La dirigenza Tirreno Power di De Benedetti (il primo tesserato del PD) vuole l'ampliamento della centrale a carbone a Savona, incurante della contrarietà della comunità .

05.09.2010 18:24

Doppio scempio ambientale a Savona:  ampliamento della centrale + la costruzione della piattaforma Maersk.

Invito tutti  a firmare questa petizione contro l'ampliamento della Centrale di Vado (SV).
Cerchiamo tutti insieme  di sostenere questa iniziativa.

http://www.firmiamo.it/contro-l-ampliamento-della-centrale-a-carbone-di-savona 

Al tempo stesso vorrei invitare i fratelli savonesi e le illustri personalità del mondo scientifico, medico, culturale che sostengono questa petizione e battaglia di vita e di civiltà a fare altrettanto contro l'insediamento della Mega Centrale a Turbogas della Luminosa s.r.l. , la cui costruzione ed il relativo scempio ambientale ed attentato alla salute è previsto a Benevento , in Contrada Ponte Valentino, in una zona "inedificabile" e dichiarata "corridoio ecologico", in quanto ricadente nella confluenza di due fiumi.

avampost.wordpress.com/2009/11/28/petizione-contro-la-realizzazione-a-ponte-valentino-della-centrale-termoelettrica-decisa-da-altri/

www.altrabenevento.org/altrabenevento/?cat=4&paged=5

Rosanna Carpentieri

Coordinatrice del Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia

 




 

Statuto della petizione

La lettera pone a De Benedetti 10 domande sul perchè la sua ditta Tirreno Power vuole ampliare la centrale a carbone di Savona, contro ogni logica democratica (contro il volere del 90% della cittadinanza, dei Partiti, di tutti i Comuni, della Regione, dell'Ordine dei Medici, di tutto l'Associazionismo) e ambientale (dopo 40 anni di dati drammatici in termini di mortalità e di inquinamento nella nostra città, con migliaia di morti in più rispetto alla media regionale), un documento frutto del faticoso lavoro di sintesi di molti esperti, amministratori, medici, giornalisti, associazioni e comitati.
E' una battaglia di civiltà, e per la vita. Da settembre la dirigenza Tirreno Power vuole decidere per l'ampliamento, incurante della contrarietà della comunità savonese.
Hanno già dato adesione alla lettera:
-MARGHERITA HACK (astrofisica)
-BEPPE GRILLO (attivista politico)
-MAURIZIO MAGGIANI (scrittore)
-LUIGI DE MAGISTRIS (Presidente della Commissione del Parlamento Europeo preposta al controllo del bilancio comunitario)
-OLIVIERO BEHA (scrittore, opinionista)
-FERDINANDO IMPOSIMATO (magistrato, Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione)
-SERGIO STAINO (vignettista)
-ANGELO BONELLI (Presidente Nazionale della Federazione dei Verdi)
-MASSIMO CARLOTTO (scrittore)
-LELLA COSTA (attrice)
-MARCO PANNELLA (Partito Radicale transnazionale)
-DON ANDREA GALLO (prete, scrittore)
-LIDIA RAVERA (scrittrice, giornalista)
-PAOLO FERRERO (Segretario Nazionale Rifondazione Comunista)
-PINO PETRUZZELLI (attore, scrittore)
-CIRO PESACANE (Coordinatore Nazionale Forum Ambientalista)
-VITTORIO AGNOLETTO (politico, Parlamentare europeo)
-ENNIO REMONDINO (giornalista, scrittore)
-BRUNO GAMBAROTTA (scrittore)
-SILVIA CALAMANDREI (Presidente Archivio Piero Calamandrei)
-LIVIO GARZANTI (ex Presidente Casa editrice Garzanti)
-ALDO GIANNULI (storico, scrittore)
-GIANNI BIONDILLO (scrittore)
-DON PAOLO FARINELLA (prete, scrittore)
-MARCO VICHI (scrittore)
-PATRIZIA GENTILINI (oncologa di fama internazionale, Presidente ISDE Forlì)
-BRUNO MORCHIO (scrittore)
-FULVIO GRIMALDI (giornalista, scrittore)
-DANIELE BIACCHESSI (giornalista, autore, scrittore)
-GIOVANNI IMPASTATO (Presidente Casa memoria Peppino Impastato)
-FABIO GEDA (scrittore)
-ELISABETTA ZAMPARUTTI (Deputata Radicale della Commissione Ambiente)
-SIMONA RICOTTI (Responsabile Comitato No Coke Civitavecchia)
-EMANUELA PROVERA (scrittrice)
-GIOVANNI GHIRGA (Coordinamento Nazionale dei Comitati dei Medici per l'ambiente e la salute)
-ALESSANDRO PERISSINOTTO (scrittore)
-MARCO DALLARI (scrittore, docente di Pedagogia)
-GIORGIO SCARAMUZZINO (attore, autore, scrittore)
-PIETRO GALEOTTI (autore televisivo)
-RUGGERO RIDOLFI (oncologo ISDE)
-DIEGO FUSARO (scrittore)
-GIANLUIGI SALVADOR (Movimento per la Decrescita Felice, Referente energia e rifiuti WWF Veneto)
-SILVIO RIOLFO MARENGO (scrittore)
-MIMMO LOMBEZZI (giornalista)

