ll Sindaco , la Polizia Municipale e l'U.T.C. tengono posizioni ambigue per favorire il clan Barletta ed il P.M chiede l'archiviazione.Dopo due anni di indagini non si vuol vedere l'illegalità ed il malaffare a San Giorgio del Sannio !

15.07.2010 23:48

Il  Sindaco e l'U.T.C. tengono posizioni ambigue ed un P.M chiede con superficialità - dopo due anni di indagini - l'archiviazione, non avvedendosi del grande sopruso alla Famiglia Carpentieri llario , ora Eredi !



Ecco quanto è stato denunciato e quanto ha in pratica risposto un P.M. presso il Tribunale di Benevento formulando richiesta di archiviazione.
Non c'è abuso, violazione di domicilio, omissioni di atti d'ufficio, non c'è neppure l'ingiuria e la violenza ...arrangiatevi!
Naturalmente ci opporremo alla richiesta di  archiviazione, motivata con formule di stile, cavilli del genere:mancato rispetto dei termini per proporre querela etc.

Il magistrato inquirente così pensa di risolvere e rendere giustizia alle vittime di vessazioni, illegalità e soprusi durati oltre venti anni ad opera della New Distribution di Antonio Barletta, che non ha reso vivibile e sopportabile un solo istante di vita da quando si è insediato col beneplacito del Comune in contrada Cerzone ?
Eravamo recluse in casa per verificare le manovre millimetriche dei TIR, che "mostri su gomma" non ci toccassero immobili , veicoli, animali e bambini, salvo poi fuggire come vandali; la nostra esistenza è stata pesantemente condizionata dal loro transito abusivo, non consentito neppure dallo stato dei luoghi, ma quando abbiamo chiesto tutela al sindaco Nardone  ci siamo sentiti sbattere una porta in faccia.
Una catena immonda di omissioni pur di non "toccare" il mafioso!


Non è possibile che il Sindaco , l'UTC e il Comandante della Polizia Municipale ritengano pubblico il sito quando si tratta di emettere ordinanze per la tegola che potrebbe  cadere dalla mia casa e che lo stesso sito venga dagli stessi enti-personaggi certificato come "privato" quando si tratta di prendere elementari ed urgenti  provvedimenti sulla viabilità.
Per la tegolina che non è mai caduta, e per le disconnessioni del tegolato sulla linea di gronda smentite dai rilievi fotografici dello stesso Comandante Imbelli della Polizia Municipale, e per le sue false relazioni e comunicazioni all'Autorità Giudiziaria  siamo state destinatarie di ben otto decreti penali di condanne ad esose ammende per l'importo complessivo di quasi 3500 euro escluse le spese legali !
Ci fa specie che anche un magistrato non conosca il Codice della Strada!
O forse non ha avuto il tempo di leggerlo ?
Ma neppure ha visto la corposa e allucinante documentazione fotografica prodotta ?
Consentirebbe egregio magistrato tutto ciò dinanzi alle sue abitazioni?
Ed ha verificato le falsità prodotte dal comandante della polizia municipale e dall'ufficio tecnico?
 
Non temiamo nessuno, neppure i Barletta , un vero e proprio clan delinquenziale, che ci hanno per due volte creato "brecce di Porta Pia" sulla nostra recinzione al fine di introdursi nella nostra proprietà privata per attentati o incendi alla nostra proprietà o per la nostra eliminazione fisica, come più volte minacciato !!!
Rivolto alla mia casa."Qui una bella lattina di benzina ed avremo risolto tutto !" : parole di Alberto Barletta.

Non temiamo nulla perchè, checchè minimizzi  il P.M. con la sua richiesta di archiviazione,  è giunta l'ora della verità e della giustizia sul malaffare a San Giorgio del Sannio e sulla prostituzione della funzione pubblica agli interessi privatistici del clan Barletta.
Il P.M. purtroppo, ha confermato una sola cosa con la sua richiesta di archiviazione: che la giustizia a Benevento è forte con i deboli e debole con i "forti"!
Ma per fortuna, esistono Magistrati che non la pensano allo stesso modo ed attuano l'art.3 della Costituzione, soprattutto il comma 2 dello stesso, proprio attraverso l'esercizio della funzione giurisdizionale perchè è "compito di TUTTI rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini.": Clemente, Ingroia, Imposimato, Francione, Dragotto ma gli "esempi virtuosi" abbondano...


