Infiltrazioni mafiose a GENOVA

05.09.2010 00:35

 

 

No, non è tollerabile. Il Comune di Genova ha già rilasciato o sta per rilasciare l'ennesima licenza per un attività commerciale del Gianni CALVO, il boss di Cosa Nostra, legato ai FIANDACA, ai MAURICI, ai FERRO ed anche, con questi, alle cosche della 'Ndrangheta attive a Genova.
Sta per aprire un nuovo locale, un bar che dovrebbe tenere aperto 24 ore su 24, in via Croce Rosa in Piazza Pallavicini a Genova Rivarolo. Questo dopo l'apertura del ristorante l'Ambanata, in via Vezzani (sempre a Rivarolo) dove si tengono riunioni tra famiglie, oltre che incontri con politici come il consigliere comunale Umberto Lo Grasso (che era all'inaugurazione) o la cena di festeggiamento per la rielezione in Regione di Rosario Monteleone... 
 
Omettiamo di stendere qui - naturalmente - la lista delle altre attività commerciali e di imprese riconducibili ai signori della "decina" di Cosa Nostra che abbiamo individuato e già segnalato formalmente a chi di dovere, ma non possiamo restare in silenzio su questa prossima "apertura".
 
 
Non è possibile perché il Comune di Genova deve uscire dall'ipocrisia del dichiararsi "contro le mafie", "città dei Diritti", promuovere convegni e partecipare a fiaccolate nel nome dell'antimafia e poi continuare a rilasciare licenze e concessioni a uomini e società di mafia.
 
 
Non è possibile perché chi amministra deve assumersi delle responsabilità e non può nemmeno nascondersi dietro ai "certificati antimafia" degli eventuali prestanome "lindi" usati dai mafiosi per coprire le proprie attività.
 
 
 
Gianni CALVO (che alcuni chiamano anche Giovanni), che ha ancora il figliolo in galera per sequestro di persona e tentato omicidio... e che se la fa sotto perché ha paura che qualcuno faccia a lui quello che lui fa agli altri, non può avere campo libero. E' un mafioso, fa parte della diramazione attiva a Genova di Cosa Nostra e non deve essere tollerato dalla società e dalle Istituzioni.
Quindi, lo si sappia da subito, se quel bar aprirà noi saremo lì, una, due, dieci, cento volte ad indicare il Gianni CALVO, il Pino FIANDACA e tutti i loro sodali per quello che sono: mafiosi!
Ed evitino di nascondersi dietro le "comunità" della loro terra di origine, o di sfruttare cerimonie e simboli religiosi (come la Festa della Madonna della Catena), o le squadre di calcio... tanto li indicheremo sempre, gli punteremo l'indice contro senza alcun timore, come sempre abbiamo fatto! 
O il Comune di Genova nega questa apertura (lì o altrove) o saremo noi a sfidare ancora il CALVO e tutta la sua sporca "decina", per fargli terra bruciata intorno... lo abbiamo già fatto, ad esempio, con l'altro boss dei "gelesi" Rosario CACI, così come con Daniele EMMANUELLO che proprio a Rivarolo a passato buona parte della sua latitanza... e lo faremo sempre! 
Loro, i mafiosi, sono dei signori nessuno e non posso nulla contro chi non china la testa e non rinuncia alla propria Dignità ed ai propri Diritti!
http://www.casadellalegalita.org

 

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