Il caso del Sindaco Cenname di Camigliano (CE).Chiediamo di conoscere la posizione del Sindaco Nardone sulla legge 26/2010

08.08.2010 16:28

Il Sindaco di Camigliano Vincenzo Cenname è stato esautorato dei suoi poteri di sindaco, di fatto ricondotto ad essere un normale cittadino, con tanto di firme del Prefetto, Ministro dell'interno e Presidente della Repubblica.In appena dieci giorni il Prefetto avvia il Procedimento di scioglimento del Consiglio Comunale, il Ministro Maroni fa la relazione per la rimozione come Sindaco, il Presidente della Repubblica firma il Decreto di Scioglimento del Consiglio Comunale e la  rimozione come Sindaco.

Il tutto perché, nell'intento di difendere il suo territorio e di attuare la volontà dell'intera cittadinanza dell'Autonomia Locale da lui amministrata, ha resistito ad una legge ingiusta che lo obbligava a passare il controllo della raccolta dei rifiuti ad un consorzio ...unico di bacino, invece di continuare la sua virtuosa gestione dei rifiuti.
Così, con decreto firmato nella giornata del 03 agosto 2010 dal Presidente della repubblica, è stato rimosso Vincenzo Cenname dalla carica di sindaco di Camigliano.

L'Italia - ricordiamolo -è lo stesso stato dove il comune di Fondi, il cui consiglio è infiltrato da mafiosi, non viene commissariato nonostante le ripetute richieste in tal senso da parte del prefetto, mentre il comune di Camigliano perde il suo sindaco perché costui si è "ostinato" a far del bene al suo territorio ed alla sua gente.

I fatti: Cenname, nonostante sia stato più volte diffidato dal Prefetto di Caserta, si è rifiutato di trasmettere i ruoli relativi alla Tarsu alla società provinciale che si occupa della raccolta dei rifiuti, come previsto dalla legge 26 del gennaio 2010, che introduce la provincializzazione integrata della raccolta dell’immondizia.

Motivo dell’opposizione il fatto che la raccolta dei rifiuti a Camigliano da anni viene effettuata correttamente, in modo efficace ed efficiente, con costi bassi, ed ha funzionato anche durante l’emergenza del 2007 e  del 2008.

Il piccolo centro caleno ha livelli di raccolta differenziata che si attestano su percentuali intorno al 65%. Per il tasso di vivibilità alto, Camigliano rientra tra i comuni italiani a “cinque a 5 stelle”.

E’ chiaro che il motivo dello scioglimento dovrebbe essere il mancato rispetto di una legge che Cenname ha disatteso volontariamente sentendosi in dovere morale, nell’interesse dei suoi concittadini, di attuare una forma di disobbedienza civile, nella convinzione - forse -che il buon senso potesse prevalere sulla burocrazia.

Non è stato così e noi, come comitato di Cittadini  per la Trasparenza e la Democrazia, esprimiamo la nostra solidarietà alla giovane e votatissima fascia tricolore. Per dare un segno tangibile della solidarietà,  proclamiamo una settimana di stato di agitazione e chiediamo al nostro Sindaco di San Giorgio del Sannio di renderci nota pubblicamente la sua posizione assunta o da assumere in merito alla legge n.26 del 2010 e sulla vicenda di Camigliano, emblematica di un'autonomia locale contro l'autoritarismo del potere centrale.

Il che è già tanto, ma  se come cittadini di San Giorgio tiriamo in ballo il nostro attuale sindaco è perchè lui ha avuto il merito (indiscusso) di aver introdotto, innovativamente, la raccolta differenziata porta a porta, e pertanto, per coerenza, vorremmo che segua "virtuosamente"  e "coerentemente" l'esempio del sindaco Cenname di Camigliano.

Al Sindaco di San Giorgio del Sannio non può infatti  passare inosservata e senza chiare prese di posizione verso i suoi concittadini una legge dello stato che penalizza i comuni che si dimostrano autosufficienti e favorisce , imponendolo, un sistema di gestione che incentiva non solo l'incremento della "monnezza",ma premia i consorzi provinciali, spingendoli, attraverso lauti guadagni e sovvenzioni pubbliche, a mantenere viva la modalità di raccolta dei rifiuti rigorosamente INDIFFERENZIATA !

