La più antica associazione italiana dei consumatori porta l’azienda del premier in tribunale: con la scusa del copyright, ha fatto chiudere un canale ‘sgradito’ su YouTube

20.07.2011 17:47

La più antica associazione italiana dei consumatori porta l’azienda del premier in tribunale: con la scusa del copyright, ha fatto chiudere un canale ‘sgradito’ su YouTube. Creando un pericoloso precedente

(20 luglio 2011)

Mediaset è stata denunciata al Tribunale di Roma perché «censura il Web». L’iniziativa è dell’Unione nazionale dei consumatori, la più antica associazione del settore in Italia (è attiva dal 1955 e si occupa di temi che vanno dall’alimentazione alle banche, e ha vinto in passato anche un premio della presidenza del consiglio. Insomma, non esattamente un covo di sovversivi).

Che cosa è successo? Che l’associazione aveva un suo canale su YouTube, con migliaia di utenti e più di 80 video, tra cui molti autoprodotti. «Mediaset ha segnalato a YouTube che c’erano due video, protetti da diritto d’autore, tratti dalle “Iene” e da “Striscia la Notizia” ben sapendo che in questo modo YouTube avrebbe cancellato l’intero canale», spiega Fulvio Sarzana, legale dell’associazione.

E proprio questo è successo: anziché limitarsi a cancellare i due video, il sito americano ha oscurato l’intero canale dell’associazione.

Un vero peccato, per Sarzana, giacché «si trattava di uno strumento prezioso per mettere in guardia i consumatori dalle truffe».

Il sospetto, neppure troppo velato, è che Mediaset abbia voluto prendersi una piccola vendetta per la battaglia condotta di recente dallo stesso Sarzana – insieme a molti altri – contro la delibera Agcom (fortemente voluta da Cologno) proprio sul Web: una norma che, per salvaguardare il diritto d’autore, rischia di disincentivare l’uso della Rete in Itali a attraverso multe e sanzioni ai blog e ai siti indipendenti.

Sarzana si era esposto in prima persona nella mobilitazione che ha costretto AgCom a rinviare la decisione e a trasformare il previsto oscuramento dei siti disobbedienti in sanzioni pecuniarie.

Del resto, se Mediaset fosse stata interessata soltanto alla rimozione dei due video avrebbe potuto chiedere all’Associazione di toglierli: invece ha preferito seguire la strada del reclamo a YouTube che – per prassi – porta alla chiusura dell’intero canale.

Obiettivo della denuncia dell’Unione nazionale dei consumatori è ripristinare immediatamente il canale soppresso e far dichiarare a un giudice che Mediaset ha violato la libertà di espressione on line. 

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