Legambiente coinvolta nel business del fotovoltaico. Le associazioni denunciano

28.11.2010 15:57
Con un comunicato congiunto, Italia Nostra, Forum Amici del Territorio e Forum Ambiente e Salute denunciano il coinvolgimento di Legambiente nel business del fotovoltaico che sta devastando il Salento.
L’associazione nazionale Legambiente, con la sua “Esco (Società di Servizi) Azzero CO2″, sta promuovendo la realizzazione di un mega impianto in agro di Cutrofiano.
“Si tratta – precisano le associazioni – di un vasto impianto fotovoltaico, di 26 ettari, ubicato lungo la strada provinciale Cutrofiano-Supersano, caratterizzato da maxi-pannelli insegui-sole alti 7 metri”.

Il progetto, chiamato “Fotovoltaico a concentrazione e agricoltura” sarà presentato questa mattina, a mezzogiorno, e viene descritto come “un
importante modello di integrazione delle energie rinnovabili nel paesaggio.

All’iniziativa di AzzeroCo2 ha aderito il Comune di Cutrofiano che ha abbracciato, con Legambiente, una nuova idea di innovazione, salvaguardia del territorio e opportunità di lavoro”.

La notizia circolava da alcuni mesi e Italia Nostra era stata tra le prime associazioni a diffondere l’allarme, ma nessuna conferma ufficiale.

Poi la svolta, come raccontano i diretti interessati nel loro comunicato.

Il progetto

Della durata di almeno vent’anni, “il progetto – così come è descritto dalle associazioni – vedrebbe l’uso di lenti Fresnel di concentramento e celle-fotovoltaiche ad alta efficienza. Si presenta come sperimentazione da esportare in Africa, nel deserto, ma si tratta della stessa tecnologia e delle stesse scusanti adoperate per un medesimo impianto presentato ed in progetto nel Comune di Minervino di Lecce, lì almeno di soli, si fa per dire, 3 ettari, ed in zona artigianale”.

In questo caso, invece, “si sta parlando di 26 ettari, l’equivalente di circa 40 campi da calcio – troppo per un esperimento – in totale zona agricola”.

Si tratta di suoli che per le loro caratteristiche, come anche riferito da un agronomo amministratore del Comune di Cutrofiano, “sono vocati alla viticoltura per le loro eccezionali caratteristiche pedologiche e idrogeologiche”.

Il sito, scelto per le sue peculiarità, e per la sua ubicazione, “rientra di fatto nell’area vasta ‘Bosco Belvedere’, così classificata nella nuova zonizzazione paesaggistica del territorio pugliese in seno al nuovo Pptr (Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia) recentemente approvato dalla Amministrazione regionale.

In questa zona, ‘Bosco Belvedere’ (nome che rievoca la presenza dell’antica ‘Foresta di Cutrofiano’ di cui ancora permangono importantissimi lembi relitti), la Regione Puglia, riconoscendone le alte valenze già indicate dalla Provincia di Lecce, ha istituito il Parco rurale e naturale dei Paduli al cui interno rientra anche il territorio agricolo di Cutrofiano, in particolar modo nella sua porzione meridionale, che si raggiunge appunto percorrendo proprio la S.P. Cutrofiano-Supersano.

Un Parco che è stato istituito per salvare un’area di alto pregio paesaggistico, dove vivono rarissimi e protetti animali (come il Tritone italico, altri anfibi a rischio di estinzione, numerosi uccelli tra cui gru e cicogne nere e bianche, etc.) ed in cui si dovranno finanziare, come previsto dal nuovo Piano Paesaggistico della Puglia, che lo ha scelto come parco pilota, solo progetti di rimboschimento, di alto recupero della naturalità e delle suggestioni pittoresche del paesaggio rurale, nonché favorire il biologico ed un agricoltura di recupero delle varietà agro-pastorali della locale tradizione, , sarebbe davvero intollerabile!”.