alle quali occorre aggiungere le personalità savonesi del mondo della cultura, della politica, della medicina, del giornalismo e dell'associazionismo (i firmatari savonesi sono in fondo alla lettera)

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10 DOMANDE ALL’ING. DE BENEDETTI
SULLA CENTRALE A CARBONE TIRRENO POWER DI SAVONA



Egr. ing. Carlo De Benedetti,

a Lei che si vanta di essere la tessera numero uno del Partito Democratico, poniamo 10 questioni in merito alla Sua decisione di ampliare la centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure (Savona), da Lei controllata attraverso CIR Sorgenia, con tutte le conseguenze in termini di mortalità prematura della popolazione e nonostante la quasi totale contrarietà di cittadini, istituzioni, partiti, associazioni, medici e biologi.

10 le domande, alle quali Le chiediamo di dare risposta:


1) CONTRARIETA’ DELLA CITTA’ AL PROGETTO
Perché vi ostinate a perseverare nel vostro progetto di ampliamento, in spregio alla contrarietà dell’85%-90% della popolazione savonese, quella dei partiti (tra cui anche il PD), della Regione, dei Sindaci, dei Consigli comunali, delle Circoscrizioni, dell’Ordine dei Medici, di tutto l’associazionismo provinciale, delle principali personalità della società civile?*

E’ questo il personale concetto di democrazia del tesserato numero uno del Partito Democratico? Tutto questo non va contro non solo ai valori fondanti sanciti nello Statuto del PD, ma anche ai più elementari principi di democrazia del nostro paese?

Hanno approvato delibere ‘contro l’ampliamento della centrale Tirreno Power’ tutti i comuni interessati: i Comuni di Savona, Vado Ligure, Quiliano, Bergeggi, Spotorno, Noli, Finale Ligure, Balestrino, Vezzi Portio, Albissola Marina, Celle Ligure, Altare, Carcare, Cairo.



2) DI CARBONE SI MUORE
Perché Lei e la dirigenza Tirreno Power non volete ammettere che le centrali a carbone uccidono? Perché mistificate la realtà dicendo che avete il “carbone pulito” (concetto smentito dalle principali ricerche internazionali), così giocando con la vita della gente?

Secondo il referente scientifico dell’Ordine dei Medici di Savona “in tutta la provincia di Savona (con dati che peggiorano quanto più ci si avvicina alla centrale) diversi tumori e altre patologie vascolari, aumentano drammaticamente rispetto alla media nazionale (in particolare i tumori al polmone, vescica e laringe, le patologie cardiovascolari come infarti, emorragie cerebrali, ictus ed altre)”.
Le ricordiamo che in provincia di Savona in 16 anni sono morte circa 2.664 persone in più rispetto all’atteso (in base ai tassi standardizzati di mortalità della Liguria).
I calcoli commissionati dalla Comunità Europea asseriscono che nel nostro territorio savonese abbiamo valori di inquinamento fra i più alti in Italia, cui si associa una significativa riduzione dell’aspettativa di vita (la speranza di vita in Liguria è ridotta di quasi un anno per via dell’inquinamento).
Ricordiamo che, secondo un’altra ricerca, a Vado Ligure il tumore maligno al polmone colpisce il 30% in più degli uomini rispetto al resto della Provincia. Per le malattie ischemiche del cuore, a Vado le donne fanno registrare il 71,9% di casi in più rispetto alla media regionale, mentre per le malattie respiratorie croniche ostruttive, a Vado gli uomini fanno registrare il 150% (centocinquanta) in più sulla Regione.



