LETIZIA MORATTI, LA ‘NDRANGHETA CALABRO/COLOMBIANA, I PARAMILITARI ED I NARCOTRAFFICANTI.

23.05.2011 19:43

Il 9 febbraio 2004, il Procuratore Generale della Colombia, Luis Camino Osorio, ha iniziato a fare un gioco troppo sporco per coprire un’operazione ormai sotto inchiesta dal giudice Nicola Gratteri. Infatti in una città italiana, Vibo Valentia, si sono trovati 5.000 chili di cocaina colombiana. Sono stati arrestati 75 italiani, 11 olandesi e 16 colombiani.

 

    L’operazione era riconducibile alla famiglia Mancuso, di Salvatore Mancuso, italo colombiano di seconda generazione che è stato capace di portare la scuola della ‘Ndrangheta calabrese in Colombia, addestrando i paramiliatari.

 

    Uno studio del Centro Investigazioni dell’Università Pontificia ha suddiviso la mafia in 4 organizzazioni principali fra cui la ‘Ndrangheta, che su un fatturato totale di 100 miliardi di dollari, produce 59 miliardi di dollari, vale a dire, da sola, un 60%.

 

    Queste cifre sono più o meno il 9% del PIL italiano del 2004, proprio secondo i dati dell’EURIPES.

 

    Poi ci sono “las fuerzas armadas revolucionarias de Colombia”, ovvero le F.A.R.C., nate da un embrione movimentista di 48 contadini che si ribellarono contro il narcotraffico nel 1964, ma per metterli a tacere il governo americano mandò l’esercito, attuando il Plan Lozo e lasciò proliferare paramilitarismo che invece con il narcotraffico ci faceva accordi ben sostanziosi.

 

    Le FARC, nate da quella rivolta, da 48 contadini sono diventate una formazione di 48.000 uomini (e non dico che siano tutti santi, per carità!) e in Colombia si è vissuto uno dei periodi più brutti della storia universale, cioè l’alleanza fra imperialismo e oligarchia per sterminare le masse povere e contadine. I piani elaborati dal Pentagono, quali “Plan Centauro”, “Cobra”, “Distructore,1 e 2”, “Sterminio 1 e 2”, hanno sterminato 5.000 persone. Addirittura nel 1998, in pieno negoziato fra FARC e governo Pastrano, era stato preparato come riserva, in caso del fallimento del negoziato, il “Plan Colombia”, che ha prodotto 60.000 desaparecidos.

 

    Nel paese latino ci sono quattro milioni di ettari in mano a 2.500 latinfondisti narcotrafficanti e paramilitari.

 

    Mancuso entra in scena quando il narcotraffico inizia a prender piede e negli anni settanta il clan calabrese si ritrova con base a Monterai, dove fa una fusione con lo Stato colombiano, utile per la guerra contro i contadini. I nuovi metodi di lotta a questo punto sono proprio metodi mafiosi.

 

La ‘Ndrangheta in Colombia gestisce i paramilitari, perché lo stesso Mancuso è uno dei migliori amici di Uribe, tanto che gli vendeva macchine agricole proprio a Motoria, dove sono documentati i loro incontri. E’ stato il calabrese a farlo eleggere ed a finanziare la campagna elettorale.

 

    Luis Osorio ha nascosto poi tutte le prove di un’indagine che il governo italiano aveva fatto infiltrando un agente (sembra appartenente alla DIA di Reggio Calabria, ma viene ad oggi mantenuto il riserbo sul nome) nella famiglia Mancuso, ed è stato poi nominato ambasciatore in Vaticano perché un governo come quello di Uribe ce lo ha mandato con l’aiuto della ‘Ndrangheta. La segretaria di Osorio è la nipote di Garcia, che oggi sta in carcere con i capi paramilitari.

 

Qualcuno ogni tanto scrive qualcosa di questa storia:

 

http://it.peacereporter.net/articolo/10907/Il+rifugio+dei+para-diplomatici

 

    Al Consolato di Milano invece ha lavorato il Sig. Jorge Nogera, che dopo poco la nomina di Osorio in Vaticano, fu nominato console a Milano. Jorge Nogera era il direttore della Polizia Politica e fu accusato di paramilitarismo dalla Corte Suprema di Giustizia. L’amico personale di Uribe è stato quindi accusato di aver fatto uccidere Danilo Anderson, pubblico ministero venezuelano che indagava sul narcotraffico gestito dai paramilitari e di aver programmato un attentato contro il Presidente venezuelano Chavez. Furono infatti gli stessi Stati Uniti, intimoriti, a far pressione perché Nogera abbandonasse la carica di capo della polizia e fosse mandato all’estero. La sua funzione reale era però quella di rafforzare il ruolo di Luis Camilo Osorio sempre a Roma.

