La saga dei Capurro continua in un fitto intreccio in Liguria . A chi serve l'inceneritore? Ai cittadini?

17.08.2010 17:09

 

Perburlando interpellanzaL'interpellanza presentata da Armando Ezio Capurro dove PRETENDE che la Regione dia il via alla costruzione di ALMENO 5 INCENERITORI !!!!!! sul già tanto devastato territorio Ligure.

ARMANDO EZIO CAPURRO, VECCHIA CONOSCENZA DEL COMITATO PER SCARPINO INSIEME A PIETRO CANEPA EX SINDACO DI BOGLIASCO GIA' FINITO NEI GUAI PER AVERE TRUCCATO UN CONCORSO PER LA "BONIFICA" DEI FANGHI, NOMINATO DALL'INNOMINABILE SCAJOLA ALLA PRESIDENZA DELLA SOCIETA' CHE DEVE "GESTIRE" I RIFIUTI RADIOATTIVI IN TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE!!!!

L'asset della FABBRICA DELLA MORTE dei Capurro La società Copersalento viene fondata il 6 ottobre 1986 (circa 20 giorni dopo la delibera della Giunta regionale) con un capitale sociale di lire 15.466.000.000 così suddiviso: · Raffaele Rampino (cugino dell'attuale Sindaco Antonio Fitto e dell'ex Presidente della Giunta regionale Salvatore Fitto) 6,11%, · Armando Ezio Capurro 0,5%, · l'Ersap 0,06%, · Leo Capurro e figlio 3,83%, · Capurro srl 53,93%, e leggete cosa scrive Preve: IN LIGURIA è stato eletto in Regione grazie al riconfermato presidente - nonché iscritto Pd - Claudio Burlando che lo aveva espressamente voluto nella sua lista. Ma in Puglia il suo nome, e quello delle sue società, viene pesantemente criticato proprio dal Pd locale che, addirittura, parla di "fabbrica della morte" per uno stabilimento, chiuso da poche settimane, che lo vede tra i proprietari.

Ezio Armando Capurro, è lui il protagonista di questa vicenda, è però un politico da sempre abituato a spiazzare chi gli sta di fronte: come quando venne eletto sindaco di Rapallo nel 2004 con una lista civica che guardavaa destra proprio come quella ufficiale di Forza Italia; oppure la rocambolesca caduta della sua giunta per questioni urbanistiche due anni dopo; e ancora i suoi rapporti con i giornalisti, tra querele e cause civili, e cameraman chiusi a chiave per ottenere la restituzione di video cassette. Poi l'avvicinamento all'Italia dei Valori bruscamente interrotto fino al trionfo con la lista Burlando e l'ipotesi di un assessorato. «Diciamo che siamo rimasti molto stupiti nel vedere che il dottor Capurro era stato candidato a Genova» racconta Mauro Bavia del Pd di Maglie. Siamo in Puglia, nel Salento, dove tanti anni fa Leo Capurro, padre di Ezio Armando aveva aperto stabilimenti oleari. Uno di questi, il cui nome è Copersalento, si trova appunto a Maglie e dopo essere stato per decenni un sansificio, negli ultimi dieci anni si era trasformato in un inceneritore di rifiuti e poi in centrale termoelettrica con cambiamenti negli assetti societari. L'impianto, dopo un'altalena di denunce, ispezioni, chiusure e riaccensioni è stato definitivamente spento dalla Provincia di Lecce prima di Natale.

Ma le polemiche sull'inquinamento che avrebbe prodotto nel corso della sua lunga vita non sono cessate.

«Stiamo aspettando le conclusioni dell'inchiesta della procura - spiega Mauro Bavia - e anche delle autorità sanitarie».

Ma la questione che ha scatenato le maggiori polemiche - e ha portato anche all'abbattimento di diversi capi di bestiame - è sicuramente quella riguardante la diossina: «Lo stabilimento ha superato di ben 420 volte i limiti massimi di emissioni di diossina» dice ancora Bavia che ha intitolato un suo articolo sul sito del Pd di Maglie "Copersalento: fabbrica di morte".

Anche se si parla di possibili cambiamenti societari, le visure della Camera di Commercio di Lecce dicono che i 3 milioni di capitale della Copersalento sono suddivisi tra la Engineering Consulting Construction Company, società di Cremona specializzata in centrali per la produzione di energia, e la Capurro srl di Avegno che appartiene al neo consigliere della lista Burlando nonché ai suoi figli e alla moglie (i due coniugi risultato possedere l'usufrutto delle quote dei tre figli).

Repubblica ha chiesto a Ezio Armando Capurro di commentare il caso ma l'ex sindaco di Rapallo ha risposto così: «Non capisco il vostro interesse a questa vicenda. Io non ho nulla da dichiarare, arrivederci».

Oltre agli aspetti ambientali e di sicurezza per la salute, lo stabilimento di Maglie aveva suscitato polemiche a sinistra anche per la precedente composizione societaria. Amministratore di Copersalento per dieci anni fino al 1993 è stato infatti Raffaele Rampino che è cugino dell'attuale sindaco di Maglie Antonio Fitto così comeè imparentato con l'ex Presidente della Giunta regionale Raffaele Fitto, uno dei fedelissimi del partito di Silvio Berlusconi.

Negli ultimi giorni in Puglia si è parlato del progetto di riconversione dell'inceneritore, ormai chiuso, in centro di coltura di microalghe da cui estrarre oli essenziali per la produzione di prodotti farmaceutici ed estetici.

CAPISCI QUANDO SCRIVO IN MAIUSCOLO:SEMPRE I PEGGIORI A COMANDARE ???

Dal Comitato per Scarpino  

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