I parametri che ci sono stati imposti dalla UE non hanno alcuna legittimità democratica e vanno respinti.Paghino i grandi banchieri e le classi politiche e dirigenti che hanno portato il paese e l'Europa nel baratro.

30.06.2011 18:01

Vi invitiamo a dare massima diffusione al comunicato di Alternativa attraverso vostri
contatti, mailinglists e social network.

Grazie
Rosanna Carpentieri


Siamo tutti sotto minaccia: vogliono farci pagare la crisi.

La crisi del debito non riguarda solo la Grecia. Senza una presa di
coscienza della realtà, la Grecia busserà alla nostra porta. Il Governo
italiano si appresta a varare una finanziaria, di tagli, riduzione delle
pensioni, allungamento dell'età lavorativa, ritocco delle tasse: tutto
contro i lavoratori. Ed è solo l'inizio.
Ci viene annunciato che manovre simili saranno necessarie per diversi anni
consecutivi. Seguiranno altre privatizzazioni, in cui ci chiederanno di
vendere pezzi del Paese.
I parametri relativi al rapporto debito/PIL o a quello deficit/PIL che ci
sono stati imposti dalla UE non hanno alcuna legittimità democratica e
vanno respinti. Con questi criteri le classi dominanti rompono il patto
sociale europeo. Essi sono insostenibili per la popolazione.

A coloro che vogliono portarci lungo questa strada insostenibile e
irresponsabile, proponiamo di rispondere in modo chiaro, semplice, non
contrattabile: noi, questo debito non lo paghiamo. Non paghiamo perché non
siamo noi, i lavoratori, ad avere provocato il disastro. Paghino i grandi
banchieri e le classi politiche e dirigenti che hanno portato il paese e
l'Europa nel baratro. Non paghiamo perché, in ogni caso, pagare non serve
per andare in un'altra direzione, cioè dove siano difesi gli interessi
delle grandi masse popolari.

Diciamolo forte, fin da ora, a qualunque governo: all'attuale e al
prossimo, magari sostenuto dal centrosinistra: non fa differenza, visto
che la pensano tutti allo stesso modo.

L'ideologia sottostante questa dissennata pratica del debito, della
religione di mercato, dei rating killer, è quella della incrollabile ed
irrazionale fede nella crescita eterna. Tutto ciò distrugge ambiente, pace
e solidarietà, culture, qualità della vita e produce ineguaglianza,
rischio, precarietà ed incertezza, e la più odiosa delle manifestazioni
della stupidità umana, la guerra. Tutto ciò ha finito il suo ciclo di
credibilità. Il nostro tempo verrà ricordato come una fase di inesorabile
decadenza di una civiltà occidentale stanca, vecchia, avida e
fondamentalmente triste.

Per questo dobbiamo preparaci alla difesa della nostra vita e dei nostri
territori e alla costruzione di una alternativa.

Alternativa è un giovane laboratorio politico, fondato da Giulietto
Chiesa, animato da persone che seguono con crescente preoccupazione questo
cruciale passaggio storico. Chiediamo a tutte le forze veramente
responsabili del Paese di unire menti, volontà ed energie per difenderci
da questa deriva senza un futuro sostenibile.

Cosa significa difendersi? Significa abbandonare la strada del liberismo,
l'economia dell'infelicità. Promuovere una discussione per giungere ai
punti essenziali di una proposta che affronti sul serio l'emergenza.
Significa non ripianare ancora una volta i debiti delle banche ma
liberarsi dal dogma insensato dalla "crescita". Insensato perché è ormai
evidente che esso collide con la finitezza delle risorse naturali.

Le soluzioni ci sono, purché si esca dalla logica truffaldina della
finanza europea e mondiale.

I denari ci sono, se si vuole ridurre l'uso di
combustibili fossili; ridurre gli sprechi; diminuire il tempo del lavoro
perché tutti possano lavorare; aumentare il tempo per la solidarietà e la
cultura; accrescere partecipazione e speranza, diminuire e cancellare
precarietà e disuguaglianza. Cioè attuare la Costituzione.

Il nostro futuro, si decide oggi. Questa decisione - che equivale, nelle
date condizioni, prepararsi al combattimento - deve essere presa, insieme,
da tutti coloro che si rendono conto dei pericoli che abbiamo di fronte.

30 giugno 2011


ALTERNATIVA
Laboratorio politico fondato da Giulietto Chiesa.
www.alternativa-politica.it

 

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