La peste di Tommaso Sodano

28.08.2011 20:16

Tommaso Sodano, attuale vice sindaco di Napoli, voluto da De Magistris,  è stato presidente della Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato. Il libro, sul tema dei rifiuti, porta il titolo “La peste” (ed. Rizzoli euro 18,50): denuncia “ i veleni e gli appalti, la p2 e la p3: la foto di gruppo di un sistema corrosivo fatto di sprechi e scandali”.

“Un libro-testimonianza sulla battaglia per restituire dignità a un Paese violentato dal malaffare”.

Il libro è stato scritto con il giornalista de “Il fatto” Nello Trocchia, e presenta in conclusione un'intervista al magistrato Raffaele Cantone.

Sodano nel 2003 ha denunciato irregolarità nel bando di gara che ha assegnato alla Fibe la costruzione dell’inceneritore di Acerra e alla società madre, la Impregilo, la gestione del ciclo industriale dei rifiuti in Campania; da qui sono partite le inchieste sui vertici della Impregilo e sul governatore Antonio Bassolino.

Nel 2008, dopo aver denunciato le connivenze fra camorra e politica nella gestione dei rifiuti in Campania, ha ricevuto minacce di morte ed è stato messo sotto scorta".

Nel libro, Sodano non esita a fare nomi e cognomi dei responsabili della questione rifiuti.

Inoltre l'autore sottolinea che "il disastro ambientale non riguarda solo la Campania, ma che tutte le regioni (ma proprio tutte) sono e saranno inquinate; che chi non partecipa al gioco del magna magna multimilionario è sbattuto fuori a colpi di calunnie e insulti; che se da un lato la magistratura pulita cerca di acciuffare i responsabili, dall’altro la politica collusa fornisce resurrezioni linde e pinte ai trasformisti signori del crimine; che il prossimo disastro, trasversale da Nord a Sud riguarderà il terreno delle bonifiche”.

Come denuncia nell'intervista che chiude il libro il magistrato Raffaele Cantone: «la camorra, in qualche caso, é diventata persino un alibi per poter dire che questioni aperte non potevano essere risolte. Il crimine organizzato è stato spesso evocato per evitare di affrontare i problemi che emergevano. Non penso che quando si sono riempiti i consorzi di Lsu, lavoratori socialmente utili, c'entri la camorra».

'La Peste', questo anche il titolo del libro, «è un sistema consociativo, fatto di nomine e lottizzazione, dai consorzi al commissariato fino agli enti di controllo, come l'Arpac. Oltre i rifiuti e la Campania, la Peste si espande come una vera epidemia fino a Roma e al cuore stesso dei palazzi del potere, rivelando che i rifiuti in Italia non si riciclano, ma i funzionari corrotti sì».

L'indagine che ha portato Tommaso Sodano a dover vivere sotto scorta ha mostrato infatti un sottobosco in cui si confondono criminali e politici, imprenditori e faccendieri.

Destra o sinistra non fa differenza: «vince sempre il partito dei rifiuti, una classe dirigente che nella spazzatura affonda le sue radici e su di essa ha costruito imperi e carriere. Perché se c'è l'emergenza, ci sono i commissariamenti e i fondi pubblici. Ci sono gli appalti e i consorzi con tante assunzioni che poi diventano voti». 

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