Le ipocrisie di Legambiente, socio azionario di Sorgenia, la finanziaria del gruppo De Benedetti che controlla la Tirreno Power

06.09.2010 15:35

 

Uscendo dal casello autostradale di Savona, giganteschi cartelli pubblicitari propagandano, in maniera accattivante, attività di sensibilizzazione che la Tirreno Power , proprietaria della più grande ed obsoleta centrale a carbone ligure, promuoverebbe verso il territorio savonese.

I pubblicisti hanno fatto il massimo sforzo per utilizzare elementi di richiamo naturali come, ad esempio, un prato verde che ospita un’enorme pila energetica e dietro un bel cielo blu. Il richiamo a quanto di più ecologico e naturale un cittadino possa sperare, ma si da il caso che la centrale a carbone di Vado, non possa proprio essere assimilata a quella pila e il prato verde e il cielo sgombro da polveri non c’è.

Incredibile e raccapricciante lo slogan che parla di “ CRESCERE INSIEME” per “MIGLIORARE IL TUO TERRITORIO”!!

La crescita a cui si riferisce Tirreno Power non è certo quella della nostra qualità della vita che di tutto ha bisogno meno di un aumento di produzione energetica : il fabbisogno è ampiamente soddisfatto.

La crescita che ormai esigiamo è fatta di riconversione dal carbone, di promozione e sostegno per l’utilizzo di energie alternative, di costruzioni con edilizia bioclimatica, di politiche efficaci di risparmio energetico. Ma questo imporrebbe un salto di qualità da parte di chi amministra un territorio e questa, è un’altra storia.

Se proprio Tirreno Power vuole lavorare in modo credibile per il miglioramento del nostro territorio, può farlo solo col depotenziamento richiesto ormai da molti anni: il nostro tributo di malattia e morte è già stato dato, ma anche questa è un’altra storia.

Non potrà esserci, invece, alcuna “sensibilità” da chi pensa di far crescere un territorio con il potenziamento di quella centrale o da chi crede di riuscire a mimetizzare dietro cartelloni pubblicitari, per molto grandi che siano, il vero e unico interesse di una multinazionale, che ricava il suo reddito dalla produzione di energia da centrali termoelettriche e non da altro.

Le Amministrazioni dopo essersi schierate in modo contrario al potenziamento, appoggiando e partecipando anche a Manifestazioni promosse dai Comitati a tale proposito, prudenzialmente concedono non solo gli spazi pubblicitari più visibili, ma permettono che la propaganda diventi progetto scolastico e si insinui nelle scuole , magari partendo da quelle dei cittadini giovanissimi, molto più ricettivi e acritici.

Permettono che si proibisca la sensibilizzazione anche scolastica, da parte di studiosi, sui temi dell’inquinamento e dei danni alla salute che da ormai troppo tempo si registrano sul nostro territorio. 

Dal canto suo,sulla faccenda di Vado la stampa, specie quella di sinistra, s’è guardata bene dal buttare giù qualcosa che fosse più d’una manciata di righe. Trattamento ben diverso da quello riservato - per fare un esempio - al coordinatore del PdL Denis Verdini, finito sotto inchiesta per l’eolico in Sardegna. Ma come si sa in cima alla piramide di Tirreno Power siede nientemeno che Carlo De Benedetti, che del Partito democratico rivendicò la tessera numero uno. L’Ingegnere controlla, attraverso la holding Cir e Sorgenia, i destini dello stabilimento e delle sue ciminiere, lascito dell’Italia industriale  anni Sessanta.

Ma  le ipocrisie non finiscono qui.

 

"Continuare a investire sul carbone è una follia, chiediamo la dismissione per la centrale genovese dell'Enel, la metanizzazione per la centrale spezzina, in parte ancora funzionante a carbone. E infine diciamo no, insieme alle amministrazioni locali coinvolte, all'ampliamento della centrale Tirreno Power di Vado Ligure"

Dichiarazione di Stefano Sarti, presidente di Legambiente in Liguria in occasione del dossier “Stop al carbone 2009”

(Il Secolo XIX del 20 Febbraio 2009)

In Liguria sembra che tutto possa essere possibile, anche comportamenti strabici e incoerenti delle Associazioni ambientaliste.

Così anche Legambiente, mentre a Genova e alla Spezia promuove una battaglia di dismissione perché il carbone "nuoce gravemente alla salute", a Savona, a Vado e in Val Bormida ritiene che il carbone possa essere addirittura ben tollerato!

I medici liguri, che si battono con forza per far conoscere i veri dati relativi ai danni alla salute dei cittadini, ci segnalano ancora una volta errori clamorosi e inaccettabili.

