Equitalia: nulla la cartella esattoriale se non notificata entro due anni dalla consegna del ruolo. Attenzione anche alla privacy.

07.09.2010 11:35

Equitalia: nulla la cartella esattoriale se non notificata entro due anni dalla consegna del ruolo

Giudice di Pace di San Vito dei Normanni (Br): nulla la cartella esattoriale di Equitalia S.p.A. relativa a somme di spettanza comunale per violazioni al codice della strada se non notificata entro due anni dalla consegna del ruolo

Secondo il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, con l’importante decisione del Giudice di merito sia gli agenti della riscossione che i comuni dovranno verificare puntualmente la tempestività della notifica delle cartelle onde evitare in primo luogo il sovraccarico degli uffici giudiziari ed in secondo la soccombenza in giudizio ed il conseguente pagamento delle spese processuali come è avvenuto nel caso de quo.
 
 
Con l’interessantissima sentenza n. 319/2010 del 09/06/2010 su ricorso predisposto dall’avv. Francesco D’AGATA dello Studio DGMV e Associati di Lecce, il Giudice di Pace San Vito dei Normanni (Br)  ha annullato una cartella esattoriale notificata dalla società di riscossione EQUITALIA LECCE S.p.A. oltre il termine di due anni previsti dalla legge dalla consegna dei ruoli e traente origine da un verbale per violazione a norme del Codice della Strada.
In particolare il Giudice ravvisando la carenza di correttezza dell’iter amministrativo per la violazione di legge - in particolare del comma 154 della Legge 24 dicembre 2007 n. 244 (Finanziaria 2008) che ha inserito nell’art. 3 del D.L. 30 settembre 2005 n, 203, convertito in Legge n. 248 del 02 dicembre 2005 il comma 35 – bis, che stabilisce testualmente che “gli agenti della riscossione non possono svolgere attività finalizzate al recupero di somme, di spettanza comunale, iscritte in ruoli relativi a sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada…, per i quali, …, la cartella di pagamento non era stata notificata entro due anni dalla consegna del ruolo” - ha accolto il ricorso condannando alle spese il comune di Carovigno (Br) quale ente cui spettavano gli introiti della riscossione. 
Nel caso di specie, in particolare, l’anno di riferimento della sanzione amministrativa quale atto prodromico all’emissione della cartella esattoriale opposta era il 2006, mentre la cartella di pagamento era stata notificata solo a distanza di quattro anni ossia il 20/01/2010
.

 

Il Garante Privacy detta le regole nei confronti di Equitalia e dell'Agenzia delle Entrate.

Il Garante Privacy detta le regole nei confronti di Equitalia e dell'Agenzia delle Entrate a tutela dei contribuenti.
Con un provvedimento del 7 ottobre 2009, l’Autorità Garante per la privacy ha richiamato l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate, Equitalia e di alcune società del gruppo Equitalia al fine di prestare maggiori garanzie per i contribuenti e i cittadini, utilizzare informazioni più chiare sull'uso dei dati personali e adottare elevate misure di sicurezza. Dopo questa segnalazone, inoltre, dovranno essere utilizzate informazioni indispensabili e sempre aggiornate.
Il Garante ha concesso un termine per adeguarsi alla normativa sulla privacy e rendere così più accessibile al cittadino/contribuente l’esercizio dei propri diritti nei confronti dei destinatari cui rivolgere le istanze di accesso, rettifica, cancellazione dei dati, etc.
Tra l'altro, già più volte è stato sottolineato dal sottoscritto come la prassi di inviare multe o cartelle esattoriali ai cittadini prive di informativa poteva costituire una grave violazione e un motivo di nullità della richiesta di pagamento stessa. Di tale prassi, per fortuna, ne era consapevole anche il Garante, tant’è che in seguito a tale provvedimento, da oggi, nell’avviso o nella cartella esattoriale inviata al contribuente dovrà essere inserita obbligatoriamente un’informativa semplice e chiara, che indichi anche le rispettive competenze sul trattamento dei dati.
In particolare - comunica Giovanni D’AGATA, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” -  si sottolinea nel provvedimento che l’Agenzia delle Entrate dovrà garantire elevate misure di sicurezza e predisporre procedure di controllo interno sugli accessi effettuati a fine di riscossione all’anagrafe tributaria, con riguardo anche all’anagrafe dei rapporti bancari.
Analoghi controlli dovranno essere predisposti da Equitalia sulle attività svolte dalle società del gruppo e da Sogei. 
Ci si  augura  che queste disposizioni siano estese immediatamente anche ai comandi di polizia che non si sono ancora adeguati alle previsioni del testo unico della privacy. Polizia locale, stradale e carabinieri potrebbero quindi vedersi annullare le multe accertate perché i dati raccolti non sono utilizzabili. Difatti, pur nella indeterminatezza del concetto di disciplina rilevante, lo stesso si fonda su una ratio specifica, ovvero non poter ammettere che il titolare di un trattamento possa raccogliere dati qualora non rispetti adempimenti di particolare spessore.
 
Per ulteriori info:
Giovanni D’AGATA, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” 
 
 

Provincia di Lecce
via belluno
73100 Lecce Italia 
dagatagiovanni@virgilio.it
3889411240

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...