Il Comitato Sangiorgese “Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia”attacca il sindaco Nardone sulla questione randagismo

22.03.2011 08:34

 casciello20e20randagi

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Da Rosanna Carpentieri, coordinatrice del Comitato Sangiorgese “Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia” riceviamo e pubblichiamo.
Ritengo di dover comunicare un interessante appello del signor Pasquale Casciello in merito alle vistose inadempienze del Sindaco di San Giorgio del Sannio, Giorgio Nardone, sul problema del randagismo.
Il Comitato osserva che dopo l’ignavia istituzionale a tutela del diritto alla salute delle persone (non cose, o merci) direttamente coinvolte nell’Incendio Barletta del 23 maggio 2009 e del diritto collettivo alla salvaguardia ambientale, risulta effettivamente utopistico, aspettarsi dall’attuale Sindaco, “in altri affari indaffarato”, una sensibilità verso il fenomeno ingravescente del randagismo.
Se non si tutelano le persone, come pensare che il medesimo soggetto inadempiente possa attivamente adoperarsi per la tutela di vittime silenziose, quali gli animali, senza diritto di parola nel consorzio umano, eppure esseri sottoposti ex lege alla proprietà ed alla tutela del Sindaco e della Giunta del Comune? Come Comitato sappiamo che nel dicembre 2004 ebbe inizio un progetto pilota per l’eradicazione del randagismo nei comuni sanniti i cui costi per gran parte venivano coperti dal Deutscher Tierschutzbund E.V. in Germania.
Il Sindaco Nardone, all’epoca presidente dell’Unione Comuni Sanniti si arrogò la paternità dell’iniziativa straordinaria di risolvere finalmente il problema dei cani e dei gatti randagi sul territorio.Così non è stato e così non è. Alle intenzioni elettoralistiche non seguono i fatti. La prova sono le peregrinazioni personali di Casciello, persino ,udite, udite!!! per avere una mera udienza con il Sindaco.
Il Comitato esprime condivisione sulla posizione e la vicenda singolare di Casciello, volontario sui generis e difensore dei diritti deli animali, per l’impegno che profonde nella tutela effettiva dei diritti degli animali e per il profondo disappunto che esprime sull’operato del Sindaco, che oltre ad incensati proponimenti , (ne abbiamo piene le
tasche!) nulla ha fatto in merito , nulla continua a fare e nulla potrà proporre al suo elettorato, di fatto preso per i fondelli, con giustificazioni di facciata, propagandistica , temporalmente datate e sorpassate.
Egregio Sindaco se lei nella vicenda Incendio Barletta non ha saputo o voluto tutelare dalle diossine le persone facendosi valere nei confronti dell’Arpac quale primo cittadino attento alla sua popolazione umana, se non sa portare avanti battaglie doverose ed irrinunciabili a tutela della collettività, e per giunta rinuncia ad altre battaglie come la tutela dei nostri animali di affezione, ci dice cosa ha fatto e cosa fa, quali sono le cose che l’attenzionano per davvero ? I malaffari ?Il cemento? I Fuentes? /L’imprenditore Barletta? Le ordinanze ad personam? Le false comunicazioni all’Autorità Giudiziaria?/ L’inottemperanza presunta di alcuni e quella mascherata e sottaciuta di altri? Lei si ritiene davvero un primo cittadino, equo ed imparziale? Pensa di poter essere impune ad oltranza dinanzi alla magistratura e alla sovranità popolare?