ATTO DI DENUNCIA E QUERELA

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO
IL TRIBUNALE DI BENEVENTO

Io sottoscritta ROSANNA CARPENTIERI fu Ilario, residente e domiciliata in San Giorgio del Sannio in Via Cesine ai civici nn. 13 e 36, 
COL PRESENTE ATTO, PROPONGO FORMALE DENUNCIA-QUERELA NEI CONFRONTI DEL SIG. TINO ERMINIO MOTTOLA,RESIDENTE IN SAN GIORGIO DEL SANNIO ALLA VIA BOCCHINI N°154 NONCHE' NEI CONFRONTI DEL COMPLICE DA IDENTIFICARSI, per tutti i reati che l'Autorità Giudiziaria vorrà ravvisare nei fatti esposti e nella documentazione fotografica e non, qui allegata .


Riportandomi quasi integralmente al verbale di sommarie e volontarie dichiarazioni da me già rese in data 27 giugno 2008, alla Polizia Municipale del Comune di San Giorgio del Sannio ,
ESPONGO:
In data 25 giugno 2008 verso le ore 10.15 circa, mi stavo recando alla mia abitazione con la mia vettura, una BMW bianca targata BN204151, ed ho constatato che sulla strada di accesso alle mie abitazioni distanti circa quindici metri l'una dall'altra, era in salita un TIR, il quale nel collidere fragorosamente con il tetto del deposito commerciale insistente sul lato destro della strada ed appartenente alla Ditta "New Distribution" di Barletta Antonio, si fermava ingombrando totalmente la carreggiata, impedendo di fatto il mio accesso con il mio veicolo. Ciò constatato, ho dovuto proseguire a piedi e, portandomi sulla piazzola antistante l'abitazione al civico n°13, ho visto il dipendente della "New Distribution" Tino Erminio Mottola, accompagnato da un'altra persona a me sconosciuta, introdursi abusivamente all'interno della recinzione posta davanti all'abitazione contraddistinta dal civico n°13, clandestinamente prima, e non desistendo poi, nonostante la mia ferma opposizione, con ciò violando palesemente il mio domicilio.

All'interno della recinzione ha poi incominciato a spostare le fioriere di cemento e, con violenza, e nonostante la mia opposizione spostava verso di sè e cioè verso le mura perimetrali della mia casa, la recinzione con relative basette di appoggio in cemento, mentre il complice di Mottola Tino Erminio,* all'esterno della recinzione, oltre ad agevolare il Mottola nella violenta rimozione delle transenne, ripetutamente, m'ingiuriava e diffamava con le seguenti parole:"Stronza, vaffanculo, zoccola !" e con gestualità violenta minacciava di aggredirmi.

Il complice di Tino Erminio Mottola non ha voluto identificarsi ma comunque è la persona ripresa nel rilievo fotografico da me effettuato in flagranza di reato con un Motorola V 220, rilievo opportunamente datato con timbro in corso particolare e che allego in copia alla presente.

La foto è stata allegata in originale al Verbale di Sommarie e Volontarie Dichiarazioni da me rese alla Polizia Municipale il 27 giugno 2008.
Informati telefonicamente di quanto stava accadendo, i Carabinieri di San Giorgio del Sannio, malgrado esplicita e specifica richiesta,data la gravità del caso, hanno di fatto omesso qualunque tipo di intervento. Aggiungo che in data 11 giugno 2008 ci fu un altro episodio di violenza fisica su cose (distruzione della staccionata dell'aiuola antistante il civico n°13) e su persone (la scrivente) ad opera di Alberto Barletta, fratello del titolare della Ditta “New Distribution”, il quale con minaccia e violenza, imprecando e sbattendo con forza le mani sulla carrozzeria di un TIR, imponeva al conducente dello stesso di travolgere la staccionata , la mia vettura e la mia persona:difatti, io riportai lesioni al braccio sinistro. Noncurante di tutto e di rendersi responsabile di violenza e minaccia per costringere il conducente a commettere un reato(danneggiamento)ai sensi degli artt.610 e 611 codice penale,nella sua folle violenza criminale, Alberto Barletta profferiva esplicite minacce intimidatorie di eliminazione fisica dirette a me e a tutta la mia famiglia.
Di piu': spavaldamente e con mafioso stile mi gridava:"Guarda che per chi, come me, ha i soldi, la galera non esiste, perchè posso comprarmi tutti:carabinieri, giudici, comune, Sindaco, Vigili Urbani,tutti."Tutto ciò diceva in presenza di più persone, vantandosene e calunniando e diffamando, tutte le Autorità citate.
Anche in quella occasione ,veniva da me richiesto più volte l'intervento dei Carabinieri della locale Stazione, sia chiamando al numero 0824-49046 sia chiamando al 112, spiegando succintamente ma in modo incisivo i fatti in fieri e l'autore degli stessi: Alberto Barletta. Anche in quella occasione però non c'è stato l’ intervento richiesto,auspicato ed atteso, bensì totale omissione grave di atti dovuti. 
Perchè? Cui prodest?
Non sara' mica vera la tesi di Alberto Barletta per cui chi ha i soldi può comprarsi l'impunità? 
Questa sua tesi a cui personalmente non voglio credere come cittadina di uno Stato di Diritto, tuttavia esige un'approfondita verifica giudiziaria, con indagini mirate sull'anomalia di un intero comune: l'”amicizia” del Comandante della locale Stazione Carabinieri di San Giorgio del Sannio con l'imprenditore Antonio Barletta. Anomalia notoria e sotto gli occhi di chiunque,tanto è ostentata e oggettivamente palese.
Sottopongo il tutto al vaglio autorevole della Magistratura.

