Nella Chiesa urgono uomini forti ed audaci, alla maniera di Sant’Agostino e Sant’Ambrogio di Milano, che in tempi ben più burrascosi e difficili dei nostri sapevano trovare parole decise ed inequivocabili di fronte ai potenti e agli imperatori

26.09.2010 17:25

 

(San Giorgio del Sannio:la Croce, il cornuto guerriero sannita,

l'ego ipertrofico dei berluscones locali:al centro, il Sindaco di

San Giorgio del Sannio, Giorgio Nardone, a destra Lommano,

farneticante leader di una sedicente lega sannita.

benevento.blogolandia.it/2010/09/24/lommano-don-maurizio-sperandeo-lontano-dalla-realta-e-dagli-uomini/)

 

 

NOTA ALLA STAMPA DEL CENTRO STUDI TEOLOGICI CHE CON PROFONDA CONDIVISIONE PUBBLICHIAMO.

 

L’ITALIA VA A FONDO E IL VATICANO SI GIRA DALL’ALTRA PARTE * IL PAPA VESCOVO DI ROMA PERCHE’ TACE? Abbiamo bisogno di Vescovi e Pastori forti e audaci come S. Ambrogio e S. Agostino che denuncino i mali e le storture del potere di oggi!…


CRISI ISTITUZIONALE GRAVISSIMA : L’ITALIA STA ANDANDO A FONDO E IL VATICANO SI GIRA DALL’ALTRA PARTE: IL PAPA NON ITALIANO, CIOE’ TEDESCO, NON HA NESSUN AMORE PER IL NOSTRO PAESE PERCHE’ NON DICE UNA PAROLA SERIA SULL’ASSURDITA’ DELLA POLITICA BERLUSCONIANA. PAPA WOJTYLA PENSAVA QUASI ESCLUSIVAMENTE ALLA SUA POLONIA SEMPER FIDELIS, E RACCOGLIEVA COSPICUE SOMME DI DANARO (MILIARDI) DA INVIARE IN PATRIA, RAFFAZZONANDOLI ANCHE DA PROVENIENZE ILLECITE O DUBBIE, L’ATTUALE PONTEFICE, NEPPURE AMATO A CASA SUA IN GERMANIA PER VIA DELLA SUA STRANA PROTEZIONE NEL PASSATO DEI CASI DI PEDOFILIA DEI PRETI TEDESCHI E PER LA SUA VISIONE AUTORITARIA DELLA CHIESA, NON PROFERISCE PAROLA SULLO SCONQUASSO DELLE NOSTRE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE MESSE A REPENTAGLIO DA UN MILIARDARIO ARRICCHITOSI ANCHE ILLEGALMENTE, CHE FA’ STRAME DI OGNI REGOLA CIVILE E DEMOCRATICA, CHE HA IN ODIO E TROVA INSOPPORTABILE QUALUNQUE DISCORSO VERO E SERIO SULLA LEGALITA’: CHE PENSA DI POTER DISTRUGGERE QUALUNQUE COSA OSTACOLI LE SUE MIRE O METTA FINE AL SUO SENSO DI ONNIPOTENZA PARANOICA E IPERTROFICA.
IL PAPA BENEDETTO XVI NON E’ IL VESCOVO di ROMA? NON E’ FORSE IL PRIMATE DEI VESCOVI ITALIANI? QUESTO RECITA L’ANNUARIO PONTIFICIO TRA I TITOLI CHE ANNOVERA PER IL ROMANO PONTEFICE : PERCHE’ ALLORA NON DICE UNA PAROLA, UNA SOLA, SU QUESTO DISASTRO PROVOCATO DAL BERLUSCONISMO?
E’ tanto chiedere al Papa e al suo Vaticano una parola forte sullo sconquasso delle istituzioni operato da 16 anni circa di Berlusconismo feroce in Italia?
Il Papa che è il Vescovo di Roma e Primate in Italia dei Vescovi perchè non dice una sola parola sul disastro che sta avvenendo da tempo?
Sta ringraziando il Premier forse dei tanti regali avuti in questi anni desolanti, dall’esonero dell’ICI sugli immobili di proprietà ecclesiastica ai finanziamenti degli Oratori cattolici, passando dalla legge sui docenti di religione cattolica e un’infinità di altri sovvenzionamenti e contributi dati al Vaticano e alle singole diocesi italiane, e quindi ha “svenduto la primogenitura per il piatto di lenticchie” di cui parla il Libro di Genesi, a proposito di Giacobbe ed Esaù?

