Criminalità mafiosa nel business delle energie rinnovabili

14.09.2010 17:44


(foto Bmsimpianti)

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Prima il vento, poi il sole e domani chissà, forse il mare o le biomasse. Intanto negli ultimi anni, grazie agli incentivi, si è scatenata una vera e propria corsa alle energie rinnovabili e, in particolare, al fotovoltaico. Un bene, visto che l’Italia è decisamente indietro rispetto agli altri Paesi europei nello sviluppo delle rinnovabili, ma anche un guaio, perché il Far West delle autorizzazioni a livello locale e la torta degli incentivi hanno richiamato mediatori privi di scrupoli e ambigui professionisti (i cosiddetti “facilitatori”, un classico esempio di made in Italy) che hanno imbastito, specie al Sud, un opacissimo mercato dei terreni e degli impianti cantierabili. Il loro lavoro consiste nel trovare i terreni giusti, convincere i proprietari ad affittare o concedere il diritto di superficie e svolgere tutto l’iter burocratico e autorizzativo degli impianti. Un iter lento e complicato, ma è il pane per i denti dei “facilitatori” che conoscono bene come funziona la pubblica amministrazione e che all’occorrenza sanno oliare gli ingranaggi giusti per garantirsi il risultato in tempi record. Una volta completato l’iter il “pacchetto” viene girato con grande profitto ad altri che a loro volta lo rivendono, fino ad arrivare all’utilizzatore “finale”, cioè l’operatore che metterà in opera l’impianto e che nulla sa e nulla vuole sapere di ciò che è stato fatto per ottenere le autorizzazioni: proprio per questo paga un prezzo di molte volte superiore (anche 5-10 volte) a quello che sarebbe ragionevole aspettarsi. Tanto a coprire gli extra-costi ci pensano gli incentivi e per i grandi così come per i piccoli operatori l’affare è comunque conveniente. Lo è anche per la criminalità mafiosa che al Sud e in particolare in Sicilia ha iniziato a mettere le mani sul business delle energie rinnovabili interferendo direttamente su appalti e subappalti sia nei campi eolici, sia per gli impianti fotovoltaici. Non c’è che dire: siamo riusciti a inquinare anche l’energia pulita.

Paolo Fior 

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