Nelle Amministrazioni in Liguria infiltrazioni della MAFIA.Si, ma qual è ?

29.06.2011 15:55

L'articolo che Simone Traverso scrive oggi su IL SECOLO XIX a pag. 19 rende obbligatorio un sostanziale chiarimento utile a chi, come la maggioranza dei cittadini, è carente di informazioni.
Utilizziamo quindi un metodo semplice fatto di frasi brevi e facilmente comprensibili a chi è digiuno di "associazioni per delinquere di stampo mafioso" (416 bis. CP).




Il primo argomento è di natura socio/antropologica e consiste nella visione della "mafia" sotto questo profilo  (un' altra visione è quella dei magistrati e degli investigatori ).

-La "mafia" è un metodo di prevaricazione violenta che supera ogni "ostacolo" posto dalle norme in vigore sul territorio in cui esercita.
-La pre-varicazione è l'esatto opposto della pre-valenza.
-In uno stato di diritto l'associazione a delinquere di stampo mafioso è prevaricante e questo avviene molto di frequente (vedremo poi perchè può accadere)
-In uno stato di diritto la legge dovrebbe essere prevalente sull'associazione mafiosa e questo accade sempre più raramente per le ragioni in seguito spiegate.
-Questo significa che il "costume" sociale si deforma e prende una configurazione fortemente deviata cosicchè il cittadino muta il suo comportamento spesso in maniera dannosa per il risultato positivo che dovrebbe dare lo stato di diritto.
-Vediamo ora il filmato di rete : 

http://www.youtube.com/watch?v=7kltkCCQRJU

In questa lunga intervista (assai interessante per la "qualità" e l'esperienza mostrata) il segretario generale del comune di Genova - Mariangela DANZI' - rende chiaro il concetto della "prevaricazione" quando  spiega - tra tante questioni di sicuro interesse - come il politico eletto "ha bisogno di voti"  e quindi influenza l'azione degli uffici e dei funzionari che, quasi spesso, sono "sotto ricatto".


-All'interno del 416 bis viene citato che: "L'associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgano della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri, ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali.

-Sottoporre a ricatto i candidati elettorali e costringerli al voto di scambio è una caratteristica delle cosche, che si manifesta sempre più diffusamente per il degrado generale della società e dei singoli esseri umani che la compongono; avviene in modi e tempi differenti:

1) Esiste una prima fase di "individuazione" nella quale il "capocosca" riceve informazioni su un soggetto già noto che deve essere sottoposto a verifica. In questa fase vengono stabiliti criteri che sono sempre e solo funzionali a individuare nel soggetto la disponibilità a "rendersi utile".
Si tratta di criteri "naturali" che sono riconducibili all'orientamento caratteriale.
2) Nella seconda fase vengono individuati e riconosciute come utili tutte le "devianze comportamentali" del soggetto in verifica.
3) Nella successiva fase avviene l'investitura e prende corpo la preparazione della campagna elettorale fatta di raccolta di danari tra gli "amici",  delle necessarie firme di sottoscrizione (prese in "bianco" e trascritte alla bisogna), della ricerca del"partito" o della "lista civica" dentro la quale introdurre il candidato già verificato.
4) In taluni casi, certamente meno diffusi, vengono create delle "liste civiche" interamente composte di "soggetti verificati" e quindi nella totale disponibilità della cosca.

Un esempio assai clamoroso è rappresentato da: "Rinnoviamo Lavagna Cammina Con Noi!" che, creata in "fretta e furia", si è presentata alle elezioni comunali di Lavagna nel 2009 proponendo nella veste di candidato sindaco SANTO NUCERA (si veda l'articolo del SECOLO XIX in apertura); una lista di "famiglia" che candidava collaboratori e dipendenti del "boss"!
-E' assai curioso notare che durante la campagna elettorale delle comunali 2009 vi furono diversi "incontri/cene" nella villa abusiva di via Frugone e che i componenti erano tutti soggetti molto "interessanti"............
-Tra gli sponsor di SANTO NUCERA compare a peno titolo il consigliere regionale del pdl FRANCO ROCCA, ex sindaco di Zoagli, che iscrisse NUCERA nella lista Biasotti in una precedente elezione provinciale; è presumibile che tale "iniziazione" sia avvenuta in funzione del fatto che NUCERA e ROCCA hanno interessi "comuni" su alcuni terreni del comune di ZOAGLI...............