 

La legge va rispettata da tutti, in particolare da chi rappresenta le istituzioni ma quando è palesemente anticostituzionale sarà pur ammessa la disobbedienza civile?

Siamo in uno stato di diritto in cui si è cittadini sovrani o in uno stato di regime in cui si è sudditi ?

Riflettiamoci: la legge 26/2010 in buona sostanza dice no a comuni autosufficienti che fanno la raccolta differenziata  e tentano di autogestirsi in maniera ecosostenibile e dice sì ai consorzi provinciali che incentivano (sic!) la produzione dei rifiuti, per poi incenerire in modo indifferenziato ! Questo è scandaloso ! Gli inceneritori  si pongono in maniera diametralmente opposta alla raccolta differenziata ed al concetto di rifiuto come "nuova materia".
E, se la lobby  degli inceneritoristi ci guadagna di più a termodistruggere la classica bottiglia di plastica, piuttosto che a riciclarla, perchè in Campania si dovrebbe seriamente volere la raccolta differenziata? 

E difatti non la si vuole , proprio a livello legislativo ! In Campania c'è un disegno ben preciso : vogliono imporci gli inceneritori, laddove la cittadinanza vuole una Campania senza termodistruttori o cancrovalorizzatori.

Non abbiamo bisogno di incentivi per questi soggetti, ma di incentivi alle aziende per "ridurre alla fonte" la produzione dei rifiuti, in quanto pagare per recuperare è un assurdo.

Al di là di queste osservazioni, riteniamo che nella provincia di Caserta e nel Sud ci siano sacche di illegalità che dovrebbero suscitare l’interesse delle prefetture, che negli ultimi anni in alcune circostanze sono diventate uffici di collocamento per le carriere politiche dei propri funzionari. Nella stessa provincia di Caserta  si assiste a folgoranti carriere politiche di alti dirigenti dello Stato.

Com’è possibile, ci chiediamo, che si intervenga con solerzia e zelo per rimuovere un sindaco che ha sicuramente sbagliato nel non ottemperare alle disposizioni di una legge, ma che ha il pregio di non aver fatto mai sentire la puzza di monnezza ai suoi concittadini?

Come mai, ci chiediamo inoltre, che altrettanto zelo e solerzia non siano stati applicati laddove la legge veniva disattesa, e dove la puzza della monnezza si espandeva dai Lidi domiziani fino alla Padania?

Perchè un sindaco che con poche risorse è riuscito a risolvere il problema della raccolta dei rifiuti nel suo piccolo comune rischia di essere rimosso mentre funzionari dello stato generosamente pagati con denaro pubblico, pur non avendo risolto l’emergenza dei rifiuti, sono stati addirittura promossi?

Perchè a sindaci pluri indagati, arrestati e condannati è stato permesso di concludere il loro mandato elettorale o di dimettersi mentre un sindaco che gode di un consenso plebiscitario, che ha l’unico difetto di essere competente su temi ambientali e ha idee per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti senza dissanguare le casse dello stato viene mandato a casa?

Evidentemente essere preparati e amministrare nell’interesse esclusivo dei propri concittadini, essere onesti, avere uno spiccato senso dell’etica e della moralità pubblica e assenza di propensione al compromesso sono dei difetti in un contesto sociale, culturale e politico che predilige dinamiche non del tutto coerenti con la cultura della legalità, della meritocrazia e del disinteresse.

Intanto, il Comitato "Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia" ,mentre sottoscrive l’appello e la battaglia portata avanti dall’amministrazione comunale di Camigliano ed esprime solidarietà e sostegno a Vincenzo Cenname e alla sua squadra di buon governo, aspetta di conoscere pubblicamente, mediante apposita intervista, la posizione del Sindaco di San Giorgio del Sannio sulla legge 26/2010 e sul bilancio complessivo della raccolta differenziata sin qui espletata nel nostro comune.

Perchè da cittadini attenti non ci sfugge che il costo dell'imposta rifiuti a San Giorgio è pari a circa 3,6 € a metro quadro per le abitazioni e 6,5 € a metro quadro per le attività commerciali. Tale costo è stato incrementato inizialmente (quando la raccolta differenziata è stata introdotta) del 40% , giustificando l'aumento per la gestione dei relativi costi. Quest'anno - rispetto allo scorso - l'incremento è stato di un ulteriore 15%.
La domanda che poniamo al Sindaco è questa:  ma è possibile che differenziare a San Giorgio costa di più che non farlo?

