L'imprenditore friulano Maurizio Zamparini abbandona Benevento, licenzia i dipendenti, lascia i commercianti locali in grave crisi e apre Ipermercati in Arabia Saudita.

15.09.2010 14:42

Qualche mese fa Maurizio Zamparini ha ceduto il posto di amministratore della sua società, la Becom srl, al figlio Andrea Maurizio e già allora si era capito che egli avrebbe in pochi mesi abbandonato definitivamente Benevento dove diversi politici ed amministratori di vari partiti lo hanno accolto come un grande benefattore.

Ora è ufficiale anche la notizia che “Mandi” la catena di negozi per la vendita di mobili e complementi di arredo dell’imprenditore friulano, è in liquidazione e quindi a breve licenzierà i lavoratori finora utilizzati ad Afragola e a Benevento presso il Centro Commerciale “I Sanniti” costruito anche grazie a notevoli agevolazioni fiscali.

 

A Benevento, quindi, è durata poco la promessa di sviluppo ed occupazione grazie alla quale l’Ipermercato fu autorizzato ad aprire nonostante numerose irregolarità. Zamparini, com’è noto, non ha neppure ceduto al Comune il Parco Fluviale da 21.000 metri quadrati e la strada costruita con i 524.000 di oneri di urbanizzazione non versati; non ha abbattuto i capannoni abusivi; non ha recuperato la vecchia masseria interna al lotto commerciale da utilizzare a servizio del parco e dell’area archeologica.

 

Per incomprensibili ritardi del Comune, ha risparmiato anche i 2 milioni ed ottocentomila euro che aveva promesso di spendere per completare l’asse interquartiere nord-est e i sottopassi ferroviari su via Valfortore. Egli però ha il diritto di incassare ancora il fitto che i commercianti locali gli versano per rimanere all’interno di un Centro Commerciale in profonda crisi.

 

La magistratura beneventana ha indagato la prima volta su questi fatti dal 2003 al 2006, rinviando a giudizio Zamparini per diversi abusi edilizi e “lottizzazione abusiva”, ma il processo dopo rinvii e varie sostituzioni di magistrati, sta per concludersi per la prescrizione di quasi tutti i reati contestati. A seguito di una seconda indagine la Procura della Repubblica ha chiesto il sequestro dei beni, gli arresti o la interdizione dai pubblici uffici per alcuni imprenditori, amministratori e tecnici, ma il Giudice per le Indagini Preliminari, pur avendo ravvisato illeciti vantaggi per alcuni dei soggetti coinvolti, non ha ritenuto che vi siano danni per la collettività.

 

Intanto, Zamparini si appresta ad aprire 31 città mercato della catena “Casa Italia” in Arabia Saudita con i finanziamenti dello sceicco Abdul Mohsen Al Hokair il quale ha dichiarato alla stampa durante la recente visita in Austria alla squadra del Palermo Calcio, spende per l’operazione mille e cinquecento miliardi di euro.

Il Presidente di Altrabenevento contro il Malaffare - Gabriele Corona

 

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