-Vediamo allora chi è SANTO NUCERA e quali siano le sue "prerogative".
SANTO NUCERA nasce a Condofuri il 29/10/1944, figlio di Vittorio (ma lui dichiara al SECOLO XIX che si chiamasse Vincenzo ndr.) e di Parisi Antonia.
-Compare in una anagrafe comunale ligure - nel comune di Chiavari - il 15.05.1962 ove resta fino al 24.04.1963 con residenza dichiarata in c.so Dante 79.
-Dunque, il futuro candidato sindaco per "Rinnoviamo Lavagna Cammina Con Noi!" "appare" in Liguria all'età di 15 anni, evidentemente a seguito della famiglia di VITTORIO NUCERA, "trasferito" in Liguria a seguito di provvedimento di "soggiorno obbligato per associazione di stampo mafioso" in quel di Lavagna, in via Cesare Battisti. Oggi abita a Lavagna, in via Frugone in una villa nata da un "abuso edilizio" ed edificata - abusiva - su un immobile che lui ebbe dalla curia chiavarese.
-Ha sposato Grazia Frigeri ed ha un cognato prete, Elio ed un altro cognato, Aldo, che lavorò con lui a lungo fino ad una improvvisa "rottura" dovuta ad incompatibilità negli "affari" proprio in concomitanza della sua "esplosione economica"!!
-Tralasciamo pure il suo percorso di "maturazione e crescita politica" in Liguria (che proseguiremo più sotto) e veniamo ad oggi e a quella frase di Gangemi che dice: << Santo Nucera è un pisciaturi, che non ha il  "santo">> (si veda l'articolo del SECOLO XIX d'apertura).
-Proprio nella frase di Gangemi si evidenzia chi sia Santo NUCERA e che cosa valga la sua presenza nel Levante ligure per l'economia di certi soggetti; perchè definirlo "pisciaturi" è offensivo e indica come all'interno delle cosche oggi nell'occhio del ciclone, non si possano "comprendere" elementi con profili differenti a causa di un livello culturale basso e volgare così come emerge dalle intercettazioni.

-Ma, allora, qual'è il profilo di SANTO NUCERA ?
-SANTO NUCERA, che avevamo "lasciato" a Chiavari nel 1963, frequenta da subito gli "ambienti giusti" corrispondenti alla curia e alle sue "diramazioni".
-La curia chiavarese è talmente "anomala" che in un recente volume intitolato "dalla croce alla stella"  di Cascino/Podestà, viene descritta come la "matrice" del brigatismo rosso di Curcio & co. 


-La curia chiavarese ha però da sempre un grande problema, rappresentato dalla presenza sul territorio della più rilevante massa di "danaro nero" di tutta Italia derivante dalla Presenza del Banco di Chiavari e dall'essere il terminale preferenziale delle rimesse degli emigrati nelle "meriche"!
-E' tipico che le curie trasferiscano masse di danaro rilevanti senza documentazione, favorite in questo dalle normative di esenzione. 
-SANTO NUCERA, sfruttando l'occasione offerta dal territorio, si è dimostrato capace di superare i "modesti limiti" dei suoi cugini oggi arrestati, ed ha fatto subito un patto di solidarietà con la curia che, come dice lui << mi considera e "onora" della sua protezione..........>>
-Essere "amico" della curia chiavarese offre di certo rilevanti vantaggi perchè Tanasini, oggi, così come Careggio, ieri, hanno sempre offerto "aiuto" ai fedeli......
-La curia è "dominante" in tutto il Levante ed ha contatti con "pisciaturi" vari, ovvero con quei soggetti portatori dei metodi del tanto detestato "familismo amorale" che emerse dall'articolo di Der Spiegel arcinoto e che si sono allontanati dalla 'ndrangheta buzzurra dei Gangemi, Belcastro, Garcea ecc. per salire di livello ed arrivare "alle poltrone dove si decidono gli appalti e le concessioni":


