L’ inadempienza del buon senso ed il silenzio del sindaco di San Giorgio del Sannio

10.08.2010 19:59

Il presidente Napolitano scioglie il consiglio del comune virtuoso di Camigliano

ed il Sindaco di San Giorgio del Sannio tace ossequiosamente.

Quando ci dirà pubblicamente la sua posizione sulla legge 26/2010?

 

Sono molti i motivi per cui vergognarsi delle amministrazioni ma se parliamo della gestione

rifiuti superiamo ogni limite visto che la maggior parte di loro è incapace di rispettare le normative in materia ambientale (Art. 179 del DLgs 152/2006) nonostante possa avvantaggiarsene sia economicamente che politicamente.

I sindaci che cercano di mantenere “pubblici ed efficienti” i servizi per i cittadini non vengono premiati ma al contrario vengono bastonati come accaduto recentemente a Camigliano (CE) dove, il presidente della Repubblica con il decreto del 3 agosto 2010, su proposta del ministro dell’Interno, ha sollevato dalla carica di sindaco Vincenzo Cenname ed ha sciolto il consiglio comunale perché, nonostante le ripetute diffide del prefetto di Caserta, si è rifiutato di trasmettere i ruoli relativi alla Tarsu alla società provinciale incaricata per la raccolta dei rifiuti, come previsto dalla legge 26 del gennaio 2010.

Comune inadempiente?

Il buon senso del giovane Vincenzo Cenname, ha portato Camigliano a raggiungere il 65% di raccolta differenziata... percentuale record nella regione dell’emergenza rifiuti.. nella terra di Gomorra.. e ad entrare nell’elenco dei comuni virtuosi. 

L’amministrazione comunale ha infatti gestito la raccolta dell’immondizia in proprio garantendo ai cittadini un servizio soddisfacente a tariffe inalterate per 4 anni, scegliendo di volta in volta l’impianto di compostaggio e di trattamento a cui affidare i rifiuti.

Ha preferito la disobbedienza civile per il rispetto dell’ambiente e dei propri elettori considerando che, in Italia, solitamente il gestore provinciale della raccolta rifiuti è anche socio dell’impianto di smaltimento o incenerimento.

 

Tale conflitto di interessi lascia molti dubbi sulla stessa destinazione dei rifiuti/risorse differenziate considerando che nel territorio sono spesso carenti o assenti gli impianti di compostaggio e di riciclo.

I dubbi restano visitando i siti istituzionali e ponendo qualche domanda ad amministratori e consiglieri anche nel Comune di San Giorgio del Sannio  (BN) dove la raccolta differenziata “porta a porta” è a regime ma il Sindaco Giorgio Nardone ancora non spende una parola verso i suoi elettori e concittadini nè sul caso Cenname nè prendendo posizione sulla incostituzionale legge n.26/2010 creata ad hoc per la Campania, nè spiegandoci i continui aumenti della T.A.R.S.U.

 

Sarà un caso che non vede , non sente, non parla, come le classiche tre scimmiette ?

 
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