Obiezione di coscienza a Camigliano. Lo Stato punisce chi al sud si dimostra ONESTO E CAPACE nella gestione della res pubblica. Ribelliamoci!

07.08.2010 14:54

Il comune di Camigliano, in provincia di Caserta, riusciva a garantire una differenziata pari al 65% e tutta una serie di servizi ecologici che facevano del piccolo comune un'area urbana quasi totalmente ECOSOSTENIBILE. 

Ebbene, il sindaco Vincenzo Cenname che ha avuto la grave "colpa" di amministrare virtuosamente i suoi concittadini, E' STATO SOLLEVATO DALL'INCARICO, CON CONSEGUENTE SCIOGLIMENTO DELLA GIUNTA COMUNALE. 

Lo Stato punisce chi al sud si dimostra ONESTO E CAPACE NELLA GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA. UNO SCHIFO INDEGNO. 

GUARDATE IL VIDEO ALLEGATO PER COMPENDERE MEGLIO QUALE INGIUSTIZIA E' STATA PERPRETATA DAL POTERE CENTRALE

 

IL PREFETTO DIFFIDA IL SINDACO, MA CENNAME NON VUOLE RISCHIARE CHE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA FINISCA NELLE MANI DI CHI NON GARANTISCE EFFICIENZA E CONTENIMENTO DEI COSTI. PER QUESTO, PUR DI DIFENDERE I DIRITTI DEI CITTADINI, SI DICE PRONTO A CONSEGNARE IL PROPRIO MANDATO AMMINISTRATIVO

Camigliano(Ce)- Il prefetto di Caserta Ezio Monaco ha diffidato il sindaco di Camigliano Vincenzo Cenname  a trasmettere nel giro di pochi giorni, alla società provinciale che gestisce la raccolta dei rifiuti, gli archivi della Tarsu e della Tia. Se questo non avverrà, sarà nominato un commissario e al contempo avviata la procedura di scioglimento del consiglio comunale. Una eventualità che tuttavia non fa cambiare idea al sindaco che, puntando sulla concreta attuazione di politiche sostenibili, ha ottenuto l’inserimento dell’ente che amministra nell’elenco nazionale dei comuni virtuosi grazie soprattutto alla realizzazione di progetti innovativi e mirati al risparmio dell’energia e delle risorse finanziarie. Il Comune di Camigliano ha sempre gestito la raccolta differenziata in maniera diretta, con mezzi e personale propri. “ Una scelta- sottolinea il sindaco- che ha garantito il raggiungimento di notevoli percentuali di rifiuti differenziati nel nostro paese. Un risultato eccellente- aggiunge- nonostante le mille difficoltà legate all’esigenza di dover trasportare fuori regione, e quindi con investimenti notevoli, la frazione umida dei rifiuti”. E i costi di gestione? “ E’ da ormai quattro anni- informa Cenname- che la tarsu non subisce aumenti e per di più tutte le spettanze sono state liquidate senza che siano stati accumulati debiti”. Nel maggio 2009 il Comune di Camigliano ha approvato la rescissione dal consorzio unico di bacino delle province di Napoli e Caserta che ha anche impugnato la delibera in questione. Il Tar della Campania tuttavia non ha accolto il ricorso del consorzio, avallando pertanto la giusta decisione del Comune. “ Alla luce di tutto ciò- sostiene Cenname- non ritengo giusto, nell’interesse economico e gestionale dell’ente, che dall’alto si imponga di modificare la gestione della raccolta dei rifiuti in uno dei pochi comuni del Casertano dove il servizio è stato attuato con efficienza e costi contenuti”. Pronto a rinunciare al proprio ruolo di sindaco pur di difendere i diritti dei cittadini. “ Qualora la parte politica- scrive Cenname al prefetto- dovesse essere esautorata di quel poco potere decisionale che ha circa l’implementazione di servizi come la raccolta differenziata, allora- afferma il primo cittadino- non avrà più senso l’esistenza di alcun organo politico comunale e per questo, consideratche la politica non costituisce affatto un mestiere, sono pronto a consegnare il mio mandato amministrativo”.