-Che cos'è, brevemente, il "familismo amorale" ?
Si tratta di un atteggiamento che è ispirato alla regola del «massimizzare i vantaggi materiali e immediati della famiglia nucleare, supponendo che tutti gli altri si comportino allo stesso modo» e che è quindi contrario al senso civico, contrario alla legalità e rivelatore di una sfiducia nella collettività
 

-Il "potere" della curia chiavarese, molto superiore che in altre aree geografiche è ben rappresentato dalle evidenti "posture eccessivamente rispettose" che assumono i due big della politica regionale quando conversano "amabilmente" con il vescovo di Chiavari, Tanasini.........
(qui sotto Burlando a "braccia trattenute" (segno di sottomissione - si veda D.Morris in "The naked ape") 


Qui, invece, lo "scomparso dalle scene" Scandroglio che tiene le mani "congiunte" (v.s.)



Qui sotto ancora il monsignore Tanasini che si prepara a ricevere i delegati del Sovrano Ordine di Malta, del quale SANTO NUCERA è componente ( è stato "iniziato" all'ordine su invito del predecessore di Tanasini )


- Ecco il comunicato stampa dell'evento:

"Domani, giovedì 17 aprile 2008 alle 17, si svolgerà nell’aula di Teologia del Seminario Vescovile, in Piazza Nostra dell’Orto a Chiavari, la preparazione al Pellegrinaggio che si svolgerà dal 22 al 27 aprile a Malta e Roma. Il viaggio che si svolge sotto il patrocinio del Sovrano Militare Ordine di Malta, chiude, nell’anno Paolino, i pellegrinaggi svolti negli anni precedenti sull’itinerario compiuto da San Paolo per arrivare a Roma. Il Vescovo di Chiavari, Mons. Alberto Tanasini, ha invitato il Suo predecessore Mons. Alberto Maria Careggio, il quale aveva presieduto tutti i precedenti viaggi a partecipare, come gradito ospite, anche al viaggio conclusivo dell’itinerario. I pellegrini partiranno in aereo da Genova e concluderanno il Pellegrinaggio domenica 27 in Piazza San Pietro a Roma."

-SANTO NUCERA non ha rapporti con i "buzzurri" tipo Gangemi & co.ma esercita il "familismo amorale" a livello ben più elevato........

-Un esempio su tutti è fornito dalla ristrutturazione dell' ex "Albergo Maggi" (di proprietà dei fratelli Maggi - potenti capi di CL nell'area )che è avvenuta in totale disprezzo delle norme e con la condizione di assoggettamento e di omertà  del sindaco di Lavagna, degli uffici comunali e degli altri organi di verifica e controllo !!

-Si potrebbero aggiungere molte  altre utili annotazioni, una delle quali potrebbe prendere in esame l'attività del tribunale di Chiavari e del percorso faticoso e impervio che le denunce presentate là devono sopportare............ma questa è un'altra storia!

-Chissà, che cosa potrebbe evidenziarsi se mai una Commissione di Accesso agli Atti della Prefettura si interessasse del comune di Lavagna ?

 

____________________________________________________________

No, caro il nostro governatore !
Non puoi dare spazio alla tua sete di "potere" raccontando balle colossali !
Le infiltrazioni mafiose sono l' "ESSENZA" della politica ligure !
Hai avuto un inaspettato (??) regalo dalla procura genovese che non ha inteso "leggere le carte" delle cosiddette "FIRME FALSE"!
Nelle sottoscrizioni "false" alle liste delle ultime elezioni regionali si trovano i nomi e i cognomi dei familiari degli affiliati !
Se la procura avesse inteso "capire" il senso delle denunce non saremmo a questo punto e si sarebbe fatta ampia "luce" !
Non sarebbe stato necessario il grande lavoro della CASA DELLA LEGALITA' che con la caparbietà che le è riconosciuta, ha portato agli eventi oggi in cronaca!



Non basta un bicchiere di "LATTE DELLE VALLI GENOVESI" per ripulire il veleno che invade la Liguria !


