Messaggio ai cittadini del candidato Sindaco Giovino Carpenella: "Domenica e lunedì si sceglie se farsi vincere dalla paura o dare una sterzata decisa.Il sogno del fresco profumo di libertà che rifiuta il puzzo del compromesso morale è nelle vostre mani".

12.05.2011 18:05

Domenica e lunedì tocca a voi cittadini. Che sia finalmente la (s)volta buona!

Buon giorno a tutti, sono Giovino Carpenella candidato sindaco per Nuova San Giorgio.

La campagna elettorale per il rinnovo del consiglio Comunale di San Giorgio del Sannio volge al termine. Questa è la settimana decisiva che corona non solo una bellissima ed intensa campagna, ma anche cinque duri anni di lavoro per il nostro paese. L'emozione è fortissima sia per me che per tutti coloro che stanno lavorando al progetto di Nuova San Giorgio. Il perché è semplice: abbiamo finalmente visto emergere le grandi potenzialità di quella che è ormai una vera e propria città, ridotta per ora a paesello di provincia. Una nuova generazione rompe la gabbia di vetro dentro la quale è tenuta chiusa e si assume l'onere della responsabilità. 

Siamo stanchi di vedere un paese di 10.000 abitanti mal governato da quella che ormai è niente altro che una minoranza di persone che tiene in scacco tutto il paese. Tutto ciò è paradossale ma ha una motivazione storica: l'assenza di un'alternativa vera. Anche per questo non abbiamo ceduto alle voci ammalianti di chi voleva convincerci che abbiamo le idee ma non abbiamo i voti.
Noi sappiamo bene che solo una vera alternativa può vincere e non ci candidiamo certo per sport.

E' per questo che ci serve l'aiuto di chi fino ad ora ci ha sostenuti per convincere il maggior numero di persone possibile a votare Nuova San Giorgio. Parenti, amici, vicini di casa, conoscenti devono costituire quella massa critica che ci farà passare dal sogno alla realtà. 

Il sogno è davvero a portata di mano.
Domenica e lunedì si sceglie se farsi vincere dalla paura o dare una sterzata decisa.

Ci si fa prendere dalla paura se si crede alle ritorsioni, alla minaccia di controllare il voto, quando invece non c'è nulla di vero. Nella cabina elettorale c'è, per fortuna, solo l'elettore. Si viene assaliti dalla paura quando si dimentica che i medici sono pagati per assisterci quando ne abbiamo bisogno, non per farsi campagna elettorale e se qualche medico ci vende la sua professionalità in cambio del voto forse è meglio starne alla larga.

Se la maggioranza dei sangiorgesi si farà prendere dalla paura, saremo ancora il paesello con le strade rotte, le fognature fuori uso, con gli amministratori che spalleggiano i finti imprenditori schiavisti, con una vita culturale morta e decine di migliaia di euro spesi per la notte bianca, delle licenze edilizie facili per gli amici ma non per i comuni cittadini, dei bambini che non sanno dove giocare, dei giovani che continueranno a scappare via, delle imprese amiche che incasseranno soldi dei cittadini, dell'amianto in pieno centro perché non ci sono soldi per rimuoverlo, dei servizi inesistenti per chi lavora e per chi ha anziani a carico, dell'ICI salatissima su terreni che non saranno mai edificabili. Insomma, un paese da regime sudamericano, ma ahimè senza mare, né spiagge, né palme.

In questi anni abbiamo denunciato tutto ciò, abbiamo setacciato San Giorgio del Sannio in lungo e in largo per far venir fuori abusi e richieste dei cittadini. 


L'opposizione è sempre pars destruens, perché svolge una funzione di controllo.

Oggi però ci candidiamo a costruire, ad assumerci la responsabilità del governo in un paese che necessita di essere rifondato, pietra su pietra, a partire dall'economia di cui nessuno si è preoccupato in questi anni, fino al senso della comunità che è completamente smarrito.

E' complicato prendersi questa responsabilità, ma abbiamo tirato fuori il coraggio.

Tanti parlano di coraggio ma troppo spesso resta sulla carta, perché quando una realtà è complessa non si trova il bandolo della matassa, si sbatte il muso nelle contraddizioni e si lascia perdere. 

Noi non abbiamo solo coraggio, abbiamo anche la competenza per far nascere il cambiamento che predichiamo. Avere le mani pulite sarebbe troppo poco per candidarsi ad amministrare.

Le persone che il 15 e del 16 maggio voteranno per noi non svaniranno il 17 ma daranno vita ad una vera a propria forza politica. In caso di sconfitta il lavoro di opposizione si farà più duro e più incisivo di quello degli scorsi anni, perché allora era il frutto di un impegno coraggioso ma quasi solitario, oggi ha alle spalle una parte del paese. In caso di vittoria siamo pronti a garantire il benessere di tutti.

La fine del quarantennio più deleterio della storia sangiorgese, in ogni caso, è già iniziata!

Domenica e lunedì tocca a voi! Che sia la (s)volta buona!

 

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