3) IL CARBONE PRINCIPALE MINACCIA CONTRO IL CLIMA
Perché, in collaborazione con il Governo, volete perseverare con il Vostro dannoso progetto di ampliamento della centrale a carbone, quando questo va ancora di più contro gli importantissimi accordi presi dall’Italia e dagli altri Stati nel protocollo di Kyoto?

Il carbone rappresenta la prima minaccia per l’equilibrio climatico mondiale: oltre un terzo delle emissioni mondiali di CO2 si devono all’uso di carbone, che è il combustibile fossile con le più alte emissioni specifiche di gas serra, circa il triplo del gas.
Greenpeace denuncia che “il Governo italiano è contro il Protocollo di Kyoto, che obbliga il Paese a ridurre i gas serra del 6,5% rispetto al 1990. A oggi le emissioni sono aumentate del 10% e il Governo, già inadempiente e in disaccordo con gli impegni presi, continua ad autorizzare nuovi impianti a carbone, come la nuova centrale Enel a Civitavecchia e l’ampliamento di quella di Vado Ligure (la quale quindi aumenterà notevolmente la produzione di CO2). Il carbone porterà maggiori profitti nelle casse degli amministratori delle centrali, ma saranno i cittadini italiani a pagare le multe per Kyoto”.



4) IMPIANTI NON ALLINEATI ALLE NORMATIVE
Perché continuate a far funzionare i gruppi 3 e 4 della centrale, nonostante non siano allineati alle norme IPPC dell’Unione Europea, alla direttiva 96/61/CE, e al decreto legislativo 59/05, e nonostante siano privi della certificazione AIA ?

Perché il solo fatto che il Governo abbia prorogato i tempi per la valutazione dell’istruttoria per la certificazione AIA della Vostra centrale (che dovrà recepire le normative europee e italiane in materia, sulle quali non vi siete ancora allineati), vi fa sentire in diritto di definirvi su tutti i giornali ancora formalmente a norma, quando in realtà siete sostanzialmente e moralmente inadempienti da 40 anni verso la comunità savonese per i livelli di inquinamento che state producendo?
Perché evidenziate sempre sui giornali che siete in possesso del V.I.A. ministeriale (al quale peraltro si oppone il V.I.A. regionale negativo, approvato dalla Regione Liguria) senza invece mai segnalare alla cittadinanza che non siete allineati rispetto alle principali leggi in materia ?

Ricordiamo che il V.I.A. ministeriale è soltanto una Valutazione d'Impatto Ambientale gestito da un organo di nomina politica, fra l’altro dichiarato illegittimo 3 mesi fa dalla Corte dei Conti, e contro il quale la Regione Liguria ha fatto ricorso.
E ancora: perché, come dice l’ex Assessore Regionale all’Ambiente, “non vi siete conformati alle disposizioni regionali in materia, né al Piano Energetico Regionale, né al Piano Regionale di risanamento della qualità dell’aria ?”.
Perché secondo i medici del MODA “non si è più discusso della completa metanizzazione degli impianti che la città attende da più di 20 anni, come votato dagli enti locali savonesi fino al 2007 (compreso il Comune di Savona) e come indicava l’Istituto Superiore di Sanità già nel 1988?”
Anche il Segretario Provinciale del PD (del suo Partito) ha dichiarato in questi giorni ai giornali: “Tirreno Power sta dicendo e facendo di tutto meno che l’unica cosa che dovrebbe fare: i monitoraggi, la copertura dei parchi e in generale investimenti per diminuire l’impatto del carbone sul territorio (…) Di questo progetto non ce n’è bisogno, non è in sintonia con i tempi (…) Da anni continuiamo a parlare di cose che avrebbero già dovuto essere fatte e la Tirreno Power non ha fatto (...) Si usa sempre la logica ricattatoria occupazionale per non fare! È ora di finirla (…) È questione di credibilità: mi spiace ma Tirreno Power non è più un interlocutore affidabile”



5) MAGGIOR INQUINAMENTO CON IL PROGETTO DI AMPLIAMENTO
Perché continuate a propagandare con ogni mezzo di comunicazione che il Vostro progetto di ampliamento della centrale e di ristrutturazione dei gruppi 3 e 4 esistenti diminuirebbe l’inquinamento, mentre ricerche scientifiche indipendenti dimostrano esattamente il contrario?

