La "realtà liberata" era il sogno di Aldo Capitini. NO ALLA MACELLAZIONE !

12.04.2011 09:15

Nella seconda metà del 1400 un tale Leonardo da Vinci previde un "giorno in cui l'uomo non dovrà più uccidere per mangiare e anche l'uccisione di un solo animale sarà considerata un grave delitto".

Gli agnelli di Pasqua - neonati di pochi mesi, uccisi e macellati all'inizio della primavera, il momento peggiore per morire - quel giorno, lo stanno ancora aspettando.
Nei macelli sono immobilizzati, sgozzati e fatti morire lentamente dissanguati: minuti di pura agonia, e questo perché la carne possa essere più bianca, tenera ed appetibile. Ma, certo, quasi a tutti è risparmiato questo spettacolo orribile: i macelli sono sempre nascosti alla vista del pubblico. 
Per potersi nutrire di animali si deve allontanare il pensiero della loro uccisione, ci deve essere separazione tra l'immagine dell'animale vivo e la sua carne da masticare e digerire.

Questa separazione è ipocrita: non basta presentare le carni in modo asettico, tanto da rendere irriconoscibili le parti e la forma del corpo da cui sono cruentemente stralciate (operazione analoga all'uso farisaico di armi "intelligenti" ossia al seminare la morte senza guardarla in faccia, senza vedere il macello delle vittime).

"La realtà liberata" era il sogno di Aldo Capitini. 
Incominciamo a liberare i nostri simili, che non sono soltanto gli esseri umani. Incominciamo col farci sensibili alle sofferenze inflitte a tutta la vita vivente, di cui siamo parte e che è parte di noi.
Basta con la MACELLAZIONE di stato avallata dalla Chiesa e dalla casta sacerdotale !
Liberiamo la VITA!

Rosanna Carpentieri

 

 

 

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