I progetti di Telsey, Ecor e Gamma Poliuretani selezionati da Scajola

03.07.2010 23:50

 Fonte: La Tribuna di Treviso.  di Daniele Ferrazza 


Uno stimolo al made in Italy per mettere in moto nuovi investimenti per due miliardi di euro  
 

Duecento progetti innovativi in tutta Italia. Per cercare di muovere il paese il Ministero per lo Sviluppo Economico ha inventato il concorso «Nuove tecnologie per il Made in Italy». 

Mettendo sul piatto, entro l’anno, 190 milioni di euro per sviluppare le proposte

Su 1.846 imprese e 659 centri di ricerca che hanno presentato idee e progetti, sono stati selezionati poco più di duecento progetti

C’è la Loro Piana che sperimenta tessuti e filati in fibra nobile, la Ferrero che progetta un nuovo sistema di packaging sostenibile, la Richard Ginori che annuncia la porcellana del terzo millennio, la Barilla che prova un sistema per la conservazione lunga del prodotto, la Campana Onorio che svilupperà la «Supercar modenese» elettrica a zero emissioni per competizione, la Pirelli che studia un pneumatico ecologico. 

Ma ci sono anche le imprese trevigiane più avanti nell’innovazione: la Telsey di Quinto, la Gamma Poliuretani di Oderzo, la Ecor di San Vendemiano

E poi molte imprese che svilupperanno nel Trevigiano i progetti sperimentali: come laElectrolux Italia, che ha presentato investimenti per 15 milioni di euro per studiare una nuova cucina sostenibile, l’Associazione nazionale calzaturieri italiani, 35 milioni per il progetto FastFootWear del distretto della scarpa sportiva, la Reviviscar - società degli industriali di Belluno - per l’innovazione industriale del distretto dell’occhialeria.
 
Nelle intenzioni del governo, questi progetti dovrebbero mettere in moto investimenti complessivi per 2,2 miliardi di euro ed occupare oltre ventimila tra ricercatori e tecnici.

 «Siamo soddisfatti di questo risultato - ammette Gino Damo, amministratore delegato della Gamma Poliuretani di Oderzo, 5 milioni di fatturato e una cinquantina di addetti - Il nostro è un progetto che coinvolge sette imprese tra cui l’Iuav di Venezia e il Centro Vega

Vogliamo sviluppare un progetto di casa passiva, con elettromestici di nuova generazione a zero impatto. In un momento come questo di crisi è necessario che tutti facciamo la nostra parte: e l’impresa deve proporre, rischiare, investire nella ricerca». Il progetto si chiama «Polimod, materiali compositi e nanotecnologie per innovare il sistema casa» ed ha un costo complessivo di 4,5 milioni.

 Anche il progetto di Ecor, che ha sede a San Vendemiano e commercializza prodotti biologici, è stato ammesso alla seconda fase del concorso: si chiama «Fast, filiera agroalimentare sicura e tracciata». Il progetto prevede investimenti per 14,7 milioni di euro e coinvolge decine di imprese della «green economy», l’economia verde.
 
Così il progetto di Telsey, che si chiama Delis (Digital Electronic living intelligent system) ed ha un costo complessivo di 7,9 milioni di euro.

 «Si tratta di uno dei nostri progetti che investe nella connessione e nella multimedialità applicato a varie situazioni» descrive dalla Cina il presidente di Telsey Andrea Bosio. «Siamo capofila di una decina di imprese e speriamo di condurre in porto questo progetto».

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