“Il coinvolgimento diretto di Legambiente attraverso la sua ‘Esco Azzero CO2 in questa operazione industriale e affaristica sconcerta, ancora di più, per il suo forte carico di contraddittorietà con le dichiarazioni rilasciate anche alla rete televisiva nazionale (precisamente al programma Ambiente Italia in onda su Rai Tre), alcune settimane or sono, dai suoi referenti locali, e ribadite nelle ultime linee guida dell’associazione in merito all’ubicazione virtuosa dei pannelli fotovoltaici sui tetti di strutture recenti e non più a terra, a salvaguardia dell’agricoltura, della biodiversità selvatica, e non ultimo del paesaggio.

 
Un’offesa che si leva a danno di tutto il sentimento ambientalista italiano. Da qui la richiesta a tutti i soci nazionali di Legambiente, senza fini di lucro e animati da valori puri per la difesa del territorio, della biodiversità e del paesaggio rurale e naturale d’Italia, al fine di far sentire la loro voce nei confronti dei dirigenti nazionali perché ritirino questo assurdo e paradossale progetto la cui realizzazione, a seguito del grave impatto ambientale intrinseco che comporterebbe, rappresenterebbe una macchia incancellabile tale da impedire a noi tutti di poter riconoscere, d’ora in avanti, valori ‘ambientalisti’ a questa associazione.

Chiediamo che l’impegno di Legambiente nel Salento sia volto al contrasto di qualunque progetto fotovoltaico ubicato in zona agricola senza distinzioni vane e pretestuose tra zone agricole degradate e zone agricole non degradate potendosi le prime sempre bonificare e rinaturalizzare; chiediamo che Legambiente si impegni per favorire il fotovoltaico sui tetti come alternativa virtuosa e non come escamotage mediatico per poi celare operazioni deplorevoli quali quella relativa ai 26 ettari in agro di Cutrofiano.

 

Dopo una lunga ed accurata ricerca su internet scaturisce che esiste in Italia un gruppo di dirigenti ed ex dirigenti di Legambiente che hanno messo in atto un sistema in grado di condizionare non solo la politica ma anche l’economia italiana nel settore delle energie alternative. Elemento di primo piano pare sia Ermete Realacci. Deputato PD, fondatore degli Ecodem, fondatore della fondazione Symbola, Presidente onorario di Legambiente ecc.

Subito dopo Realacci vi sono i senatori PD (Ecodem) Roberto della Seta e Francesco Ferrante.

Andiamo con ordine per arrivare a………. Cutrufiano.

Realacci e colleghi negli ultimi dieci anni hanno creato un sistema di società che penetrano nel mondo industriale e ministeriale, utilizzando la forza mediatica e culturale dell’associazione Legambiente.

Le società sono:

Symbola- fondazione per le qualità Italiane

Ambiente Italia

Kyoto Club

Azzero CO2

Exalto… ultima arrivata.

Possiamo sintetizzare:

 Ermete Realacci. Deputato PD . Ecodem, Presidente onorario Legambiente, Presidente Symbola già vicepresidente Kyoto club, Già comproprietario Ambiente Italia.

Francesco Ferrante. Senatore PD. Ecodem, Vicepresidente Kyoto Club, Segreteria nazionale Legambiente

Roberto Della Seta. Senatore PD . Ecodem, segreteria nazionale Legambiente

Andrea Poggio. Vice segretario nazionale Legambiente, consigliere Azzero CO2

Duccio Bianchi. Segreteria nazionale legambiente, Comproprietario Ambiente Italia

Edoardo Zanchini. Consigliere Azzero Co2, segreteria nazionale Legambiente

Annunziato Cirino Groccia- Amministratore Legambiente, consigliere Azzero CO2

Maria Berrini. Comproprietaria e Presidente Ambiente Italia, consigliere Azzero CO2

Mario Gamberale – amministratore delegato azzeroCO2 e amministratore senior di EXALTO

Gianni Silvestrini- Presidente comitato scientifico Legambiente, Direttore Scientifico Kyoto Club

Comitato scientifico Symbola, Presidente EXALTO e….proprietario Exalto (REA PA 273271).

