La scissione di Fini dal berlusconismo, l'idea politica, sta nella parola legalità ? Che è il punto di separazione irrinunciabile fra Stato di diritto e sultanato ?

12.09.2010 22:16

Che cosa è questa crisi? Nessuno lo sa. Quando finirà? E chi lo sa? Si direbbe che la specie umana abbia perso il controllo dell'economia, non sappia più quanti beni produce e perché, se in misura giusta o eccessiva. L'altro giorno, per dire, ho smarrito il cavetto di alimentazione del mio rasoio elettrico. Non ho trovato un ricambio, la ditta che li fa li cambia di continuo, quelli in commercio non si adattavano al vecchio rasoio, ho dovuto comprare un rasoio nuovo.

Possibile? Possibilissimo, gran parte della produzione è affidata alla variazione continua dei prodotti, all'eliminazione forzata dell'usato. Se l'economia, anche la più semplice come quella di sostituzione è affidata a un inganno, a un furto, al togliere a un possessore di un utensile la possibilità di tenerlo in funzione, la comprensione della funzione economica che va sotto il nome di finanza, acquisto e vendita di beni, gestione di interessi e di debiti è così complicata e irraccontabile che di fatto tutta o quasi l'informazione finanziaria stampata o radio-televisiva è incomprensibile a una persona di media cultura, riservata a specialisti che comunicano in modo cifrato, specializzato.
 
Ne risulta che giornali e telegiornali non sono più in grado di spiegare al cittadino comune che cosa è una manovra finanziaria, che cosa una politica di sviluppo o di antirecessione,
che cioè la maggior parte della politica, della pubblica amministrazione è una serie di pacchetti confezionati dagli esperti.

Economia e finanza non sono più materia per i cittadini ma per gli esperti, che nell'ignoranza generale diventano uomini del miracolo, veggenti in un mondo di ciechi.

Come ha fatto Marchionne a risanare la Chrysler? Come uomo di economia? No, come uomo dei miracoli che va in giro vestito da uomo dei miracoli, con un maglione scuro e pantaloni cascanti. A forza di invenzioni e di progressi l'umanità si è riconsegnata ai furbi e ai truffatori.

Che cosa sono l'economia e la finanza nel sultanato berlusconiano? Un lavoro assiduo, instancabile e, a volte, maniacale del ceto al potere, del sultano e della corte a servire lo Stato derubandolo.

Che cosa era la specialità del faccendiere Carboni? L'antica abitudine a organizzare furti del pubblico denaro con tutte le trovate possibili. Per esempio il piano della produzione di energia eolica, cioè per ottenere dagli amici della regione Sardegna i permessi per impiantare i moderni mulini a vento dello Stato, i sussidi per pagare e per collegare la produzione alla rete elettrica.

Un gioco da gran furfanti ma anche da bambini nella sua semplicità: basta mettere d'accordo gli amici che stanno alla regione con quelli che stanno al governo e con gli altri che stanno nell'informazione, nella magistratura e in tutti i nodi e i passaggi che contano, e il gioco è fatto.

Deve essere anche, finché non arrivano le manette e la galera, un gioco appassionante per un ometto come Carboni, convinto di essere un maestro nella fabbrica di soldi, e degli altri della nuova loggia P3, che se non esiste per statuto e per cerimonie misteriose esiste di fatto.

Il fenomeno politico del berlusconismo sta tutto qui, nell'applicazione alla politica e al governo della mentalità mercuriale, affaristica sempre alla ricerca del denaro pubblico, a volte guadagnato in modo onesto, spesso, se i controlli mancano, in modo truffaldino.
 
Il programma politico, l'idea politica, la scissione dal berlusconismo di Fini stanno nella parola legalità ?

La legalità è il punto di separazione decisivo e irrinunciabile fra la democrazia e il sultanato, fra lo Stato di diritto e la satrapia ?

Oppure no ?
 

 

 

 

 

 

 

 

 

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