Di seguito l_’intervento-denuncia-lettera aperta di Pasquale Casciello._ Lettera aperta, indirizzata al sindaco di San Giorgio del Sannio, Giorgio Nardone e a tutti i cittadini perché possano giudicare il comportamento del primo cittadino , unitamente ai suoi assessori. Io credo, e ne sono convinto,che ogni cittadino, ognuno di noi, abbia il diritto-dovere di partecipare attivamente alla vita della propria comunità,in termini di apporti positivi,per ciò che concerne il problema politico-amministrativo, il problema ordine e sicurezza , il problema che riguarda la protezione dell’ambiente , quello del rapporto tra cittadino e amministrazione, nuovo e diverso rapporto tra uomo-ambiente-animali , che rappresenta , dopo il trattato europeo sancito a Lisbona, la nuova frontiera , il nuovo impegno per l’uomo moderno.
“” Non è buon cittadino solo chi paga le tasse o va a votare”” - afferma Livigstone - e quindi”” rispetta le leggi scritte , ma è buon cittadino, quello che ubbidisce anche a leggi non scritte, leggi morali””. Sono anni , in cui deposta la mia attività sindacale , in difesa degli interessi degli operai e contadini , legati alla coltura del tabacco , avendo , per cosi dire passato il testimone ad altri, ho accentuato la mia passione , coltivata fin dall’infanzia, per gli animali, cani e gatti in particolare. Sono anni durante i quali non ho mancato di interessare l’amministrazione comunale, e quindi i Sindaci , i Prefetti, che si sono via via succeduti, la Procura del Tribunale di Benevento, su questo delicato problema . Ma qui diceva Dante “ la materia è sorda”.
Solo l’Amministrazione provinciale, con l’assessore all’ambiente , ha dimostrato di interessarsi al problema, con l’approvazione del progetto del parco polifunzionale “ Uomo Animale Ambiente” parco che pensato per S Giorgio , per il nostro paese, sarà invece realizzato a Limatola.
Perchè? Per l’ignavia del sindaco Giorgio Nardone ed i suoi assessori , primo fra essi l’assessore Ranauro, con delega al randagismo.
Tutti i paesi sono afflitti dal problema randagismo, ed il nostro non fa eccezione. Ma, sono ormai dieci anni dal momento che Giorgio Nardone si è insediato al comune e questi, contrariamente alle promesse elettorali, sul piano generale, e particolarmente sul piano del rapporto con le associazioni,( almeno con quella che ho l’onore di rappresentare: l’
Accademia Kronos) in questi 10 anni a tutte le lettere inviate non ha dato una sola risposta; mai una sola volta, per quanto ripetutamente richiesto, mi è stato concesso un confronto dal primo cittadino di San Giorgio, per addivenire ad una seria soluzione, nell’interesse della collettività e dei cani. Sono trascorsi circa due mesi, da quando ho richiesto al sindaco, che si procedesse ex art. 10 Legge regionale
n.16/2001 alla pratica del riconoscimento del cane di quartiere, come uno dei sistemi per combattere il randagismo in paese. Come tutte le altre richieste succedutesi negli anni, anche a quest’ultima istanza non è seguita alcuna doverosa risposta. (Per questa ,neanche il sindaco di Benevento ha risposto ( Razza Sindaci) Sono oltre due anni durante i quali, anche con la “ mediazione” del legale della nostra associazione, abbiamo tentato di dare una soluzione al problema di quel gruppo di cani in contrada Bosco Lupino, ( erano 15 ne sono scomparsi 5, uccisi, avvelenati, o speriamo migrati) che quotidianamente accudisco , e per i quali ho chiesto, del resto come prevede la legge regionale , un piccolo spazio di terra , per poterli continuare ad accudire, a mie spese, in sicurezza , per i cittadini, ma soprattutto per loro stessi, facile bersaglio della insofferenza e della crudeltà dell’uomo.
Unica risposta verbale del Sindaco Nardone:
“ Vatti a prendere un po’ di terra nel bosco a Monterone. Per iscritto non ti posso mettere niente!”

Una risposta a voce,come una telefonata, niente per iscritto. Voglio ricordarti Sindaco due cose.
Prima: in base alla legge regionale n.16/2001 sei responsabile di maltrattamenti agli animali in quanto, come dovresti sapere, la fame e la sete sono le principali forme di maltrattamento agli animali e della tua ignavia in merito risponderai dinanzi alla cittadinanza tutta e, speriamo , anche in altre sedi.
Seconda: esiste un “ Codice europeo di Comportamento per gli eletti locali e regionali” il quale al titolo V “ rapporti con i cittadini”
cosi dice al comma 4°” L’eletto risponde diligentemente a qualsiasi richiesta procedente dai cittadini relativa allo svolgimento delle sue mansioni, alla loro motivazione, al funzionamento dei servizi di cui è responsabile “”. Non possiamo dire ai nostri concittadini di non votarti alle prossime elezioni, perché , per nostra fortuna non ti puoi candidare, Potremmo suggerire invece, di riservarti il trattamento che Ulisse riservò a Tersite, squallido personaggio dell’Iliade. Io non so se sei abituato a fare mai il bilancio della tua attività , degli impegni sottoscritti, a pensare che cosa lasci nel ricordo di tutti i cittadini, complessivamente considerati, e non solo di alcuni. Se ti sei mai posto il problema, per che cosa potresti essere ricordato!? A proposito, Ulisse prese a calci in culo Tersite!!!
Pasquale Casciello

 

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