Che fine fanno i contributi per la differenziazione ed i ricavi di processo?
Di certo è inspiegabile che a San Giorgio del Sannio i costi aumentino significativamente ogni anno quando ormai la differenziata è a regime e da questo si dovrebbero ricavare soldi , non rimetterci.

La nostra amministrazione Nardone crediamo che abbia da spiegarci qualcosa su questo, sulla legge 26/2010 e su altro: la questione della depurazione delle acque, per esempio, per la quale il Comune è addirittura in sanzione e si sarebbe inventato una formula per scaricare su cittadini e imprese del paesello l’onere, obbligando tutti a dotarsi di impianto di depurazione (sic!) invece di averne uno solo comunale.

La Coordinatrice del Comitato

Rosanna Carpentieri


 

SCHEDA DETTAGLI RSU

COMUNE DI SAN GIORGIO DEL SANNIO

ANNO: 2008

ABITANTI: 9.848

Raccolta Differenziata
   RD=37.32%
   IND=62.68%
 
Indifferenziata: 1.934,78 t
Differenziata: 1.151,80 t
Totale: 3.086,58 t
Prod. procapite: 313,42 kg/ab anno
RIEPILOGO RIFIUTI
FRAZIONE QUANTITA'
(t)
Rifiuti Organici 594,12
Carta e Cartone 278,21
Vetro 85,84
Altri Imballaggi 1,90
Rifiuti da Multimateriale 168,83
RAEE 2,37
Rifiuti ingombranti 45,85
Rifiuti cimiteriali 0,17
Rifiuti Urbani non differenziati 1.909,29
 

SCHEDA COMUNE

COMUNE DI SAN GIORGIO DEL SANNIO
Codice ISTAT: 062058
Codice Fiscale: 80001390626

CONTATTI
Piazza Municipio, snc
82018 SAN GIORGIO DEL SANNIO (BN)
Tel. 0824/334911
Fax 0824/337270
Email geom.acarolla@comune.sangiorgiodelsannio.bn.it
Web www.comune.sangiorgiodelsannio.bn.it

REFERENTI
Sindaco: Giorgio Nardone
Referente Compilazione: Angelo Carolla 


DATI
Anno di riferimento: 
Abitanti: 9.875; Numero Utenze Domestiche: 4.100; Numero Utenze non Domestiche: 484 
Mesi con maggiori presenze turistiche: LugAgo

Modalità di Raccolta Differenziata: 
  Raccolta Porta a Porta
  Raccolta Stradale
  Raccolta con l'ausilio di mezzi mobili attrezzati (n. 5)

Rifiuti prodotti nell'anno 2009: 3.201,45 (ton.)
Note: I dati sui conferimenti sono completi ma non ancora certificati, quindi suscettibili di variazioni

Fonte: Dati SIGER inseriti dal comune.

Dati certificati Raccolta Differenziata: Anno 2008

 

DISCARICHE/CDR

 

Impianti di discarica e CDR attivi in provincia di Benevento nell'anno 


DISCARICHE:
 COMUNE DI SANT'ARCANGELO TRIMONTE GESTIONE DANECO
 Comune: SANT'ARCANGELO TRIMONTE (BN)
 Indirizzo: LOC. NOCECCHIA

 Rifiuti conferiti dai comuni della Provincia di Benevento nell'anno 2010: 2.683,61 (ton.)


IMPIANTI CDR:
 SAMTE S.R.L. (SANNIO AMBIENTE E TERRITORIO)
 Ex COMMISSARIO AD ACTA
 Comune: CASALDUNI (BN)
 Indirizzo: CONTRADA SAN FORTUNATO - LOC. ZINGARA MORTA

 Rifiuti conferiti dai comuni della Provincia di Benevento nell'anno 2010: 29.509,93 (ton.)

 

www.ilquaderno.it/classifica-dei-comuni-ricicloni-bisogna-scorrere-molto-trovare-benevento-48351.html

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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