Il conflitto di interessi è il principale strumento di corruzione.La piaga dell'interesse privato in atti di ufficio

14.08.2010 13:51

Il conflitto e' la situazione apparentemente “legale” in cui viene a trovarsi un governante, un amministratore, un banchiere, un politico o un giudice, che anziche' fare l'interesse pubblico nella sua attivita' istituzionale, cura il suo interesse privato o quello di amici e prestanomi. Esso viola l'articolo 97 della Costituzione che impone alla Pubblica Amministrazione di rispettare i principi del buon andamento e dell'imparzialita'. Viola codici deontologici. Ma non viola il codice penale.

Ed oggi e' divenuto il principale strumento di corruzione. Un cancro che affligge la politica, parte della magistratura e le istituzioni pubbliche e private da decenni. E non si riesce a debellare.

Proprio perche' chi dovrebbe debellarlo - in primis il governo - versa in clamorosi conflitti di interessi e non puo' percio' risolvere il problema. Non vogliamo fare un favore a Silvio Berlusconi, contro cui siamo schierati da sempre e saremo sempre schierati, ma neppure possiamo fare finta di niente.

Ci rattrista dover costatare che si siano spente malinconicamente le luci chiassose dei media sul problema della corruzione e della criminalita' organizzata.

Che potrebbe andare al potere con nuovi governanti, interessati ad abrogare la legge Rognoni-La Torre del 1984 sulla confisca dei patrimoni illeciti.

Sarebbe opportuno il ripristino dell'articolo di interesse privato in atti di ufficio per sanzionare la valanga di conflitti d'interesse che sono la forma piu' grave di corruzione, oggi del tutto impunita.

Perchè usare il ruolo pubblico per fare l'interesse privato significa tradire la fiducia dei cittadini e corrompere la democrazia!

Le consulenze sono prive di qualunque giustificazione, servendo a creare solo clientele.

Esse sono una copertura legale alle tangenti e restano impunite.

Di seguito un esempio di un amministratore, un Sindaco per la precisione, quello di San Giorgio del Sannio (BN) che anzichè fare l'interesse pubblico nella sua attività ha curato e cura il suo interesse privato o quello di amici "privilegiati".

La totale remissione di un ente pubblico, di un assessore al Commercio, di un Sindaco nei confronti di un privato che pensa di essere il padrone della cittadina. Neppure il fatto che ci sia un’inchiesta in corso detta loro prudenza!

Links:

it.kendincos.net/video-jfvntvvp-san-giorgio-del-sannio-l-intercettazione-che-scoperchia-il-malaffare-tra-pubblico-e-privato.html

fruitmail.ptn.woopie.jp/video/watch/8b4f9bc76b1fa522  

La coordinatrice del Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia

Rosanna Carpentieri

 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...