A Lecce il progetto di Cutrufiano è stato presentato da:

 Mario Gamberale,Amministratore Delegato AzzeroCo2, Edoardo Zanchini, Responsabile nazionale Energia di Legambiente e Francesco TarantiniPresidente Legambiente Puglia,: Aldo Tarantini, Sindaco di Cutrofiano, Antonio Gabellone, Presidente della Provincia di Lecce, Andrea Ferrante, Presidente Nazionale AIAB, Loredana Capone, Vice Presidente della Regione Puglia e Cosimo DuranteVice Presidente vicario dell’ANCI Puglia.

Andrea Ferrante è Il fratello del senatore PD Francesco Ferrante.

Cosimo Durante? Un grande amico di Legambiente , la centralissima e bellissima sede regionale Legambiente di Bari e presso l’Anci Puglia ! gratis….e i comuni pagano.

La dinamica di quanto avviene a Cutrufiano sembra chiarissima. Si prepara un progetto multimilionario lo si riempie di “vecchie” innovazioni ed agricoltura sperimentale, si usa prima il PD (la Puglia ha una giunta di centrosinistra) per spianare la strada della “politica” poi si usa Legambiente per garantire la qualità del progetto e tenere a bada il territorio ed infine tramite azzero CO2 e EXALTO si fanno i quattrini della progettazione, dei favolosi incentivi; e sempre tramite Azzero CO2 si venderanno alla grande magari con iniziative targate Legambiente (vedi Parchi per Kyoto) i certificati verdi?

-E’ lecito e/o legittimo rappresentare una serie di società e di persone come indipendenti tra loro, con lo scopo di far apparire il progetto condiviso da tutti (perché nessuno dice che Gamberale e anche proprietario di EXALTO e che nei fatti quasi tutte le società interessate hanno stessi dirigenti o gli stessi proprietari)?

-E’ lecito e/o legittimo che il nome Legambiente garantisca la qualità del progetto per bocca del Presidente del comitato scientifico che è contemporaneamente il proprietario della società costruttrice e finanziatrice?

-E’ legittimo o illecita concorrenza affiancare ad un progetto il nome di Legambiente quando, di fatto, l’associazione non riceve alcun beneficio ma è unicamente mezzo di persuasione sulla bontà progettuale e di pressione sulle comunità locali?

-E’ lecito e/o legittimo usare i circoli Legambiente territoriali (su cui il regionale ed il nazionale hanno pieni poteri) per condizionarne i pareri e le volontà?

-E’ lecito e/o legittimo parlare di sperimentazione per un progetto di fotovoltaico che interessa decine d’ettari di territorio?

-E’ legittima la presenza di Andrea Ferrante presidente Aiab (associazione Italiana agricoltura biologica) a qualsiasi titolo nel progetto, dal momento che è fratello del senatore Francesco Ferrante, protagonista di prima grandezza dell’affare poiché Vicepresidente di Kyoto Club proprietaria di Azzero CO2. l’Aiab esprime considerazioni favorevoli al progetto per compiacere il suo presidente o effettivamente l’agricoltura biologica sotto i pannelli solari è la strada del futuro?

Tutto quanto esposto non rappresenta motivo sufficiente perché si azzerino i vertici nazionali di una grande associazione quale era Legambiente?

Comunque queste vicende hanno creato non solo una frattura nel mondo ambientalista ma cosa ancora più grave una devastazione immensa del territorio e del meraviglioso paesaggio Italiano e pugliese in particolare. Per quanto legittimo o illegittimo sia stato il comportamento dei dirigenti legambientini quanto accade è una vergogna che rimarrà in carico alle loro coscienze. 

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