Orgogliosi di violare la privacy di ogni mafia

16.07.2010 16:41

Gli avversari che più temono gli affiliati alle varie mafie nostrane, sono le intercettazioni telefoniche e quelle ambientali: li fanno sentire insicuri, controllati, fregati. Ci vorrebbe una legge per tutelare meglio la loro privacy, per dar loro modo di fare affari e decidere strategie criminali  con la massima tranquillità. E ci vorrebbe una bella scusa, credibile, raffinata,come quella della difesa delle privacy collettiva, per poter spingere verso una sua approvazione.

Nelle ore scorse, per esempio, il fatto che non esista ancora una tal legge ha fatto passare un sacco di guai ad una delle organizzazioni più note e spietate che abbiano mai spadroneggiato nel nostro Paese: la 'ndrangheta.

 

Oltre 300 arresti, sequestri di ingenti patrimoni ed intrecci finanziari perversi venuti alla luce, grazie a delle indagini basate principalmente su intercettazioni telefoniche. In una conferenza stampa organizzata a Milano per illustrare i dettagli della maxi operazione condotta dalle forze dell'ordine e dai magistrati, il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, ironizzando, ha sintetizzato molti dei concetti legati al tema " intercettazioni telefoniche " di cui tanto si sta dibattendo nel nostro Paese e nel mondo. ''Dobbiamo registrare che e' stata violata la privacy di tanti 'ndranghetisti'', ha detto, e con tale battuta ha detto tutto. E non ha, magrado  l'argomento fosse richiesto pressantemente dai giornalisti, voluto aggiungere altro sul ddl all'esame della Camera. 

 

Piu' nel dettaglio e' entrata, invece,  il pm di Milano, Ilda Boccassini, che ha definito ''di fondamentale importanza'' le intercettazioni telefoniche e ambientali. Quest'ultime, in particolare, ha ricordato il magistrato, sono ''difficilissime'' da realizzare per il motivo che gli 'ndranghetisti organizzano i propri summit ''in posti come cene, battesimi e matrimoni'', vale a dire ''luoghi scelti prima dove si sentono tranquilli''. 

 

Tuttavia, ha precisato il magistrato, e' proprio grazie all'utilizzo delle intercettazioni che ''siamo riusciti a scoprire piu' di 40 summit in due anni sul territorio di Milano''.

 

Non ci sono stati commenti nel merito sul ddl intercettazioni, invece, da parte del procuratore capo di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone. '' E' inutile - ha spiegato ai presenti - parlare di un ddl che e' in corso di cambiamento''. Il magistrato ha tuttavia citato l'intercettazione dove due esponenti di primo piano della 'ndrangheta parlano, paradossalmente, proprio del ddl intercettazioni, con uno di loro che afferma "le rovine degli uomini (quelli d'onore, s'intende) sono le macchine e i telefonini", lasciando all'intelligenza degli interlocutori la comprensione del fatto che le intercettazioni telefoniche e quelle ambientali sulle automobili sono le piu' pericolose per gli esponenti delle organizzazioni criminali.

 

Ma, si sa, il governo è di vedute diverse: deve salvare alcuni uomini a cui tiene particolarmente e lo potrà fare solo grazie ad una nuova legge appositamente confezionata.

 

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