E intanto Di Pietro si è arricchito grazie ai referendum: 520.000 euro nelle casse di Idv

29.08.2011 18:32

 

Davvero i recenti Sì ai referendum sono stati inutili? No, a qualcosa sono serviti. Ad esempio, ad arricchire le tasche di Di Pietro e di Italia dei Valori.
Le bollette dell’acqua saranno pure aumentate, anche se alcuni erano convinti che sarebbero sparite dopo la vittoria dei Sì; l’Italia avrà pure un buco normativo sulla politica energetica per chissà quanti anni ancora; il legittimo impedimento scadrà pure tra due mesi rendendo i Sì ininfluenti, ma finalmente quattro referendum abrogativi hanno raggiunto il quorum. Non succedeva dal 1997. A gioire sono soltanto i comitati promotori. Non per il successo, ma per i soldi che intascano.
La legge 157 del 1999, che pubblichiamo qua, è molto chiara in proposito. L’articolo 1, comma 4, recita quanto segue:

4. In caso di richiesta di uno o più referendum, effettuata ai sensi dell’articolo 75 della Costituzione e dichiarata ammissibile dalla Corte costituzionale, è attribuito ai comitati promotori un rimborso pari alla somma risultante dalla moltiplicazione di lire mille per ogni firma valida fino alla concorrenza della cifra minima necessaria per la validità della richiesta e fino ad un limite massimo pari complessivamente a lire 5 miliardi annue, a condizione che la consultazione referendaria abbia raggiunto il quorum di validità di partecipazione al voto. Analogo rimborso è previsto, sempre nel limite di lire 5 miliardi di cui al presente comma, per le richieste di referendum effettuate ai sensi dell’articolo 138 della Costituzione.

1.000 lire, vale a dire 0.52 euro.
500.000 è invece la quota minima delle firme necessaria per la validità della richiesta. Il che vuol dire che, in base a tale legge, ogni referendum abrogativo che raggiunge il quorum dà diritto ad un rimborso di 260.000 euro a beneficio del comitato promotore. A prescindere dalla vittoria dei Sì o dei No.
I quorum sono stati raggiunti in tutti e quattro i quesiti referendari, lo Stato ha così rimborsato 1.040.000 euro ai promotori (260.000 moltiplicato per 4).
Di questi, 520.000 sono andati al “Forum italiano movimenti per l’acqua”, ossia i comitati promotori dei due referendum sui servizi idrici, i rimanenti 520.000 a Italia dei Valori, che ha promosso i due quesiti su nucleare e legittimo impedimento.
Complimenti Di Pietro, un bel gruzzoletto prelevato agli italiani.

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