Disturbo della quiete pubblica e bagordi di un altro "reuccio" di San Giorgio del Sannio (BN)

16.08.2011 18:36

 

Dopo le feste private nelle immediate vicinanze del cimitero e gli schiamazzi fino a notte fonda dell'imprenditore Barletta, è la volta di un altro "reuccio megalomane" di San Giorgio del Sannio...
Il pretesto della baldoria, l'assembramento di veicoli, di morti di fame disposti a vendersi la dignità per una birra,accorsi da ogni parte del paese e l'assenza di un solo vigile urbano sono ignoti...forse un compleanno (sic!).
La prossima volta vogliamo vedere quanti "altolocati ed autorità" ci sono ! 
Questi sono nella sostanza bagordi di clan, il cui scopo ultimo è la predominanza sul territorio !
Vogliamo verificare quanti cittadini si sono rivolti al 112 per disturbo della quiete pubblica sino alle due di notte, se il tizio era in regola con le prescritte autorizzazioni di ordine pubblico della Questura, se sono stati pagati i diritti alla SIAE e CHI ha autorizzato CHI per l'utilizzo del dirimpettaio campo comunale di pattinaggio per i fuochi di artificio in un centro abitato ???

N.B.
Il festeggiato è il commerciante di macchine agricole tenute accalcate su un sito, all'incrocio di tre strade (via Cesine, via A.Manzoni, via dei Sanniti) che urbanisticamente appartiene al Comune, cioè a tutti i cittadini (zona viabilità, come da certificato di destinazione urbanistica) e che a settembre 2010 è stato insignito dall'amministrazione comunale Nardone con un disgustoso e costosissimo monumento, il Mazinga S (dove "esse" sta per "Sannita"), affiancato alla preesistente e quasi secolare Croce. Insomma, i trattori di Ciampi hanno ora nell'amministrazione e nel guerriero sannita il loro nume tutelare...
E' per questo che il nuovo "reuccio" di San Giorgio può permettersi simili pacchiani bagordi ai danni ed in beffa degli altri cittadini? 
Si veda anche: www.youtube.com/watch?v=WVYUyXR4VxU
"...a fronte di esponenti politici-istituzionali che hanno smarrito, in una sbornia perenne e indefinita , completamente, il senso della vergogna, della razionalità, della decenza, della responsabilità di "nostri dipendenti", e soprattutto non vogliono comprendere quali siano le vere priorità che dovrebbero attenzionare l'amministrazione comunale Nardone -- se il licenziamento di eccellenti lavoratori della comunità sangiorgese, se gli incroci semaforici guasti da tempo immemore, se gli specchi parabolici ridicoli e mal posizionati, se le riprese audiovisive del consiglio comunale, se l'incendio Barletta con l'inevitabile e scontatissimo portato di diossine, se l'ecomostro della Immobiliare Sannita in via Manzoni, se i Gatti che percepiscono soldi per i Cani ma il problema randagismo non si risolve, oppure...se autocelebrazioni di fine mandato, nel peggiore stile kitsch berlusconide, col beneplacito di una folcloristica e caricaturale Lega Sannita, mediante un cornuto e marmoreo "guerriero sannita" posto accanto ad una Croce... -- ogni limite ha una pazienza o, se preferite, ogni pazienza ha un limite ! "
http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato.php?Id=20541
Per completezza di informazione riportiamo altre fonti. 
 
 
 
