La civiltà del contadino,l'unica in simbiosi col mistero del cosmo e della vita

06.11.2010 11:07

Il contadino è quell’individuo un po’ anarchico e un po’ sognatore, libero ed indipendente, che non ne ha mai voluto sapere di padroni e padrini, che coltiva il podere con passione ed amore sentendosi parte di quel microcosmo, di quell’ecosistema equilibrato di cui lui è semplicemente il custode e in cui agisce nel rispetto della terra, della fertilità del suolo e dei cicli naturali usando solo prodotti naturali e sementi che si rigenera da solo.

È tutt’uno con la propria terra, con gli alberi ed il selvatico, con gli animali che popolano il luogo, poiché con essi ha una relazione di empatia, di reciprocità quotidiana. 
Nei momenti in cui è stanco si ferma ad osservare la natura e dialoga con essa percependone il mistero, ovvero la spiritualità che è alla radice di tutte le cose, della vita. 
Questo è quel mondo che la globalizzazione vorrebbe fare scomparire, vorrebbe eliminare, perché è imprendibile, incontrollabile, non soggiace a regole, non lo si può comprare, mercificare, catalogare, manipolare. 
È qualcosa che sfugge alla loro ambizione di potere, che non si piega alle loro leggi perché è il contrario dell'omologazione, dell'appiattimento e della morte dell'anima che è alla base della società industriale, di quel fantomatico progresso che ha generato una"civiltà" di macchine, denaro, inquinamento ed alienazione che mette a repentaglio la vita stessa dell'uomo sulla terra.
Essere contadini (non coltivatori diretti all'interno del solito ingranaggio di produttori di "merci")= la rivoluzione quotidiana delle piccole scelte=affrancarsi dai bisogni indotti e riappropriarsi del valore creativo del proprio lavoro, produrre opere e non "merci": farsi il pane, coltivare il proprio cibo, raccogliere le erbe per tisane, attingere acqua freschissima dal pozzo,dal buio impenetrabile del sottosuolo....

Tutto questo è emozionante ! 
Ma ora che il mio orto il mio giardino i miei pozzi sono sicuramente contaminati dalle diossine chimiche ora e ideologiche prima - del capitalismo , del commercio cieco senza scrupoli e senza coscienza,del danaro fine a se stesso:è questo il progresso? - che fare? 
 

Certamente continuerò ad opporre la mia "civiltà" contadina al "progresso" capitalistico che mi vorrebbe suddita, schiava, consumatrice ed... elettrice. 

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