Sui giornali avete dichiarato che volete investire e mettere a norma la centrale esistente (affermazione che peraltro, secondo molti esperti, non corrisponde alla verità in quanto le modifiche che apportereste ai gruppi 3 e 4 sarebbero insufficienti, ma che non lo farete se non si concede in cambio anche l’ampliamento della centrale stessa. Da quando vale il ricatto per cui si seguono le leggi solo se si concede qualcosa in cambio? Perché deve valere per Lei questa deroga che non è concessa ai singoli cittadini?
Una società come Tirreno Power che ha prodotto 100 milioni di euro di utili netti all'anno non è forse economicamente in grado di allinearsi alle normative europee?
E perché riproporre l’eterno ricatto delle centinaia di milioni di investimento e di 40 nuovi posti di lavoro, da mettere sull’altro piatto della bilancia rispetto ai danni ambientali e ai tassi di mortalità? La Provincia di Savona su questo tema ha già storicamente pagato prezzi molto alti, con conflitti laceranti tra ‘salute e lavoro’, e non ha bisogno di essere sottoposta a una nuova prova di forza.
Ricordiamo inoltre che, come dice il Presidente Regionale di Italia Nostra “realizzare l’ampliamento porterebbe Vado ad una potenza complessiva di 1880 MW, al terzo posto in Italia (dopo Montalto di Castro e Brindisi). Ci deve essere un limite al gravame su un territorio, e questo limite a Vado (dopo decenni di industrializzazione in buona parte scomparsa ma che ha lasciato altre pesantissime eredità negative sul territorio) è certamente già stato superato”.

Secondo il referente scientifico dell’Ordine dei Medici “gli attuali gruppi 3 e 4 a carbone della centrale (risalenti agli anni ’60 del secolo scorso e obsoleti da decenni), una volta ristrutturati secondo il Vostro progetto di ampliamento (propagandato come un adeguamento secondo le migliori tecnologie), emetteranno, per ogni Megawatt installato, 3,4 volte in più ossidi di zolfo, 2,5 volte in più ossidi di azoto, il doppio delle polveri primarie rispetto al nuovo gruppo, dimostrazione evidentissima che, pur disponendo di una tecnologia meno inquinante, questa non sarà applicata in modo significativo a tutti i gruppi a carbone, ma solo a uno, al gruppo nuovo”.

E’ evidente che solo finalmente con un ampio confronto con i Comuni, la Regione, i comitati, e con l’ausilio di esperti indipendenti (e solo dopo aver rinunciato al progetto di ampliamento), si potrà valutare se l’adeguamento alla legge 59/05 (che prevede l’utilizzo delle migliori tecnologie esistenti) sarà fattibile in modo significativo nella ristrutturazione dei vecchi gruppi 3 e 4, o se (come sostengono efficacemente molte personalità autorevoli in materia) tali gruppi invece risulteranno non più ristrutturabili.



6) CENTRALE COME INCENERITORE
Rispondono al vero le voci che si stanno diffondendo, secondo le quali un vostro obiettivo potrebbe essere quello di usare i gruppi a carbone anche per bruciare i combustibili derivati da rifiuti (CDR), utilizzando quindi la centrale anche come inceneritore?

Questo (la gente non lo sa, ma voi ben lo sapete) aggraverebbe in modo devastante la situazione, perché ai fumi velenosi derivanti dal carbone (polveri sottili e ultrasottili, metalli pesanti, diossine, solfati, nitrati, ecc, oltre che radiazioni superiori a quelle delle centrali nucleari) si aggiungerebbero altre pericolosissime emissioni di diossine, polveri, e metalli pesanti.



7) INSUFFICIENTE MISURAZIONE DEI LIVELLI DI INQUINAMENTO
Perché accetta il paradosso che il controllo delle emissioni dalle ciminiere della Sua centrale a carbone sia eseguito dalla stessa Tirreno Power (per cui gli inquinatori sono i CONTROLLORI DI SE STESSI, senza che sia prevista alcuna verifica da parte di enti terzi) e non invece da un Ente Pubblico, il quale finalmente dopo decenni potrebbe garantire la cittadinanza sui reali livelli di inquinamento?

Per quanto riguarda invece le centraline esterne alla centrale, secondo il referente scientifico dell’Ordine dei Medici “i dati sull’inquinamento vengono misurati dall’ARPAL in modo superficiale, obsoleto e insufficiente (per numero e dislocazione delle postazioni, e per tipologia di inquinanti misurati)”.
Come può peraltro la comunità savonese avere fiducia nell’ARPAL, un’agenzia la cui intera dirigenza è indagata dalla Procura della Repubblica di Genova per falso, turbativa d’asta ed altri gravissimi capi d’accusa?
Come si può dire, ing. De Benedetti, che l’inquinamento è sotto controllo, quando si sceglie di non misurare efficacemente le polveri inquinanti?



