L’affare Vendola-Verzè: a Nichi la Regione, al San Raffaele il finanziamento? Cerchiamo di capire...

05.09.2010 23:08

L’affare Vendola-Verzè: a Nichi la Regione, al San Raffaele il finanziamento?


Nel primo Medioevo il Monte Tabor ospitò l’edificazione di un monastero benedettino, ben fortificato, a emblema della presenza crociata in terra santa. A perpetuare l’ingerenza su territorio e sanità italiana della Monte Tabor San Raffaele di Don Verzè, storico prelato sodale di Silvio Berlusconi (qui un riassuntino veloce veloce), pensa la Puglia del governatore Vendola.

Il rapporto fraterno fra il religioso e il rosso di Terlizzi non è certamente cosa nuova: ripetuti gli attestati di stima reciproci, tanto da portare il presidente di San Raffaele a parlare di “santità” pari solo a quella del premier nei confronti del leader di Sinistra, Ecologia e Libertà.

I fatti. Giorno 28 Maggio, in Taranto, si trova l’accordo per la creazione della Fondazione San Raffaele del Mediterraneo, società mista pubblico-privata, alla presenza di Nichi Vendola, Angelo Domenico Colasanto in rappresentanza dell’Asl di Taranto, Vito Santoro del San Raffaele di Milano, un notaio.

Istituto milanese che non manca di far annotare propri uomini, peraltro, nell’assetto societario della neonata fondazione.

L’obiettivo dichiarato: la costruzione di un nuovo plesso Ospedaliero Tecnologico dal costo di 120 milioni di euro, pare versati interamente dalla Regione Puglia. Si dirà: l’istituto sarà pubblico. E’ vero. Ma ci si domanda come mai il Consiglio di Stato abbia recentemente fatto sapere che la Fondazione San Raffaele

svolge attività commerciale…il fatto che non persegua utili o che gli utili siano reinvestiti nell’attività non esclude che essa svolge iniziative di carattere economico con modalità tali da consentirle di permanere sul mercato e di concorrere con altre strutture enti e società che operano nel settore sanità.

Non sarebbe stato il caso di indire una gara d’appalto pubblica? O ci sbagliamo? No, perché questa storia sembra parlarci di un bel trattamento di favore da Bari nei confronti del San Raffaele tanto caro al presidente del Consiglio, in pista più che mai dopo l’acquisto di quote rilevanti della MolMed, l’industria che ha in progetto la pillola miracolosa anti-tumorale.

E che si è appena guadagnato da un’altra regione, la Lombardia, un altro finanziamento.

Senza pensare, in alternativa, ai danni che la nuova struttura dovrebbe arrecare alla sanità e alla cittadinanza tarantina:

le attività dei due plessi odierni, l’Annunziata e il Moscati, confluiranno infatti nell’istituto del Monte Tabor. Comportando, di fatto: la perdita di 80 posti letto in meno, di due ospedali interamente pubblici e nel centro del capoluogo, al contrario dell’ospedale del San Raffaele decisamente decentrato. Un affare.

Intanto pare che lui, Berlusconi, sia “entusiasta di Vendola” – a sentire Verzè -, e che Vendola sia entusiasta del risultato elettorale, anche in prospettiva di una corsa per palazzo Chigi nel 2013. Fortemente caldeggiata da più parti.

Ma credere che il centrodestra abbia fatto harakiri in Puglia, durante le regionali, puntando sul sicuro sconfitto Palese e non assecondando le dinamiche dell’Udc, per far “vincere facile” l’Obama con l’orecchino, e in funzione Monte Tabor, è solo una stupidaggine a titolo personale o una tessera del mosaico che porta dritti al “progetto ispirato da Dio” di Berlusconi & co.? 

 

Commento:

Questo il manifesto di Vendola verso le primarie 2012:«Ecco la mia sinistra», un ampio estratto del forum tra Paolo Flores d’ Arcais, Nichi Vendola e Luigi De Magistris che apre il numero in uscita di MicroMega

qui : www.scribd.com/doc/33396644/Il-Riformista-La-sfida-di-Vendola-a-Bersani


Stralci dall’intervista rilasciata da Nichi Vendola a Giuliana Proietti, pubblicata su “Donna Moderna” e sul sito psicolinea.it :

www.psicolinea.it/i_e/nichi_vendola.htm:


GP :Mi ha molto colpito che lei, fra i suoi “buoni libri”, mettesse al primo posto la Bibbia. In che senso trova che la Bibbia sia un “buon libro”? Crede si tratti veramente di un testo ispirato da una Divinità??

NV :Sono cattolico, dunque per me la Bibbia rappresenta una guida. Credo sia uno straordinario testo simbolico e storico insieme. Non mi soffermerei tanto sull’ispirazione divina, quanto sulla lettura in chiave antropologica: molto spesso in grado di svelare al meglio le sfaccettature più recondite del comportamento umano. Più di tanti altri testi di politica, filosofia o sociologia…


L’intervista in cui il catto-comunista pugliese difende la pedofilia le parole agghiaccianti sono queste:

”[...]Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti -[..]”

è disponibile qui:

www.scribd.com/doc/30971689/Il-gay-della-Fgci-Vendola-e-la-pedofilia-1985

Il Riformista è il giornale (degli Angelucci…) che  appoggia Vendola nel suo attacco a Bersani, appoggia l’ala cattolica ed ex democristiana del Pd che con Veltroni si allea a Vendola, si lega alla cultura di MicroMega che nel numero nelle edicole ripropone il nazista Heidegger come un proprio riferimento, ospita gli articoli contro la sinistra di personaggi come Giampaolo Pansa e Eugenia Roccella…..

fonte: segnalazioni.blogspot.com/

Inoltre aggiungo…

www.youtube.com/watch?v=5XUOa5tMK7c

e cioè:

ECCO COSA PENSA DAVVERO VENDOLA DEL CENTROSINISTRA.

Questo clamoroso fuorionda è tratto dalla puntata di Report, andato in onda su Raitre il 6 dicembre 2009.

«Io la verità su Tedesco non la posso dire, perché nessuno capiva niente di sanità, questa è la verità! Perché il centrosinistra è un aggregato di chiacchieroni, no? Tedesco era un socialista uscito dagli anni di tangentopoli neanche sfiorato da un'indagine. Posso dirti queste cose qua? Non si può!».

In effetti, ad ammettere di aver scelto un assessore regionale alla Sanità (poi dimessosi a seguito di un'indagine per appalti truccati) solo perché «ex socialista non indagato» e perché all'interno del proprio gruppo di persone all'epoca dell’insediamento in Regione non c'era nessuno che capisse qualcosa di ospedali e Asl, è difficile per un governatore.

Galeotto fu il fuorionda. Dopo Fini, questa volta è il presidente della regione Puglia Nichi Vendola a cadere nel tranello del microfono acceso, lasciandosi andare, nell'ultima puntata di Report, a confidenze pericolose. E imbarazzanti.

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