 
Benevento, 26-09-2010 08:38
Rosanna Carpentieri sul monumento al guerriero sannita: Potevano mettere direttamente la statua del sindaco...
Don Maurizio Sperandeo ha fatto bene ad esprimere il suo No ed a confermare di non aver paura di ritorsioni...
Redazione  
A proposito sempre del posizionamento della statua di un guerriero sannita all'ingresso di San Giorgio del Sannio e delle relative polemiche che ne sono nate, di cui una tra il parroco, don Maurizio Sperandeo, ed il leader della Lega Sannita, Lorenzo Lommano, ecco una nota di Rosanna Carpentieri (foto), responsabile del Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia. 
"Abbiamo già stigmatizzato - scrive - la pessima, unilaterale e, nel peggiore stile "kitsch berlusconide", autocelebrativa iniziativa dell'Amministrazione Nardone di affiancare ad una Croce un cornuto e marmoreo guerriero sannita, iniziativa scandalosa quanto il vicino Fuenti-ecomostro Barletta, complesso residenziale in zona industriale, di cui attendiamo la demolizione e quanto la indecente preoccupazione espressa dal sindaco per il Polo di Fatiscenza, presso l'ex tabacchificio, piuttosto che per il licenziamento di quattordici ingegneri della Telsey, da maggio senza stipendio. Incredibile! 
Ora che c'erano potevano mettere anche una statua direttamente dedicata al sindaco... 
E tuttavia, il comunicato di don Maurizio Sperandeo, parroco di San Giorgio del Sannio, che condividiamo e sottoscriviamo in pieno, dovrebbe però condurre ad un altro profilo di riflessione, che vada oltre il bisbiglio sul "federalismo vichingo in terra sannita" e l'inopportunità della collocazione del feticcio, di cui chiediamo sin da ora e, se necessario con una petizione, la immediata rimozione. 
Don Maurizio , parroco meritevole ed impegnato anche nel sociale, ha detto in modo inequivoco: Sono un uomo libero e non ho paura di ricevere ritorsioni! 
Una verità gravissima e troppo spesso sottaciuta nel feudo sangiorgese sotto l'egida di un padrino onorevole". 
"Noi - prosegue la Carpentieri - accogliamo con grande entusiasmo civico e profonda condivisione il No di don Maurizio che giustamente ha apposto un doveroso, fermo ed esemplare "rifiuto" a presenziare alla pacchiana cerimonia di inaugurazione e di "benedizione" del feticcio, officiata invece con spirito acritico da don Gianluca, parroco di Ginestra. 
Se un prete oggi , pubblicamente, nell'esprimere, si badi, un'opinione denuncia "possibili ritorsioni" vuol dire che la situazione sta assumendo ben altri contorni e diverso spessore nel nostro paese, ed i sangiorgesi non possono continuare a fare come le classiche tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo... ma devono trovare il coraggio, la dignità e l'orgoglio di cittadini veri, e non sudditi. 
Pertanto, rispediamo con vigore al mittente le farneticazioni del leader della Lega Sannita, Lorenzo Lommano, meritevole, secondo noi, del massimo disprezzo sociale, quanto le persone che lui ammira e cui esprime vicinanza". "Bene, benissimo ha fatto - conclude - don Maurizio a rivendicare piena autonomia di riflessione, di giudizio e di azione, rispetto alle scelte dell'Amministrazione comunale, benché questo possa aver suscitato in "qualche signor nessuno" irritazione e fastidio; bene, benissimo averlo fatto non solo con un'omelia nel chiuso di una chiesa, ma alla luce del sole, democraticamente ed a mezzo stampa. 
Un'ultima notazione sulla "legittimazione popolare con il voto" che secondo Lommano equivarrebbe ad abdicazione al diritto di critica e di dissenso, nonché a mandato in bianco agli eletti a spadroneggiare".

06/11/2010 :: 16:8:41

Guerriero sannita: Mauta e Carpenella ricorrono alla Procura

I consiglieri comunale di S. Giorgio del Sannio, Quirino Mauta e Giovino Carpenella, intervengono sulla questione dell’osteggiata opera, “Guerriero sannita”, di San Giorgio del Sannio, sollevando dubbi sull’opportunità amministrativa dell’operazione., denunciandola alla Procura.

Ricordano, infatti, come il PUC inquadri la zona coma area viabilità, “tant’è – precisano - che da almeno vent’anni è mantenuta dagli operai comunali. La stessa area, con dubbie procedure, è stata usucapita da un privato, tanto da doverne dedurre che lo stesso ne è proprietario da altrettanto tempo. Ma allora chi è il legittimo proprietario dell’area? Sta il fatto che, alla richiesta del certificato di destinazione urbanistica da parte del privato in questione, in data 1 giugno l’Ufficio tecnico comunale rispondeva che trattasi di zona viabilità. Lo stesso ufficio quattro mesi dopo ci risponde che l’area non appartiene al Comune. Le stranezze non sono finite: l’atto di notorietà (sic! n.d.r.) con cui il privato usucapisce l’area a gennaio 2010 è stato scaricato da internet e reca la data del 21/09/2010.
Dov’è allora l’illecito a danno dei cittadini? Da parte dell’Amministrazione, che per decenni cura un’area appartenente ad un privato con denaro dei contribuenti? O da parte del privato che usucapisce un’area comunale? Perché si chiude gli occhi davanti ad un usucapione non accertato giudizialmente?
Sta di fatto che su quell’area l’Amministrazione ha voluto realizzare un monumento – di pessimo gusto, per altro – spendendo ben 15.000 euro con denaro dei cittadini e spostando una croce, vero simbolo della storia del luogo, a differenza di quanto – con grave approssimazione – si va dicendo del guerriero sannita.
Noi diciamo che non ci piace e a tutela di tutti, in qualità di consiglieri comunali, abbiamo sporto denuncia presso la Procura della Repubblica di Benevento, con lettera inviata oggi 6 novembre 2010, per chiedere l’accertamento di
 comportamenti penalmente rilevanti.

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