8) RIFIUTO DEL CONFRONTO
Perché i Responsabili della centrale rifiutano da anni qualsiasi confronto pubblico con l’Ordine dei Medici, con i Medici per l’Ambiente e più in generale con la cittadinanza, lasciando alle migliori agenzie pubblicitarie una massiccia comunicazione fatta di slogan facilmente smentibili dai dati scientifici (“abbiamo la tecnologia”, “carbone pulito”, “ampliamo per migliorare l’aria”) ?

Anche questo, ing. De Benedetti, è il Suo personale concetto di democrazia, oppure è solo perché ben sapete che il vostro progetto non può reggere il confronto con le principali istituzioni mediche locali?
Perché su questo tema si è messo in atto da decenni a Savona un fruttuoso e perverso meccanismo misto: da un lato si ‘addolcisce’ (si promette, si sostiene, si sponsorizza…) e dall’altro si minaccia ? Sono state minacciate di ritorsioni di vario tipo (“ti faccio licenziare”, “ti querelo”, “ti massacro politicamente”, ed altre pressioni) varie categorie di persone che avevano tentato di spiegare la verità, inclusi importanti amministratori locali, medici e giornalisti.



9) SOVRAPPRODUZIONE
Perché volete perseverare con il Vostro dannoso progetto di ampliamento, in una città come Savona che NON ha bisogno di nuova energia elettrica, dato che la Centrale già attualmente produce una quantità di energia superiore di ben 5 (cinque) volte a quella che viene consumata in tutta la Provincia?

Perché, ing. De Benedetti, deve essere di nuovo la Provincia di Savona a essere martoriata e sottoposta ai Vostri interessi economici, una Provincia che da anni sta cercando faticosamente di sviluppare la sua importante e strategica vocazione turistica?
Ricordiamo che in Liguria (che secondo studi della UE è una delle regioni più inquinate d’Italia), una terra tanto bella a livello paesaggistico e naturalistico quanto devastata dalle industrie e dal cemento, vi sono già ben 3 centrali a carbone (il 27% di quelle rimaste in funzione in Italia), peraltro pericolosamente vicine a città densamente abitate.



10) ENERGIE RINNOVABILI
Perché volete perseverare nella produzione di energia dal carbone (una produzione più economica, usata ancora tra moltissime critiche in altri Stati, ma estremamente dannosa per la salute e per questo con un consumo in continua riduzione in Europa), senza investire significativamente  nelle energie rinnovabili realmente pulite?

Come ha detto il Premio Nobel Carlo Rubbia proprio sul suo giornale, ‘La Repubblica’: “Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell'umanità. La CO2 dura in media fino a 30.000 anni. Il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso…”.

In sintesi,

perché Lei che si dichiara il primo tesserato del PD, calpesta buona parte dei principi e dei valori propri del centrosinistra (e presenti nello Statuto del PD): rispetto della volontà popolare, rispetto della vita umana, rispetto e cura per l'ambiente, confronto e dibattito nelle decisioni, adeguamento alle normative dell’Unione Europea, adeguamento alle leggi non come merce di scambio, considerazione delle opinioni degli esperti e degli organi medici competenti, sviluppo delle energie rinnovabili, ecc.?

Non conviene con noi, ing. De Benedetti, che il rispetto per la vita e per l’ambiente non può e non deve far parte di un mero gioco di interessi politici ed economici, ma deve invece far parte dei valori primari ed inalienabili di ogni popolo civile?

Produrre energia non è un fine ma un mezzo per far funzionare la società in cui viviamo: è etico e doveroso investire capitali per produrre energia con le metodiche meno inquinanti possibili, compatibili con la salute dei cittadini, evitando il combustibile più inquinante di tutti che è il carbone.

Nessun calcolo economico può giustificare la richiesta di perpetuare lo scempio ambientale e le morti premature causate dalla combustione del carbone.

Le chiediamo quindi di rispettare la volontà della nostra comunità, desistendo dal Suo progetto di ampliamento della centrale a carbone e riducendo fortemente i livelli di inquinamento adeguando la centrale alle migliori tecnologie esistenti, così come previsto dalla legge.

Certi di una sua Risposta, Le porgiamo distinti saluti.