Preciso che la recinzione davanti alla mia casa, oltre ad avere finalità di tutela della mia privacy, costituisce ad ogni effetto di legge, segnaletica di sicurezza ovvero riparo prescritti dalla legge o dall'Autorità (nel caso specifico :Sindaco) per impedire pericoli alle persone in un luogo di pubblico transito.
Difatti tale recinzione di sicurezza è stata apposta da noi Eredi Carpentieri Ilario , proprietari dello stabile, in ottemperanza all'Ordinanza Sindacale n.55 / 2005.

Aggiungo ancora, che per quanto mi consta, il sig. Tino Erminio Mottola è un recidivo in fatto di violazioni dell'art.673 e dell'art.614 del C.Penale.
Difatti, in data 02.12.2005 ore 10.50 si è reso responsabile degli stessi reati in presenza del Maresciallo dei Vigili Urbani Vincenzo Genito e del Brigadiere Rino Chiavelli, nella contestualità di un intervento e di un sopralluogo da me richiesto.
Mentre costoro stavano verbalizzando circa l'impossibilità di manovra di un TIR in uscita dal capannone della "New Distribution" retrostante la piazzola, in quella circostanza si portava all'interno della recinzione e la spostava come da ulteriori n. 04 rilievi fotografici da me effettuati e che allego alla presente.
Di questo episodio è testimone oculare anche il conducente del TIR nella persona di De Genua Carmine, nato a Carbonara di Nola il 06.02.1960 ivi residente al Corso V.Emanuele, 107.
Per tutto quanto sopra
DENUNCIO E SPORGO FORMALE QUERELA
CONTRO IL SUDDETTO SIG. TINO ERMINIO MOTTOLA E DEL SUO COMPLICE DA IDENTIFICARSI, PER I REATI REITERATI DI VIOLAZIONE DI DOMICILIO AGGRAVATO EX ART. 614,COMMA 4 C.P., RIMOZIONE DI SEGNALI E RIPARI EX ART.673 C.P.,INGIURIA E DIFFAMAZIONE AI MIEI DANNI EX ARTT.594-595 C.P. ED ESPRESSAMENTE CHIEDO CHE L'AUTORITA' GIUDIZIARIA DIA CORSO AL PROCEDIMENTO PENALE AI SENSI DELL'ART.336 C.P.P. NEI CONFRONTI DEI RESPONSABILI, IN ORDINE A TUTTI I FATTI PREVISTI DALLA LEGGE COME REATO OVVERO PER OGNI ALTRO REATO RITENESSE DI RAVVISARE NEI FATTI ESPOSTI, E A CARICO DI CHIUNQUE
CHIEDO ALTRESI' DI ESSERE AVVERTITA IN CASO DI RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE AI SENSI DELL'ART.408 C.P.P. ED IN CASO DI PROROGA DELLE INDAGINI PRELIMINARI.
CON RISERVA DI COSTITUIRMI PARTE CIVILE NEL PROCEDIMENTO PENALE INSTAURANDO, PER I DANNI MATERIALI, MORALI, FISICI ED ESISTENZIALI.

