La Terra Trema, si scuote per insorgenza. Panico, voluptas, pasti cosmici di un'agricoltura partigiana e ribelle.

04.12.2014 18:49
Evviva l'agricoltura resistente, ribelle e partigiana, contraria di fatto a qualunque omologazione !
Non posso che sentirmi incoraggiata da voi de La Terra Trema, nella mia lotta intrapresa a titolo personale in un Comune che ha calpestato l'agricoltura, piegandosi al malaffare e alle speculazioni del cemento.
Vi scrivo da una zona di San Giorgio del Sannio (BN), da una contrada "Cerzone" di Cesine" (i nomi ne svelano la storia!) da preservare in quanto di grande interesse storico-testimoniale col suo casolare colonico del '700, ma completamente assediata dal 1980 ad oggi, dal cemento, da capannoni squallidi, da scelte scellerate di un'amministrazione mafio-clientelare che con una pedestre lottizzazione p.i.p. (siete invitati a venire a vedere e documentare) ha fatto della terra una merce di scambio
Per dare e avere favori.
Senza creare un solo posto di lavoro, mediante lo scempio del territorio e l'utilizzo di fondi pubblici (di tutti noi), che facesse da pseudo contropartita: non c'è virtus nel modello capitalistico basato sul profitto e le estorsioni sistematiche ai lavoratori, non c'è virtus nella cementificazione di terra che freme e trema !
In questa zona, "sua" da quattro generazioni dal profondo dell'anima,  mio padreIlario Carpentieri ha esercitato una viticoltura pionieristica e ribelle in ogni senso, fregiandosi del primo premio della Festa del Vino nel 1974. 
Gli altri si sono piegati, lui no.
Io seguo le sue orme di dissenso resistente, disegnate e incise sul mio cuore, affiancando alla vigna il roseto, tra panico, voluptas e pasti cosmici....
Rosanna Carpentieri
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