“Le emissioni di CO2 sono l’unico inquinante che Legambiente ligure si degna di considerare: infatti la centrale di Vado con il nuovo gruppo a gas, oltre ai 2 gruppi a carbone, emette ben 5,2 milioni ti tonnellate/anno contro le 3,8 dichiarate da Legambiente con superi clamorosi del limite imposto dalla Ue di 3,3. Rimane però clamorosa e tragicamente non segnalata da Legambiente l’enorme quantità delle polveri sottili cancerogene e cardiotossiche emesse dalla centrale di Vado che nel complesso emette attualmente, ogni anno, un quantitativo stimato secondo i parametri della Ue di ben circa 6.500 tonnellate di Pm10 contro le "sole" 153 tonnellate di polveri dichiarate erroneamente in modo tendenzioso da Tirreno Power .”

Legambiente condivide e si schiera, da tempo, sulle  posizioni delle Amministrazioni  di Vado e di Quiliano, Provincia e Regione che, mentre si dichiarano pubblicamente contro il potenziamento, di fatto e in maniera evidente non vogliono l’abolizione del carbone nella centrale di Vado.

Questo palese disinteresse sugli enormi danni alla salute e all’ambiente e sui relativi costi indotti sul territorio savonese conferma la sudditanza delle stesse Amministrazioni alla Tirreno Power , motivata da consuete forme di finanziamento di cui i Comuni sono spesso sprovvisti ma gratificati.

 Quando poi apprendiamo che Legambiente è socio azionario di Sorgenia, la finanziaria del gruppo De Benedetti che controlla a sua volta Tirreno Power proprietaria della centrale di Vado, si può comprendere anche il suo ruolo di malcelata sudditanza.

La stessa sudditanza che, da tempo, mostra verso  quegli Enti Pubblici di cui condivide in modo acritico le posizioni e da cui risulta già finanziata con lauti contributi!

Ci ricordano gli amici medici savonesi una vecchia dichiarazione dell’ex vicesindaco di Vado a proposito della ristrutturazione, ancora a carbone, della centrale di Vado "…si è fatto qualcosa ma dietro Tirreno Power c’è de Benedetti che finanzia alcune correnti politiche." ( "Il Secolo XIX" del 28/05/2004).

Procediamo, pertanto, con tutte le nostre forze, (anche senza l’apporto di Negambiente), alla CONTROPROMOZIONE DELLA CENTRALE Tirreno Power, nei Convegni, nelle scuole, nelle campagne elettorali dei politici delle nostre città, negli articoli sui giornali e nella rete, per chiedere insieme ai medici del MODA, al dott. Franceschi, all’Ordine dei Medici di Savona, al Coordinamento Medici per la salute della Liguria, all’ISDE  e a tutti i cittadini personalmente impegnati, parte dei comitati e non:

“urgentemente il depotenziamento e la metanizzazione di questa "centrale in città" chiudendo immediatamente gli inquinanti e obsoleti gruppi 1 e 2 a carbone e mantenendo il gruppo a metano da 760 Mwe, che già da solo produce il doppio dell’energia consumata in provincia di Savona, come già era stato richiesto nel 1988 dalla Commissione Scientifica di Spotorno dai Proff. Gianni Mattioli e Massimo Scalia e dal Prof. Cortelessa dell’Istituto Superiore di Sanità e come votato poi all’unanimità e poi mai realizzato dagli Enti locali sopra citati. ”

Ma, vogliamo ricordare che LEGAMBIENTE si guarda bene dal “manifestare” anche contro la centrale elettrica sempre TURBOGAS costruita da SORGENIA a Modugno in Puglia!

Da più parti minacce di protesta e atti dimostrativi, cittadini e comitati sul piede di guerra, sostenuti dagli “Amici di Beppe Grillo”. Qui appunto desta sconcerto lo stand della società Sorgenia, presente in piazza Umberto a Bari per l’iniziativa “Altra corrente, energia in movimento”, su cui campeggia il nome di Legambiente. “L’associazione che dovrebbe tutelare la nostra salute”, afferma Tino Ferrulli del Comitato Pro Ambiente. E, come più volte denunciato dagli ambientalisti di Modugno, Palo del Colle e Bitetto, la centrale turbogas per la sua attività emetterà 1 milione 500 mila tonnellate di anidride carbonica, oltre ad ossido di azoto, particolato, monossido di carbonio, ammoniaca e formaldeide, causa di munerose forme allergiche e cancerogene.