Restando a disposizione dell'Autorevole Magistratura per ogni ulteriore chiarimento,chiedo ,infine, di voler verificare se per i fatti del 25 giugno 2008 la Polizia Municipale del Comune di San Giorgio del Sannio abbia contravvenzionato i responsabili, Tino Erminio Mottola ed il proprio correo,applicando, in adempimento imparziale del proprio ufficio, l'art. 15 del Codice della Strada, comma 1 , lettera b.
Non mi consta sino all'attualità, che abbia comminato agli autori della violazione, la sanzione accessoria , dell'obbligo di ripristino dei luoghi a proprie spese in quanto, dopo inutile attesa,ho ripristinato personalmente la recinzione di sicurezza e di riservatezza.
In ordine all'omissione di regolamentazione della strada , di fatto soprusata e lasciata al vandalismo della Ditta New Distribution di Antonio Barletta, ed in ordine al transito dei TIR che attenta all'incolumità personale di noi residenti ed alla sicurezza delle nostre abitazioni ai civici n° 13 e 36, voglia l'Autorevole Magistratura verificare la corretta applicazione da parte del Comune e della Polizia Municipale degli artt. 4 e 7 comma 3 del Cod.Str. ed art.5 comma 3 Reg., dal momento che malgrado la strada di accesso alle nostre abitazioni sia privata ma ormai di uso pubblico, malgrado la pericolosità della circolazione che su di essa si svolge, malgrado l'intensità del traffico veicolare sia tale da concretare una pericolosità paragonabile a quella propria del traffico su strada pubblica, sia l'U.T.C. sia il Comandante della Polizia Municipale Tenente Imbelli si rifiutano di regolamentarla, previa perizia tecnica, con apposita segnaletica del tipo, a titolo meramente esemplificativo:fascia di rispetto pedonale,velocità massima consentita, transito vietato ai veicoli aventi larghezza superiore a ....metri, transito vietato ai veicoli aventi altezza superiore a ....metri, transito vietato ai veicoli, o complessi di veicoli, aventi lunghezza superiore a ....metri, transito vietato ai veicoli aventi una massa superiore a ....tonnellate, transito vietato ai veicoli aventi massa per asse superiore a ....tonnellate, etc.

Ma vi è di più: neppure adottano , pur essendone ampiamente facultati, dal momento che la strada, in base agli strumenti urbanistici adottati dall’Ente Comunale, ricade in un'area P.i.p. , provvedimenti o ordinanze che impongano alla Ditta New Distribution l'ampliamento a proprie spese della strada, abbattendo la principale barriera architettonica costituita da una pensilina insistente sulla strada in violazione delle distanze minime legali e regolamentari, da strade ed abitazioni. 

A conferma di tutti i fatti esposti, allego:
Fotocopia del rilievo fotografico di flagranza di reato del 25 giugno 2008;
n°4 rilievi fotografici attestanti i fatti del 02 dicembre 2005;
Copia denuncia-diffida telegrafica;
copia comunicazione-denuncia telegrafica ,al Comune,alla Procura ed al Prefetto,di rimozione transennamento e danneggiamento;
Documentazione fotografica attestante lo stato dei luoghi, delle mie abitazioni, della strada e dell'uso improprio e pericoloso che ne fa, ai nostri danni, la Ditta New Distribution di Antonio Barletta.
Copia verbale di sommarie e volontarie dichiarazioni rese dalla teste oculare Carpentieri Carla.

Cito quali testimoni oculari:
Carpentieri Carla, residente in via Cesine n° 7;
Morena Massimo, dipendente della New Distribution, residente in San Giorgio del Sannio. 

Con osservanza.
San Giorgio del Sannio, lì 15 settembre 2008

*Il complice di Tino Erminio Mottola in due anni di indagini non è stato identificato (sic!)

malgrado un rilievo fotografico lo ritragga in flagranza di reato in compagnia del Mottola.

Siamo curiosi di conoscere per quale reato abbia denunciato Carpentieri Rosanna in data 

25.05.2008 presso la Locale stazione Carabinieri, prima di commettere la violazione di domicilio e  

lo spostamento della segnaletica di sicurezza .



http://www.youtube.com/watch?v=JXhuUIDlui4 
http://www.youtube.com/watch?v=s-UuOaOiNkg

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