LA FINE DELLA FAMIGLIA MASTELLA: “FESTE ED ESTORSIONI”. Fioccano le denunce, molte a firma dell'associazione Altrabenevento contro il malaffare.

04.12.2010 18:15


Per il PM, la “Iside Nova”, onlus del clan che per anni ha allietato le estati con spettacoli ed eventi rilasciava fatture gonfiate. L’accusa: taglieggiavano anche i titolari degli stand.

Stecca dei Mastella “Truffe sui concerti” . Lucio Dalla sul palco, lady Lonardo in Procura.
di Vincenzo Iurillo (Il Fatto Quotidiano )

Ai bar di Corso Garibaldi il mormorio cresce: stanno toccando gli intoccabili, è il commento tra un caffè e un drink. Il feudo traballa. Il territorio reagisce, si rivelano episodi alla Digos, fioccano le denunce, molte a firma dell’associazione ‘Altrabenevento contro il malaffare’.

Così per la prima volta la Procura di Benevento indaga sulla famiglia più potente del luogo: i Mastella. E va giù pesante: accuse di truffa ed estorsione per Sandra ed Elio Mastella, moglie e figlio di Clemente
(non indagato), nella loro veste di amministratori di ‘Iside Nova’, la cassaforte di famiglia, secondo gli atti con cui il pm Antonio Clemente ha ricostruito i percorsi dei finanziamenti ricevuti dalla onlus che per anni ha allietato le estati beneventane con spettacoli ed eventi. La Procura ha chiesto il sequestro dell’appartamento romano di Elio per recuperare circa 300 mila euro: a tanto ammonterebbe “l’ingiusto profitto”. Il Gip ha respinto l’istanza, il pm è ricorso al Riesame.
“Fatture gonfiate e soldi pubblici, ma gli artisti non sapevano”. L’ex ministro non è indagato.

Fino a poco tempo fa, fino alle inchieste clamorose di Santa Maria Capua Vetere e Napoli
coincise con la quasi estinzione dell’Udeur, dire ‘Mastella’ a Benevento significava indicare un
grumo di potere inviolabile ed esibito in forme da Prima Repubblica. La coincidenza dei concerti
più belli col matrimonio di Pellegrino Mastella – il papà, all’epoca ministro di Giustizia, invitò
mezzo governo Prodi – ispirò Giorgio Bocca sull’Espresso: “Il solito matrimonio di figli di ministri… a spese del pubblico denaro. Le orchestrine e i cantautori che si sono alternati per l’allegria del borgo beneventano, la Oxa, D’Alessio, Dalla, avevano il disturbo pagato da Iside Nova…
Concertini paraistituzionali per un matrimonio ministeriale…”. Dalla a Benevento venne, eccome.
Cantò il 14 luglio 2006 in piazza Castello, e le fatture per l’organizzazione tecnica dell’evento sono finite nelle 21 pagine dell’avviso di conclusione indagini notificato a Sandra ed Elio Mastella, al direttore artistico Renato Giordano e ad altri 19 indagati. Truffa, estorsione, favoreggiamento, falso ideologico, turbativa d’asta, i reati ipotizzati dal pm al termine di un’inchiesta che ha scoperchiato una girandola di fatture false o gonfiate ad arte per fare la cresta sui contributi erogati dalla Regione Campania, dalla Provincia e dall’Ept di Benevento. Svariate centinaia di migliaia di euro liquidati per manifestazioni che si sono svolte dal 2005 al 2007 con nomi fantasiosi: “Ridere al femminile”, “Gladiatore d’oro ”, “Premio a Prescindere ”, “Festival Internazionale” e “Quattro notti e più di Luna Piena”. Quest’ultima è il fiore all’occhiello di ‘Iside Nova ’, creata dal nulla da colei che fino al 2005 è stata la presidente dell’associazione: Sandra Lonardo Mastella. La uguale, tuttora  consigliere regionale, si dimise appena eletta presidente del Consiglio regionale e venne sostituita alla guida di ‘Iside Nova’ dal figlio Elio. Ma, secondo il pm, anche negli anni successivi è rimasta la titolare di fatto. Va detto che le presunte creste sulle fatture, sfornate da Giordano a un ritmo incessante, venivano compiute alle spalle degli incolpevoli artisti o scrittori, che agli inquirenti hanno dichiarato di aver partecipato senza percepire alcunché o di aver ricevuto compensi molto inferiori a quelli registrati. Nell’edizione “Quattro notti” 2006, foraggiata con fondi europei e regionali, per lo spettacolo di Maurizio Micheli, Giordano ha indicato un costo, liquidato, di 14mila euro. Ma l’attore ha dichiarato di aver recitato gratis. Per lo spettacolo di Monica Guerritore del 12 luglio 2006, al costo liquidato di 15 mila euro, l’attrice ha emesso una fattura di 3.363,11.

C’è poi il giallo del concerto di Dalla: acquistato ufficialmente per 72.000 euro, secondo gli inquirenti sarebbe costato in tutto 27.000. E anche per il concerto di Cesare Cremonini le cifre non combaciano: la fattura di 55.200 euro sarebbe stata gonfiata ad arte di almeno 18.000. Ma per le canzoni dell’ex leader dei Lunapop i Mastella non sono indagati: ne rispondono solo Giordano e il titolare di un’agenzia di Napoli.

 

E TRA MUSICHE e presentazioni di libri, ai piedi del palco si sarebbero consumate addirittura alcune estorsioni. Secondo il pm, ‘Iside Nova’ si sarebbe trasformata in una macchina per taglieggiare i titolari degli stand aperti nel cartellone estivo. Sei indagati: Mastella madre e figlio, il tesoriere e il direttore di Iside Nova, Angelo Sabadino e Clemente Rossi, e due signore, Rita Maio e Consiglia Cacace, che in nome e per conto della onlus avrebbero vessato gli espositori delle edizioni dal 2005 al 2007 di “Quattro Notti” per farsi consegnare da 100 a 1500 euro a testa, con la minaccia di tagliarli fuori dalla rassegna; poi si sarebbero fatti firmare una ricevuta per certificare la ‘spontaneità’ dell’elargizione. Almeno 76 le parti offese, indicate con nome e cognome. Costrette a scucire somme spacciate anche come tassa di occupazione del suolo pubblico. Che però era stato concesso gratuitamente dal Comune di  Benevento. Qualcuno ha negato il pagamento ed è stato indagato per favoreggiamento. Uno scultore ha dichiarato di aver soltanto regalato una sua opera. Invece, sette giorni prima dell’evento, aveva consegnato un assegno circolare. Una signora ha affermato: “Ho dato mille euro, ma solo dopo la manifestazione, perché ero soddisfatta dell’esito”. Ma l’assegno era stato sganciato due settimane prima dell’inizio. Indagata anche lei. 

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