La partecipazione di un magistrato beneventano al convegno organizzato in Sardegna da Pasquale Lombardi: il commento di Altrabenevento.

08.02.2011 12:34

Il comunicato di Altrabenevento sulla P3 e il Sannio è stato integralmente pubblicato da “Gli Italiani”, Sanniopress , Caffènews, Ellettiweb, Telebenevento . E stato completamente ignorato da il Mattino, TV7, Gazzetta di Benevento.

Il Quaderno.it lo ha pubblicato in parte con alcuni commenti che hanno reso necessaria la seguente precisazione,  integralmente inserita sul portale:

Benevento, 4 ottobre 2010 -  Al Direttore de Il Quaderno

“Ringrazio il Quaderno.it per l’attenzione prestata al recente comunicato di Altrabenevento sulla P3 e i vari riferimenti al Sannio, ma sono costretto a fornire qualche chiarimento soprattutto in relazione alla citata partecipazione del dott. Giovanni Tartaglia Polcini, Sostituto Procuratore della Repubblica di Benevento, al convegno organizzato in Sardegna dal “Centro studi giuridici per l’integrazione europea diritti e liberta”.

Secondo i magistrati romani che indagano sulla presunta loggia massonica segreta organizzata da Flavio Carboni, Arcangelo Martino e Pasquale Lombardi, “volta altresì a condizionare il funzionamento di organi costituzionali nonchè gli apparati della pubblica amministrazione e dello Stato”, tale Centro studi serviva per “sviluppare la fitta rete di conoscenze nei settori della magistratura e della politica, da sfruttare per i fini segreti del sodalizio, e ciò anche grazie all’attività di promozione di convegni e di incontri di studio ….. nella cui attività venivano coinvolte, con funzioni diverse, in forma stabile o saltuaria personalità estranee al sodalizio”.

Il 24 luglio scorso il quotidiano Libero ha pubblicato un lungo articolo dal titolo  “Giudici al mare. Paga la P3″ con il lungo elenco dei 38 magistrati che hanno partecipato al convegno organizzato in Sardegna a settembre 2009 dal Centro Studi, nel quale compare anche il nome del dott. Tartaglia Polcini, ma nel comunicato scritto a nome di Altrabenevento, ho precisato già che “questo non vuol dire che il magistrato beneventano sia colluso con la P3”.

Il Quaderno, però si chiede, “allora perché citarlo?” Evidentemente tale interrogativo viene posto perché sono stato poco chiaro oppure perché è sfuggito il senso complessivo del comunicato di Altrabenevento scritto per evidenziare la assoluta mancanza di attenzione, anche della stampa locale, per le inquietanti responsabilità che la magistratura romana attribuisce a Pasquale Lombardi da Cervinara. Tutta Italia si chiede come abbia potuto un semplice geometra, ex sindaco di un paesino della valle Caudina vicinissimo a Benevento, acquisire tanto potere al punto, come risulta dalle indagini, da parlare al telefono con grande confidenza con politici e magistrati anche del CSM, per decidere le nomine e trasferimenti dei giudici oppure per aggiustare processi.

Per capirci qualcosa in più, gli inviati di alcune grandi testate giornalistiche sono andati a Cervinara oppure hanno intervistato politici e magistrati, ma gli operatori beneventani della informazione non si sono neppure incuriositi. Eppure dalle indagini o dagli articoli della stampa nazionale emergono molti riferimenti al Sannio di Carboni, Martino e Lombardi, citati nel comunicato di Altrabenevento pubblicato solo in parte da Il Quaderno.it , che avrebbero potuto e dovuto interessare la stampa locale per qualche approfondimento. Tra gli altri ho ricordato che il Quotidiano Libero e non Altrabenevento, ha pubblicato in un articolo dal chiaro taglio scandalistico, il nome del dott. Tartaglia Polcini tra i magistrati ospitati in Sardegna dal Centro Studi di Lombardi. Come ricorda Il Quaderno, quel sostituto procuratore della repubblica ha partecipato anche a due manifestazioni di Altrabenevento ed infatti non lo riteniamo per queste sue presenze ai convegni, né “colluso” con noi né tantomeno con la P3.

Permettete però di evidenziare che anche il Procuratore capo di Napoli, Giandomenico Lepore, è stato citato da Libero tra i partecipanti al convegno in Sardegna, ma in qual caso il quotidiano il Mattino non ha ritenuto che l’atteggiamento migliore fosse far finta di nulla magari sperando che la notizia passasse inosservata.

La testata napoletana ha intervistato il dott. Lepore che ha così avuto modo di chiarire il senso della sua partecipazione a quel convegno, non nascondendo che il Lombardi, approfittando della conoscenza acquisita, abbia tentato di avere da lui informazioni riservate sulla indagine a carico di Nicola Cosentino per i presunti rapporti con il clan del casalesi”

Gabriele Corona

In risposta  ai commenti dei lettori e ad ulteriore chiarimento, il presidente di Altrabenevento aggiunge:

La P3 e la corruzione sono cose maledettamente serie che incidono profondamente sulla vita di tutti noi e pertanto tutte le persone oneste hanno il dovere di contrastarle. Voi continuate a lamentare l’attacco di Altrabenevento al dott. Tartaglia Polcini, ma evidentemente non avete letto i nostri comunicati. La Procura di Roma ha elementi per ritenere che la P3 ha utilizzato anche i convegni per prendere contatti e corrompere i giudici, ma io, come ho scritto, e ripeto, non ritengo affatto, contrariamente al quotidiano Libero, che i 38 magistrati ospiti di Lombardi e Co. in Sardegna siano corrotti. Ritengo, però, che in questa città bisogna smetterla di far finta di nulla per paura degli scandali. Lombardi è accusato, e in parte ha confermato, di essere intervenuto per far assegnare le sedi ad alcuni magistrati, di aver aiutato Berlusconi quando ha fatto chiudere le indagini sui voli di stato per portare le veline a villa Certosa, ecc. Tutti in Italia si interrogano sui suoi rapporti a Milano per la nomina di Marra, o le liste di Formigoni, oppure a Napoli per la candidatura di Cosentino, o a Roma per il lodo Alfano, o ad Avellino e Isernia per le nomine dei Procuratori della Repubblica, ma dei suoi rapporti su Benevento non si deve parlare perchè altrimenti si fa scandalismo. Credo che proprio questo atteggiamento fa crescere, in questa città bacchettona e falsamente perbenista, un livello di corruzione altissimo. Per tutelare qualcuno dagli scandali, ad esempio, si fanno le conferenze stampa quando si blocca una smart con due ladri di autoradio ed invece si danno notizie parziali sugli arresti degli avvocati implicati in gravissimi fatti di corruzione, solo con le veline ad alcuni giornali. A Benevento buona parte degli organi di informazione sono orientati politicamente e molto spesso censurano fatti gravissimi, come ad esempio la intercettazione tra il sindaco di San Giorgio e un imprenditore locale, trapelata solo grazie ad Altrabenevento. Se poi leggete i nostri dossier (Zamparini, alloggi via Galanti, crisi idrica, polo calzaturiero, photored, depuratore, incendio del capannone Barletta, concorso AMTS) vi rendete conto che si tratta di attività che altrove fanno i giornalisti, che invece a Benevento, per paura degli scandali, non fanno. 

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