LA CASTA ECONOMICA E' IDENTICA ALLA CASTA POLITICA

17.07.2010 18:07

C'è una storiella assurda, che gira da anni ed è penetrata nell'inconscio collettivo.
Secondo questa favola in Italia ci sarebbero da una parte una casta politica, vivaio di clientelismo, stupidità, furti, sprechi, incompetenza e parassitismo; dall'altra un gruppo dirigente imprenditoriale e manageriale sano, preparato, competente, meritocratico, capace di essere un esempio per il Paese.
Tale favola è solo strumentale a rendere più forte una parte dell'economia, e più debole ancora la politica, che già soffre di un processo di indebolimento in tutto il mondo.
Però non è vero niente. 
La classe dirigente economica ha gli stessi difetti, e forse anche peggiori, di quella politica.
Si pensi alle aziende che negli ultimi anni sono state affossate dalle persone che le dirigevano (e queste poi venivano premiate altrove); alle centinaia di milioni di euro di stock option; alle collusioni col potere politico, alla richiesta continua di aiuti di stato quando il liberismo invocato fino a pochi giorni prima non è più comodo; ai posti dirigenziali concessi ai figli di papà in barba non solo alla meritocrazia, ma anche alla decenza.
Si pensi, tanto per fare un esempio, a Marco Tronchetti Provera, l'attuale presidente della Pirelli, che la prese in gestione quando aveva 75 mila dipendenti, e che ora la dirige con 25 mila dipendenti.

Che ha distrutto valore in Telecom più di un esercito di locuste. Che si fece dare, in un sol giorno, una sotck option di oltre 500 milioni di euro.

Ecco, un personaggio così, mi dite voi che differenze può vantare rispetto a un Paolo Cirino Pomicino, a un Antonio Gava, a un Gianni De Michelis?

Eh? Me lo dite?

 

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