, Brancher e Cosentino: i 3 dimissionari 
" LA RIUNIONE DA VERDINI PER IL LODO ALFANO, TUTTI GLI ARTICOLI USCITI, ... 

 

"LA RIUNIONE DA VERDINI PER IL LODO ALFANO" - Il 23 settembre 2009, a pochi giorni dal giudizio della Corte Costituzionale sul lodo Alfano, avvenne una riunione nell'abitazione romana del coordinatore del Pdl, Denis Verdini, per stabilire un tentativo di avvicinamento ai giudici della consulta. All'incontro erano invitati anche Carboni, Martino e Lombardi, oltre che il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri e ilsottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo e i magistrati Antonio Martone e Arcibaldo Miller (capo Ispettori del Ministero della Giustizia).

DALL'EOLICO IN POI - Il fascicolo che ha portato agli arresti [8 lug 2010]roma.corriere.it nasce da uno stralcio, aperto quest'anno, dell'inchiesta sugli appalti per l'eolico in Sardegna in cui sono coinvolti, tra gli altri, anche il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellaci per abuso d'ufficio e corruzione e il coordinatore del Pdl nonché deputato Denis Verdini (che si è sempre dichiarato estraneo alla vicenda), per riciclaggio e corruzione. [..] Nell'ordinanza di arresto di Carboni si sottolinea che, a partire dal mese di luglio 2009, Carboni ha posto in essere iniziative svolte a realizzare in Sardegna impianti di produzione di energia eolica. A tale scopo dapprima ha ottenuto, grazie all'interessamento di esponenti politici e istituzionali, la nomina di persona a lui gradita (tale Ignazio Farris) alla carica di direttore generale dell'Arpas (l'organismo regionale competente nel settore della tutela dell'ambiente e del territorio), poi ha intrattenuto costanti contatti con Farris e con altri rappresentanti istituzionali, allo scopo di ottenere l'approvazione nel settore delle energie alternative, di un regolamento regionale favorevole ai propri progetti.

 

TUTTI GLI ARTICOLI, dal primo pubblicato fino al più recente:

 

 

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