Il presidente di EnerAmbiente s.p.a. subentra a Faggiano, amministratore delegato dimissionario di Teramo Ambiente

24.08.2010 10:45

Inchieste e voci sul suo conto

Si è dimesso l'amministratore delegato di Teramo Ambiente

Giovanni Faggiano, amministratore delegato esponente della quota privata della Teramo Ambiente, si è dimesso.

Nuovo amministratore è ora Stefano Gavioli, presidente della Enerambiente spa, la società privata che detiene il 49% delle azioni della TeAm.

Le dimissioni potrebbero essere giunte all'indirizzo del sindaco Maurizio Brucchi, all'ultimo minuto, a seguito delle  voci che parlano di una maxi inchiesta partita dalla procura di Pescara che ha trovato in Teramo uno dei suoi epicentri.
Faggiano sarebbe stato sotto la lente della procura che avrebbe ricostruito una serie di movimenti bancari, nonché appalti e assunzioni, che avrebbero nascosto una gestione  poco limpida e poco attenta all'interesse pubblico. 

Diverse le voci che parlano, invece, di pressioni dall'''alto'' che avrebbero spinto l'amministratore alle dimissioni probabilmente per mettere fine a sguardi indiscreti e malelingue.

Intanto il nuovo arrivato Gavioli, classe 1957, nato a Venezia e residente a Treviso, è titolare anche di un importante impresa di costruzioni veneta, la Gavioli spa.

La parte pubblica della Teramo Ambiente è composta dalle quote del Comune di Teramo 48,50%, MO.TE. e Ambiente S.p.A. 2%, Provincia di Teramo 0,50%.
In un comunicato stampa del Comune di Teramo non si specificano le ragioni che hanno portato all'abbandono di Faggiano,  amministratore già indagato in quella che i giornali pugliesi hanno definito la Tangentopoli brindisina.

Si parla, invece, esclusivamente di "ottimi risultati di gestione".

"La percentuale già raggiunta del 63%", si legge nel comunicato "pone la TeAm ai primi posti tra le società di servizi del Centro Sud e ai vertici della graduatoria nazionale; ciò si aggiunge all'incremento societario testimoniato dal fatto che gli utili conseguiti negli ultimi anni non sono stati ripartiti tra i soci ma reinvestiti nella stessa società, capitalizzandola e facendola crescere, in un periodo di generale crisi e difficoltà; l'essere diventato punto di riferimento anche per il territorio limitrofo a quello teramano, sono gli ulteriori elementi che hanno determinato la decisione del diretto coinvolgimento del leader della società".

Nei prossimi giorni l'incontro tra il sindaco e il nuovo amministratore Gavioli .

 

 

 

 

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