Firmatari savonesi:
PAOLO FRANCESCHI (pneumologo, referente scientifico dell’Ordine dei Medici Savona)
AUGUSTO PERSEO (Presidente Comitato ‘Amare Vado’)
ADOLFO MACCHIOLI (prete)
AGOSTINO TORCELLO (medico pneumologo, MODA Savona)
ANTONINO FRISONE (ex Comandante del Porto di Savona, ex Ammiraglio)
BRUNO MARENGO (Presidente Provinciale ANPI Savona, ex Sindaco)
CARLO TONARELLI (medico, scrittore, ambientalista, Consigliere Comunale)
CARLO VASCONI (Portavoce Provinciale dei Verdi)
CLAUDIO GIANETTO (Segretario Provinciale PdCI Savona)
CLAUDIO PORCHIA (giornalista)
DARIO FRANCHELLO (Presidente del Parco del Beigua)
DAVIDE CAVIGLIA (Presidente Provinciale ACLI Savona)
DAVIDE MONTINO (docente universitario)
ELIO BERTI (attore, Direttore artistico dell’associazione Timoteo)
ENZO MOTTA (Presidente del circolo Pirandello)
FABIO RINAUDO (musicista, Presidente associazione Corelli)
FRANCESCA MARZADORI (Portavoce UAAR Savona)
GIAMPIETRO FILIPPI (ex Assessore all’Ambiente della Provincia di Savona)
GIANCARLO ONNIS (Presidente Legambiente Savona)
GIANFRANCO GERVINO (Portavoce di ‘Uniti per la salute’)
GIORGIO AMICO (scrittore)
GIOVANNI DURANTE (Presidente Provinciale ARCI Savona)
MARCELLO ZINOLA (Segretario Ordine dei giornalisti liguri)
MARCO CAVIGLIONE (medico ambientalista ISDE, Consigliere Provinciale)
MARCO MOLINARI (giornalista)
MARCO RAVERA (Segretario Provinciale Rifondazione Comunista di Savona)
MAURIZIO LOSCHI (Referente Provinciale Medicina Democratica)
NICOLA STELLA (giornalista)
PIERO BORGNA (Capogruppo Consiglio Comunale Vado “Viva con Caviglia”)
RENATO ALLEGRA (vicepresidente NuovoFilmstudio)
RICCARDO CICCIONE (Ufficiale Marina mercantile Direttore settore macchine)
ROBERTO CUNEO (Presidente Regionale Italia Nostra)
ROBERTO MELONE (Portavoce del Comitato Acqua Pubblica Savona)
ROSARIO TUVE’ (Coordinatore Provinciale Italia dei Valori)
SAMUELE RAGO (Segretario Provinciale ANPI Savona)
SERGIO ACQUILINO (Portavoce provinciale Sinistra Ecologia Libertà Savona)
SIMONE GAGGINO (Coordinatore di Banca Etica di Savona-Imperia)
STEFANO MILANO (titolare libreria UBIK)
STEFANO SARTI (Presidente Legambiente Liguria)
VALERIA ROSSI (giornalista)
VIRGINIO FADDA (biologo, MODA Savona)
VIVIANA PANUNZIO (Portavoce Emergency Savona)
WALTER MASSA (Presidente ARCI Liguria)


Comuni che hanno approvato delibere contro l’ampliamento della centrale Tirreno Power:
I Comuni di Savona, Vado Ligure, Quiliano, Bergeggi, Spotorno, Noli, Finale Ligure, Balestrino, Vezzi Portio, Albissola Marina, Celle Ligure, Altare, Carcare, Cairo Montenotte.


Associazioni savonesi che hanno firmato la lettera contro l’ampliamento della centrale Tirreno Power, e a favore di un suo adeguamento alle normative:
ARCI, ACLI, Emergency, Libera, Meetup di Beppe Grillo, Rete Lilliput, Unione Donne in Italia, Donne in Nero, Legambiente, Greenpeace, ANPI, Italia Nostra, UAAR, Comitato Acqua Pubblica, Uniti per la Salute, Amare Vado, Banca Etica, GaSSa acquisto solidale, Vivere Vado, Medicina democratica, Libreria UBIK, NuovoFilmstudio, Altromondo, Centro culturale P.Impastato, Associazione Energie Rinnovabili Vallebormida, ecc.



Ringraziamo vivamente tutti gli esperti, i medici, i biologi, gli amministratori, i giornalisti, i comitati che si sono pazientemente adoperati nello stilare questo documento.

 

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