Una Chiesa silente, che tace, con Vescovi ignavi su tutta la linea…!
Magari paurosi, o ricattati da dossieraggi clandestini e illegali, che i quotidiani di casa Berlusconi pubblicano a getto alternato…
Bella immagine di Chiesa di Cristo!… che non teme di denunciare il male e i soprusi!

Si ripete la solita storia dei regimi amici della Chiesa, che di volta in volta si affacciano sulla scena della storia: la Chiesa del Vaticano li contesta soltanto se non deve pagare alcun pegno, e se non deve mettere a rischio alcunchè… priva di spinta profetica e forza evangelica, impastoiata di potere e di attaccamento al materiale e al soldo, come si è ritrovata ad essere dopo 27 anni del papato di Wojtyla e altri 5 anni di quello di Ratzinger.
Un Vescovo di Roma autentico,che ami la Patria stessa che comunque lo ospita , più che fare il professorino diligente e pedissequo di teologia dogmatica che appare ogni domenica alla finestra, dovrebbe, come San Gregorio Magno, il grande defensor civitatis, alzare la voce forte per il ritorno alla legalità, all’onestà, al diritto, al rispetto delle regole della civile convivenza istituzionale e democratica.
Questo è anche il compito del Vescovo della città di Roma e Primate dell’Italia.
Il resto è puro folclore, misto a devozionismo facile, che non serve a niente e a nessuno, men che meno alla testimonianza di Cristo e del suo vero ed autentico Evangelo!
Il Vaticano e il Papa sono preoccupati soltanto di bloccare i riconoscimenti giuridici alle coppie di fatto e alle coppie gay in Italia, oppure di frenare qualche legge sulla bioetica, quando questo Paese ormai non ha più un’etica!
Avvilente!
Il cardinale Bagnasco presidente della CEI ieri ha timidamente – more suo solito – fatto qualche appunto al Governo in carica, mentre Famiglia Cristiana ha detto qualcosa di più eloquente, anche se sempre freddamente poco sostenuta dai Vescovi italiani stessi, che sono – salvo qualche isolata voce autorevole - l’episcopato più insignificante e codardo del Continente europeo, ridotto all’obbedienza suddita e al silenzio pressochè totale : controfigure pallide e inerti come sagome di cartone.
Occorrono invece uomini forti ed audaci, alla maniera di Sant’Agostino e Sant’Ambrogio di Milano, che in tempi ben più burrascosi e difficili dei nostri – dimentichi dei rischi gravi che correvano e pronti a dare la loro vita - sapevano trovare parole decise ed inequivocabili anche di fronte ai potenti e agli imperatori, per denunciare i mali e le storture del loro tempo e indicare insieme quella via che porta fuori dalla palude.
Sono queste le figure ecclesiali e di Vescovi che mancano e di cui oggi abbiamo tutti sempre più bisogno!

Se non si mette fine il più presto possibile a questa dissennata politica e deriva berlusconiana, il baratro della stessa democrazia ci inghiottirà tutti, Chiesa e Vaticano compresi! 

I TEOLOGI del CENTRO STUDI TEOLOGICI di MILANO
+ Mons. Giovanni Climaco MAPELLI
Arcivescovo e Presidente
CHIESA CRISTIANA ANTICA CATTOLICA e APOSTOLICA in ITALIA
Diocesi di Monza per l’Italia
Via Govone, 56 – MILANO
tel. 339.5280021 – Segreteria Diocesana
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