 

LA REPLICA CORAGGIOSA DEL SINDACO  CENNAME ALLA DIFFIDA DEL PREFETTO

Il prefetto di Caserta, Ezio Monaco, ha diffidato il Sindaco di Camigliano, l’ingegner Vincenzo Cenname, a trasmettere nel giro di pochi giorni gli archivi comunali della Tarsu (tassa rifiuti solidi urbani) e della Tia (tassa igiene ambientale), alla società provinciale che gestisce la raccolta dei rifiuti, ovvero la “Gisec Spa” attualmente Presieduta dal Magistrato Felice Di Persia. Se questo non avverrà, l’Ufficio Territoriale di Governo per Caserta e Provincia, provvederà alla nomina di un Commissario ad-acta presso l’Ente, guidato dal Sindaco Cenname, e al contempo avvierà finanche la procedura di scioglimento del Consiglio Comunale di Camigliano.

Un'eventualità, che tuttavia non fa cambiare idea al Sindaco che, puntando sulla concreta attuazione di politiche sostenibili, ha ottenuto l’inserimento dell’ente che amministra nell’elenco nazionale dei comuni virtuosi grazie soprattutto alla realizzazione di progetti innovativi e mirati al risparmio dell’energia e delle risorse finanziarie. L’ingegner Cenname, a seguito di diffida del Prefetto al Sindaco circa la trasmissione dei dati Tarsu alla società provinciale dei rifiuti, per consentire alla stessa di poter gestire la raccolta differenziata nel Comune di Camigliano,  si oppone fermamente a tale richiesta, con  la seguente lettera inviata al Prefetto Monaco, avente ad oggetto:“D. Lgs 195/2009. Cessassione stato di emergenza in Regione Campania. Diffida”.

In riferimento alla missiva n° 7410/2009 con la quale si diffida il Comune di Camigliano, nella persona del Sindaco pro-tempore, a trasmettere alla società provinciale gli archivi afferenti alla Tarsu ed alla Tia aggiornati al 2009 si osserva quanto segue: Il comune di Camigliano ha da sempre gestito in forma diretta il servizio della raccolta differenziata avvalendosi di personale e mezzi propri. Questa scelta politica con gli anni ha dato ragione in quanto il Comune di Camigliano, a differenza degli altri comuni dei Consorzi di bacino, ha raggiunto notevoli percentuali di raccolta differenziata, seppur tra mille difficoltà in quanto costretti a trasportare la frazione umida fuori Regione sobbarcandosi costi elevati. Questo risultato è stato accompagnato anche dal contenimento dei costi di gestione, non aumentando da ormai 4 anni la TARSU, ma soprattutto dal dato che si è provveduto alla liquidazione di tutte le spettanze senza accumulare nessun debito. Inoltre in virtù dell’ O.P.C.M. del 31/07/2008 n° 3695 il Consiglio Comunale di Camigliano con Delibera n° 8 del 16/05/2009, all’unanimità ha deliberato la rescissione di recedere dal Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta. La suddetta Delibera di Consiglio Comunale è stata anche impugnata, dal Consorzio Unico di Bacino, al Tar Campania, il quale però non ha accolto il ricorso dello stesso consorzio, avallando in tal modo la giusta decisione del Comune. Alla luce di tali osservazioni, non si ritiene giusto, nell’interesse economico e gestionale dell’ente, che dall’alto si impone di modificare la gestione della raccolta dei rifiuti in uno dei pochi comuni di questa Provincia dove effettivamente la raccolta differenziata è stata attuata con costi contenuti e risultati eccellenti. Pertanto, Ecc.mo sig. Prefetto, qualora la parte politica dovesse essere esautorata di quel poco potere decisionale circa l’implementazione di alcuni servizi come quella della raccolta differenziata, allora non avrà più nessun senso l’esistenza di un organo politico comunale e pertanto, considerando che la politica non costituisce un mestiere, sono pronto a consegnarLe il mio mandato Amministrativo. Con profonda stima”.

 

 

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