Le Monde: sarà la corruzione a far cadere Berlusconi?

04.09.2010 14:22

Il giornale francese dedica un articolo alla conclusione, data per certa, dell’esperienza politica del Cavaliere, e parla di “presente nauseante” per un governo ormai indebolito e sull’orlo di una crisi di nervi



Glorificare il passato per dimenticare presente e futuro? Presenta così Le Monde l’iniziativa della Memoria di Silvio Berlusconi, che ha chiesto ai circoli della Brambilla di portare in giro per l’Italia i risultati del suo governo: il quotidiano francese va addirittura oltre, pronosticando la fine (politica) del Cavaliere sullo sfondo delle ultime inchieste che hanno coinvolto gli uomini del suo partito.

UN PRESENTE NAUSEANTE – Parla di presente nauseante, le Monde, ricordando gli ultimi accadimenti della politica italiana. Giorno dopo giorno, le indagini plasmano l’immagine di un paese dove la corruzione ha contagiato tutti i poteri. C’è un ministro – Claudio Scajola – che deve dimettersi perché beccato a farsi pagare un appartamento da un imprenditore edile. Un altro – Nicola Cosentino – che cerca di montare una campagna denigratoria contro un alleato. E poi Denis Verdini che si interessa alle gare d’appalto per l’energia eolica in Sardegna. Altri ancora che lavorano spartirsi la torta degli appalti pubblici, come per la ricostruzione de L’Aquila o il 150enario dell’Unità d’Italia, associandosi in società segrete (la P3) che richiamano ricordi del passato, come quella P2 dai tempi della quale nulla sembra cambiato.

MAFIA E POLITICA – Intanto si scopre nelle indagini sugli attentati a Falcone e Borsellino che pezzi di Stato hanno collaborato con Cosa Nostra nell’assassino dei due giudici antimafia, e in Lombardia la ‘ndrangheta si infiltra nel sistema sanitario. La corruzione e le infiltrazioni mafiose sono ormai all’ordine del giorno in Italia, ma soprattutto, scrive Le Monde, per Berlusconi il prezzo politico di scandali in questa stagione è pesante. Non riuscendo a resistere alla pressione da parte dell’opposizione, ha fatto dimettere tre membri del suo governo in due mesi. Il 29 luglio, ha consumato la rottura con il suo principale alleato, Gianfranco Fini, che ha deciso di rimanere come presidente della Camera dei Deputati anche se Berlusconi gli aveva ordinato di rinunciare. E la legge controversa per limitare l’uso delle intercettazioni prezioso per le indagini di corruzione e di mafia e impedire la pubblicazione sulla stampa non ha completato il suo iter parlamentare.

E’ LA FINE? - In tali circostanze, Berlusconi può arrivare alla fine del suo mandato nel 2013? Gli scenari alternativi sono in aumento, si parla di “governo tecnico”, “grande coalizione”, mescolando la destra, il centro e la sinistra, oppure le elezioni anticipate che potrebbero rivivificare il mandato del Cavaliere spazzando via le aspirazioni dei suoi avversari. Molto probabilmente nessuna delle ipotesi si realizzerà e Berlusconi zoppiccherà fino al 2013. Anche perché né gli alleati né gli oppositori sembrano in grado di prendere il potere approfittando della sua debolezza. Pertanto – conclude Le Monde – l’agonia del berlusconismo potrebbe anche essere quella di tutto il paese, in balia ogni mattina per l’annuncio di un nuovo scandalo, combattuto tra la vergogna e il fatalismo. “L’Italia ha gli anticorpi per resistere alla corruzione”, ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Anticorpi? Più che altro, sembra ormai essersi abituata.

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