Contro i mafiosi signor nessuno, isolamento e massimo disprezzo sociale !

18.09.2010 16:04

Occorre denunciare, segnalare, additare questi signor nessuno, isolarli nella vita quotidiana, boicottarli nelle loro attività, far loro sentire il massimo disprezzo sociale.

Ovunque. A Genova, a Benevento, nella San Giorgio del Sannio di "don Mario" onorevole , di "don Giorgio" sindaco e della Barletta family.

E che la magistratura assieme alla società civile faccia davvero il suo compito, perchè ignorare una intercettazione come quella del 1 giugno 2009

(http://www.youtube.com/watch?v=6Q4mSfkbA0o) è gravissimo !

 

La giornata "Isolare donne e uomini di mafia come i Gullace, Fazzari, Raso & C" promossa dalla Casa della Legalità ha visto il sostegno del Movimento delle Agende Rosse di Genova e del Meetup 20 Genova.

Gli amici resistenti di Casa della Legalità si son sentiti dire di tutto: che non è questo il modo di condurre la lotta alla Mafia, che non è così che si fa, che non è esponendosi inutilmente che si contrasta la criminalità. Che rischiano troppo. Che fanno finta. Che sono delle “Carogne” o che verranno fatti secchi.

Più di 150 adesioni da tutta Italia da parte di personaggi ed associazioni che una mezza idea sul tema ce l’hanno:

Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle di molte città e regioni;

Claudio Messora, Piero Ricca, cittadini da tempo attivi in prima persona e con la propria faccia;

On. Angela Napoli della Commissione Parlamentare Antimafia;

Sen. Enrico Musso della Commissione Parlamentare Antimafia;

l’ex Sen. Fernando Rossi, fondatore della Lista Civica Nazionale “Per il Bene Comune“;

Giulio Cavalli, Pino Masciari e Gioacchino Genchi.. persone che sulla propria pelle sanno cosa sia la Mafia

Ma anche molti medici che da anni si battono per la salute, come Patrizia Gentilini, Paolo Franceschi; o le associazioni NAZIONALI “Medicina Democratica” o dei “Medici per l’Ambiente” passando per i “Comuni Virtuosi“, tutte realtà che per gli addetti ai lavori sono una garanzia.


Eppure si sentono ancora dire che “NON E’ QUESTO IL MODO“. 

Ed allora io chiedo a queste persone: qual’è il modo ? Sedersi tutti in cerchio con un cero in mano pensando “sparisci” e sperando

che la mafia… puff.. sparisca? 

Oppure fare un bel proclama altisonante, dai toni forti, dicendo che la MAFIA E’CATTIVA ma….senza fare nomi...

che si rischia di infangare GENTE PER BENE o, peggio…….. pestare i piedi a qualcuno!

A queste persone dico: e Peppino Impastato?

Viene puntualmente citato ad ogni manifestazione, ogni sit in, in ogni articolo si voglia fregiare di avere uno stampo “antimafioso”…

Bene, Peppino Impastato che cosa faceva?

Faceva le fiaccolate coi politici? Si faceva fotografare con amministratori corrotti e discussi e finiva sui giornali sorridente? 

E soprattutto.. non faceva nomi ? 

Leggete questo bell'esempio nostrano di fare nomi e di dirla tutta senza mezzi termini:

www.ilquaderno.it/altrabenevento-spiega-perche-partecipera-premio-marzani-50167.html

 

NO ! Peppino Impastato scriveva scriveva scriveva!
Peppino Impastato si è aperto una radio, diceva tutto quello che andava detto, gli facevano tutti un culo così da qualunque
parte si girasse e alla fine l’hanno ammazzato! Questo faceva!!!
I riconoscimenti li ha avuti dopo!
Mi rendo conto della difficoltà di denunciare chi ti vuol rendere schiavo e suddito, ma non riesco proprio a condividere il silenzio.
Il silenzio è complicità, o se vogliamo chiamare le cose col loro nome, collusione.
Ed è quella che fa sì che tutte le mafie si arroghino il diritto di calpestare la nostra libertà individuale.
Finchè non ci mettiamo in testa che l'unione fa la forza, concetto che i mafiosi hanno intuito e messo in atto da sempre, le persone rette rimarranno mosche bianche destinate a rappresentare l'eccezione in un panorama di normale illegalità.
Finchè non ci mettiamo in testa che si può cambiare, ci arroccheremo sempre nella convinzione che è meglio vivere una vita tranquilla nell'omertà, piuttosto che tempestosa e limpida.
Cambiare si può, per il semplicissimo, ma non semplicistico, principio che volere è potere.
Finchè non capiamo che la dignità e i valori sono quelli che ci distinguono da quella montagna di merda che è la mafia, rimarremo schiavi di un'oligarchia di parassiti che non vedono l'ora di guadagnare sulle nostre spalle e mercificare la nostra dignità di uomini e di cittadini.
 
 
Rosanna Carpentieri
Movimento Agende Rosse Benevento Avellino

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