D’altra parte, secondo quanto riportato da Ferrulli, Legambiente detiene il 10% della compagnia Eligent, controllata al 70% proprio dalla Sorgenia. Dunque,  SORGENIA che costruisce TURBOGAS in Puglia è anche LEGAMBIENTE , quell'associazione che sul sito ufficiale si autodefinisce libera e apartitica !!!

Numerose le critiche a una politica assente e disinteressata, che “dovrebbe tutelare l’applicazione dell’articolo 32 della Costituzione Italiana”.

Grillo dichiara che l’aspetto più surreale della vicenda è che il quotidiano Repubblica si è scagliato contro il carbone nell’edizione locale di Civitavecchia e diventa magicamente a favore del carbone nell’edizione ligure, lì dove il suo padrone ha una centrale.

Tace Repubblica e continuerà a tacere De Benedetti.” “Il sistema è quello: si impadroniscono delle energie pulite per sporcarle.

L’eolico viene dato a Carboni, il fotovoltaico a Fiorani e poi De Benedetti pretende di occuparsi di energie alternative facendo centrali a carbone.

Quanto al fatto che emissioni di CO2 sono l’unico inquinante che Legambiente ligure si degna di considerare...le parole magiche sono:  CO2 - CARBON CREDIT

I certificati di credito di emissione di CO2 sono un patrimonio enorme che i parchi possono vendere dopo averli acquisiti come conseguenza della piantumazione di alberi.FEDERPARCHI ed i parchi rappresentano per LEGAMBIENTE e per i suoi dirigenti la più grande fonte di guadagno ( anche PERSONALE ) dei prossimi decenni: centinaia di milioni di euro.

Personaggi ed interpreti di questo grande affare:

- La CIR di Carlo De Benedetti insieme a Tubini ha fondato “Giga” una società che acquista e vende Carbon Credit Internazionali ( già acquistati per 60 milioni di euro da varie nazioni);

- LEGAMBIENTE , propietaria del 10% delle azioni di SORGENIA (Presidente onorario di LEGAMBIENTE è Ermete Realacci . Alcuni membri della segreteria nazionale :Duccio Bianchi, Edoardo Zanchini, Nunzio Cirino Groggia, Andrea Poggi);

- Legambiente e Sorgenia insieme a tutte le industrie del settore energetico alternativo (e non) sono riunite in una “non profit” che si chiama Kyoto Club. (presidente Massimo Orlandi – Vicepresidente Ermete Realacci, Direttore Kyoto club service Mario Gamberale )

- Ermete Realacci e Duccio Bianchi posseggono il 25% della società s.r.l. Ambiente Italia Ricerche e servizi in Campo Energetico. (CCIAA Milano –REA 145656)

- Legambiente , Legambiente Lombardia, Kyoto Club e Ambiente Italia sono comproprietari della società Azzero CO2 s.r.l. (CCIAA Roma REA 1137033) specializzata in compravendita di Carbon - Credit( Amministratore delegato Mario Gamberale - Vicepresidente Antonio Ferro - consiglieri : Duccio bianchi; Andrea Poggio, Edoardo Zanchini,)

- Kyoto club e Federparchi fondano la onlus Parchi per Kyoto con il supporto tecnico di Azzero Co2. (Presidente Matteo Fusilli, Vice Presidente Massimo Orlandi, Consigliere Mario Gamberale, direttore comunicazione Antonio ferro)

L’attenta lettura di quanto esposto porta a tre considerazioni:

1.Il controllo di FEDERPARCHI garantisce la prosecuzione e la gestione negli anni di progetti di piantumazione in tutti i parchi e le aree protette Italiane.

2.Ermete Realacci, Ministro ombra del PD , Componente della Commissione Parlamentare Ambiente , Presidente Onorario di Legambiente, Presidente di Symbola, Vicepresidente di Kyoto Club, comproprietario di ambiente Italia e Azzero Co2 è titolare di un enorme e vergognoso conflitto di interessi.

3. Dulcis in fundo, Legambiente non può più definirsi una associazione ambientalista.

A questo punto diventa divertente anche cercare i nomi e scoprire che:

ANTONIO FERRO,  uno degli storici fondatori di ”LEGAMBIENTE”,  Vice presidente“Azzero CO2”, nonché Direttore comunicazione “Parchi per Kyoto” PROMUOVE INCENERITORI;

MATTEO FUSILLI, il grande ambientalista, componente del Comitato Scientifico Nazionale di Legambiente nonchè già presidente di "Federparchi"  (della quale Legambiente è socia) è indagato nella qualità di ex presidente del Parco Nazionale del Gargano.

Buona ricerca !

 

 

 


 

 

 

 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...