 

La storia è stata ben riportata in questo blog:

http://www.annalisamelandri.it/2006/11/lex-console-colombiano-a-milano-ricercato-nel-suo-paese-per-paramilitarismo/?redirect=1

 

    Secondo lo scrittore Alberto Pinzon, che ho avuto il piacere di conoscere un paio di anni fa, ci sono cinque elementi importanti che mostrano come sta cambiando la situazione in Colombia:

 

- L’insurrezione delle FARC che a settembre del 2006 ha finito con la sua pianificazione di controllo territoriale, arrivando appunto a controllare tutto il territorio colombiano (la battaglia nel cuore di Torre Alta dell’’inizio di novembre di quest’anno con 20 morti nella popolazione e 18 feriti ne è la dimostrazione)

- Il fallimento del Plan Colombia, che voleva far credere di esser un piano antiterrorismo

- La dichiarazione del Ministro della Difesa (proprietario del quotidiano “Il tempo”), che ha ammesso il fallimento del Plan Colombia e la sua fine. Ha inoltre ammesso che l’obiettivo era un piano distruttore delle masse ribelli e che costa al governo Uribe 13 milioni di dollari al giorno.

-  L’annullamento di una sentenza che si è avuta nel febbraio 2007 fa alla Corte di Miami, che si è rifiutata di condannare Simon Trinidad (sequestrato in Ecuador dalla CIA ed estradato negli USA) per terrorismo per mancanza di prove, dando adito alla tesi di una montatura operata da CIA, FBI etc. I giurati infatti non hanno potuto emettere un verdetto, perché non erano convincenti le tesi dell’accusa. Hanno deliberato in quattro giorni ed il giudice ha dichiarato nullo il processo. Il popolo statunitense sta iniziando a rendersi conto di quello che fa il suo governo reazionario nel paese latinoamericano e questo lo dimostra il fatto che alle elezioni di metà periodo, Bush è crollato. In Italia però si continua a parlare degli insorti come di terroristi.

- Il fallimento della politica di Bush con la perdita dei consensi anche a livello internazionale. I democratici stessi vogliono prendere le distanze da Uribe (unico presidente sudamericano ad appoggiare la guerra in Iraq) perché sono iniziate a circolare notizie sui legami con Mancuso. I democratici vogliono riformulare il Trattato di Libero Commercio, una sorta di nuova colonizzazione voluta da Bush, ed in più la loro amministrazione vuole il rispetto dei diritti umani perché vedono lo Stato come l’espressione della democrazia e questo non può abbassarsi al livello di delinquenti, paramilitari e narcotrafficanti. L’accusa di paramilitarismo e frode elettorale a 4 senatori amici di Uribe e vicinissimi a lui ne è l’esempio.

 

 

Letizia Moratti e la Colombia.

 

In vista dell’Expo del 2015 la Signora Lety si è affrettata a correre a Medellin per fare un accordo sulla moda. Ora, con tutti i paesi che a livello mondiale sono competitivi in questo settore, c’era bisogno di andare proprio a Medellin? Beh, diciamo che l’economia del paese latinoamericano è gestita anche dai nostri compaesani ‘ndranghetisti emigrati negli anni del dopoguerra e allora, come perdere l’occasione di far entrare qualche filone di malavita in modo intelligente (ovvero da un altro paese invece che dare nell’occhio chiamando delinquenti presenti nel nostro che sono già conosciuti e sputtanati), nel settore strategico dell’Expo milanese? Perché la necessità di andare in Colombia senza i riflettori puntati e senza propaganda, a promettere mille vantaggi proprio in vista della manifestazione del 2015? Non era meglio andare a trovare i vertici delle aziende tessili cinesi?

Comunque Lety ha stretto accordi, ha mobilitato l’imprenditoria affinché queste aziende colombiane (italo colombiane) abbiano i loro spazi e poi, giusto per, ha ricevuto la cittadinanza onoraria all’ambasciata colombiana di Roma, continuando a promettere mari e monti, dicendosi onorata di tale conferimento e prendendo i colombiani per le strade di Milano a calci nel culo.

 

http://www.youtube.com/watch?v=218OYf6hBL8&feature=relmfu

 

http://www.youtube.com/watch?v=o-x5ITIeWIM

 

Questi video stranamente non sono stati tolti, forse perché non sono stati visualizzati troppo e quindi non hanno dato nell’occhio. Ma ci sono tante cose che vorrei capire……

 

Vorrei capire come faccia tanta propaganda contro gli immigrati e poi accetti la cittadinanza onoraria (non della Svezia, intendiamoci bene) della Colombia, paese di narcos e contrabbandieri!

“Milano, Moda, Medellin”, questo il tema dell’accordo.

Vorrei capire come mai, se la campagna elettorale della Sciura Moratti è incentrata contro l’illegalità, si è associata con il Signor Alvaro Uribe, uno dei più grandi amici dei più grandi delinquenti.

Vorrei capire perché non dice NO alla ‘ndrangheta calabrese negli appalti Expo e perché è volata fino a Bogotà e a Medellin proprio in vista della spartizione economica per il 2015.

Certo è che se investono dalla Colombia danno meno nell'occhio che se arrivano direttamente dalla Locride!

Vorrei capire tante cose……….per ora continuo a cercare verità!

 

E dato che AlQaeda è contenta di Pisapia, voglio capire quanto sia contenta la 'ndrangheta della Moratti!

 

E dunque: Uribe è il miglior amico di Salvatore. Salvatore Mancuso è capo della famiglia 'ndranghetista Mancuso e grazie all'intervento del suo amico ex presidente del paese latinoamericano non è stato estradato come da richiesta procuratore aggiunto di Reggio Calabria, ma è rimasto a corte. Ora, la Moratti se perde l'Expo, perde la faccia con i colombiani a cui ha promesso affari comuni.....e per questo le è stata conferita la cittadinanza colombiana.

 

Anika P.

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