L'Europa, i giovani, il futuro e le nostre immense responsabilità ! GUARDIAMO I "FATTI" !

13.08.2011 10:11

L'EUROPA è stata creata e comunque, salvo una guerra cruenta, non sarà possibile uscirne fuori.

Appartenere a questa "coalizione" guridicamente mostruosa è dunque una obbligazione irrinunciabile.

Cercare le "colpe" è inutile perchè significa rafforzare le dottrine che vivono sul principio di "colpa". 

Trovare i rimedi è il percorso obbligato per evitare una ancor più feroce crisi sociale.

Trovare i rimedi è anche il modello di pensiero "positivo" che deve darsi un giovane quando quelli della nostra generazione hanno fatto poco o nulla per consegnare loro un "mondo" che fosse armonico con le esigenze dell'umanità.

Dunque, dopo aver chiesto scusa ai govani, è necessario operare positivamente anche per gli appartenenti alle generazioni precedenti.

Vediamo i passaggi fondamentali verso i primi "rimedi":

1) Smettiamola di "credere" perchè  non è nell'approccio fideistico ai fatti che si evolve il pensiero.

2) Iniziamo ad analizzare criticamente i fatti per costruire una consapevolezza che consenta di distinguere la "propaganda" dalla realtà fattuale.

3) Apriamo lo spazio mentale alla accettazione della possibiltà di avere sbagliato cercando di elaborare rimedi utili.

4) Smettiamo di inseguire credenze stupide e verificate come ingannevoli e deleterie per lo Stato, come quella - probabilmente la più importante - che sostiene la "prassi elettorale";

in tale prassi è contenuto l'inganno primario per il cittadino e la sua schiavitù sociale che si manifesta nella condizione di "alienato".

5) Smettiamo di delegare in ogni manifestazione in cui è richiesto, invece,  il nostro impegno diretto......partecipiamo culturalmente e consapevolmente!!!

6) Riappropriamoci dell'esercizio  della "domanda" e abbandoniamo il metodo perverso di  accettare la diffusione di concetti incomprensibili........ perchè la "vita" dell'essere umano è estramente semplice ma è stata "complicata" artificiosamente e ingannevolmente a vantaggio dell' "ESPERTO" di turno !

7) Apriamo la mente a spazi di conoscenza sempre più ampi, altrimenti i "propagandisti" (gli esperti) la faranno da padroni; quindi smettiamola di rimuginare sempre le stesse "tesi" ingannevoli propalate da anni e castranti delle immense possibilità date dall'intelligenza.

8) In ultimo, ma non meno importante, smettiamola di usare vocaboli "deboli" come: fede, speranza, carità.........

 

Sostituiamoli invece con : analisi dettagliata, progetto costruttivo, rispetto. 

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Con rapidità impressionante il castello del capitalismo finanziario sta crollando, e la civiltà sociale costruita dal lavoro e dalla
scienza nei secoli della modernità rischia di rimanere sotto le sue macerie. Solo l'autonomia del lavoro cognitivo potrà salvare la
civiltà sociale, e questo è il compito politico, scientifico, e poetico che siamo chiamati a svolgere.
Quel che accade in questi mesi cambia definitivamente il corso delle nostre vite, e la prospettiva storica e politica in cui ci troviamo.
La storia del capitalismo borghese è finita e al suo posto vediamo delinearsi una forma di dittatura finanziaria, portatrice di barbarie e di miseria.
Paradossalmente proprio il collasso dell'Unione europea riporta l'Europa al centro del mondo.
Inizia un decennio di conflitto insurrezionale che si dispiegherà su tutto il territorio europeo perché questo è il luogo in cui è in gioco l'eredità dell'umanesimo dell'illuminismo e del socialismo che la dittatura finanziaria sta distruggendo.
E' grazie agli effetti della recessione occidentale che esploderà la rivolta degli operai indiani e cinesi quando le merci da loro prodotte non troveranno più acquirenti nell'occidente impoverito.
Mai come ora la rivoluzione mondiale fu all'ordine del giorno.
La follia volontarista del comunismo isterico novecentesco si è conclusa, come doveva, tragicamente, lasciandosi alle spalle cinismo e paralisi del pensiero. Ma il collasso d'Europa riporta il dramma della lotta fra le classi nel punto in cui Marx lo descrisse: Londra è in fiamme.
Dopo aver predicato per venti anni competizione e consumismo, gli ipocriti dicono oggi che i ribelli inglesi non hanno ideali se non
fare la spesa senza pagare. Non è chiaro di quali ideali stiano parlando, ma è meglio si mettano il cuore in pace: la generazione
precaria, espropriata di tutto, anche del futuro, inizia la sua rivolta afferrando quel che le occorre senza chiedere permesso. Ma la rivolta non si ferma qui, perchè il lavoro precario è anche lavoro ad alto contenuto intellettuale. Ora insorgiamo, perchè è l'unico modo per riconquistare il nostro territorio di esistenza. Poi ricostruiremo tutto secondo scienza e coscienza. perché soltanto noi, i ribelli precari e cognitivi, liberi dal dogma neoliberista, saremo in grado di farlo.

Un passaggio gigantesco della storia del mondo, la crisi del capitalismo globale e l'emergere del cognitariato come classe
universale, si sta svolgendo per così dire senza parole. Il pensiero fa scena muta. Assorbiti dal dogmatismo servile, e nella migliore delle ipotesi ridotti alle forme miopi del giornalismo, gli intellettuali non pensano, non sanno immaginare oltre la presente apocalisse. Ma qualcuno deve assumersi questo compito.
Per questo prima che la situazione precipitasse abbiamo costruito una scuola europea per l'immaginazione sociale.
SCEPSI è un nucleo che irradia progetti di conoscenza e di innovazione autonomi dalla catastrofe del capitalismo finanziario.
Nei prossimi mesi SCEPSI sarà impegnata nell'organizzazione di seminari capaci di
accompagnare immaginativamente l'insurrezione.

(trad. Rosanna Carpentieri)

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