Vediamo di dare un senso a questa storia.
La vicenda di Ventimiglia è assai nota, ma possiamo ripercorrere le tappe:
1 - La sig. ra BEATRICE PARODI, ved.Cozzi (convivente di FRANCESCO BELLAVISTA CALTAGIRONE, costruttore del Porto di Imperia), attraverso la società CALA DEL FORTE, ottiene la concessione a costruire uno scempio ambientale.
2 - Nasce una rilevante contestazione all'opera che si manifesta anche con un ricorso al TAR del WWF nel quale è convenuta anche la regione che si costituisce, e dunque BURLANDO viene messo a conoscenza degli atti !
3 - Da li a poco vengono arrestati i f.lli PELLEGRINO che sono, di fatto, i costruttori del porto contestato nel quale i lavori di cantiere  sono senza controllo.
4 - Dopo l'arresto della banda Pellegrino uno dei "pupilli" di SCAIOLA,  tale MINASSO EUGENIO (il vice di SCANDROGLIO nel Pdl), dichiara che lui ha avuto i voti dalla banda !
5 - Nonostante l'arresto dei Pellegrino il cantiere del porto resta in mano alla banda e Scullino lo sa bene, così come lo sa bene BURLANDO che riceve diverse comunicazioni in merito alla vicenda, nonostante abbia un costosissimo ufficio stampa.
6 - Scaiola e Burlando si rapportano in merito alla vicenda e decidono di tenere un "profilo basso" nella speranza che tutto si  "addormenti". 
7 - Oggi la mossa "convenuta" di Scullino è l'ultimo tentativo salvifico della "porcata" !



BURLANDO, non potendo fare altro, dichiara le sciocchezze leggibili qui sotto:


- BURLANDO, forse ingenuamente, spera in una inversione del potere nel ponente che consegua allo scandalo di Bordighera, prima, di Ventimiglia, oggi, e di Andora, domani...................ma, per rendergli la vita un po' meno "comoda" sarà bene ricordargli alcune cose che lui ben sa e di cui ha sempre fuggito il confronto pubblico.
Nel ponente ligure è nota l'influenza forte di Scaiola in virtù dell'arcinoto patto "Scaiola/Burlando" che solo un "nigeriano" potrebbe non conoscere..........ad un ligure non è concesso ignorare il patto di spartizione.


- In virtù di questo patto, tutto il levante è nel "regime potentale" di Burlando e dunque non si può muovere foglia che Burlando non voglia.
-Per raccontare qualche cosa è utile partire da una notizia di pochi giorni fa che vede interessata l'unica cittadina ligure in cui la DIA ha sempre riferito essere conclamata la presenza delle cosche ed il cui sindaco GIULIANO VACCAREZZA è un "grande amico" di Burlando....................




 - Partiamo dal fatto che a Lavagna l'infiltrazione mafiosa è pesantissima, nota e portatrice di rilevante interesse economico alla fazione politica di Burlando, ma non solo, poichè esiste il solito tacito accordo di distribuzione con gli  "altri" (ma questo avviene anche nel ponente dove in cambio del silenzio sulle ruberie dei sindaci Pidiellini - patto Scaiola/Burlando - e sul loro condizionamento il "gruppo Burlando" fa cassa!).
- L'articolo del secolo fissa l'attenzione su una società di smaltimento rifiuti (Italia 90) con sede a Palermo, ma non consente di capire che cosa sia la 'ndrangheta a Lavagna ( e nel levante in generale ) e non consente di comprendere quanto sia condizionato quel comune e da "chi" (non solo 'ndrangheta)!!
- A Lavagna, fin dal 1963, esiste una forte penetrazione di affiliati provenienti dalla Calabria poichè è stata la sede di "soggiorno obbligato" di tale "NUCERA" che, avendo poi radicalizzata la famiglia in loco ha saputo tessere rapporti assai buoni (in particolar modo con la curia ).

- Il cognome "NUCERA" ha poi in seguito prodotto una confusione nella identificazione dei detentori del potere di condizionamento delle amministrazioni così che ancora oggi si è soliti credere (anche i giornali incorrono nel medesimo errore!) che la 'ndrangheta a Lavagna sia identificabile con Antonio e Paolo Nucera ( falso !) mentre viene totalmente trascurato SANTO NUCERA del quale, come BURLANDO sa bene, per averne avuta copia, è in corso un procedimento di cui tratteremo in seguito.......... 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...